Vittoria e un Toro che permette di continuare a sognare

 

Ieri, nel lunch match Toro-Chievo, i granata portano a casa un’importante vittoria per 3 a 0. 

Un Torino che, come ha detto e rimarcato mister Mazzarri dopo la partita, non gioca bene e soffre molto questo incontro anche per i meriti del Chievo che, per 70/75 minuti, difende veramente bene e cerca di mettere in difficoltà la squadra avversaria con le ripartenze. 

Comunque, come detto, vittoria fondamentale. È mancato il gioco ma l’importante era vincere e si è fatto, quindi non si può che essere contenti e soddisfatti ma non solo per il risultato.

I granata danno un altro segnale importante per la corsa verso il sogno europeo alle altre contendenti ma anche a loro stessi… risultato che non può che portare fiducia e voglia di continuare a fare bene in casa Toro. 

Determinanti gli ultimi minuti di gioco in cui è venuto fuori un grande Torino, con il Gallo che sblocca la partita e torna finalmente a rialzare la cresta. “El General” Rincon raddoppia e la chiude Zaza. Tutti e tre sono stati dei goal molto belli. Soprattutto quelle dei due attaccanti granata sono state due reti più che meritate e che mancavano da troppo. 

La super difesa del Toro che, dopo 6 partite, continua a non subire goal. Incredibile super Sirigu che ha sancito un record in casa granata con 564 minuti di imbattibilità, superando Castellini (che ne aveva collezionati 517), entrando così nella storia del Toro. Complimenti Salvatore! 

Da sottolineare il toccante momento vissuto e condiviso al 13’ minuto del primo tempo quando si è ricordato, a un anno dalla sua scomparsa, il grande capitano viola Davide Astori. Il suo ricordo è vivo in tutti noi e nei nostri cuori. 

Adesso ci attendono due sfide, Frosinone in trasferta e Bologna in casa, che sulla carta sembrano facili ma che, in realtà, saranno molto ostiche ed importanti per la squadra di WM che, a fine partita, ha promesso che arriverà anche il bel gioco, quindi bene avanti tutta. 

Forza ragazzi, vi vogliamo così!

Testa al Frosinone, continuiamo a crederci e a sognare… e per adesso non ci svegliate. 

Giovanni Goria

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