Profumo d’Europa

CAMPIONATO DI CALCIO 2018/2019: 7^ GIORNATA DELGIRONE DI RITORNO – 03 Marzo 2019, h. 12,30.

TORINO – CHIEVO VERONA: 3 – 0

MARCATORI: BELOTTI (T) al 31°, RINCON (T) al 47°, ZAZA al 48° del s.t.

ESPULSI: nessuno.

AMMONITI: LUKIC (T) per gioco scorretto.

RIGONI (C) – DIOUSSE’ (C) – BANI (C) per gioco scorretto. STEPINSKI (C) per c.n.r.

ARBITRO: LA PENNA di Roma.

Si stava disputando il primo tempo di Torino – Chievo, e il Toroappariva macchinoso, lento, con manovre mai incisive, che non producevano nessun tiro verso la porta difesa da Sorrentino. Insomma sembrava una di quelle partite che si sarebbero concluse con un nulla di fatto e che, quindi, avrebbero frenato sul nascere le ambizioni dei granata, concretamente sorte dopo l’entusiasmante prestazione di una settimana prima contro l’Atalanta, tenuto anche conto del calendario che prevedeva tre successivi incontri alla portata del Toro. Ma, al 31° del secondo tempo, dopo che Mister Mazzarri aveva sostituito, al minuto 6 della ripresa, un opaco Lukic con Zaza, il Gallo Belotti rompeva il suo digiuno che durava dal dicembre 2018, e portava in vantaggio il Toro. Uno scambio tra Belotti e Zaza, aveva consentito al Gallo di scagliare un tiro forte e preciso che non lasciava scampo al pur bravo Sorrentino. Rotto il ghiaccio, i granata andavano a rete altre due volte, rispettivamente con Rincon al 47°, subentrato al 36° del secondo tempo ad un non brillantissimo Meité, e al 48° con Zaza, che così replicava la rete segnata al Chievo anche all’andata, e che aveva assicurato tre punti pesanti ai granata.    

Con questa vittoria, il Toro, forte di 41 punti in classifica al pari di Lazio (ma con una partita da recuperare contro l’Udinese) e Atalanta, occupa la 7^ posizione in classifica, con cinque punti in più rispetto alla passata stagione. Dopo 26 giornate di campionato, il Toro può vantare questi numeri: ha realizzato il record di punti, ha inanellato il 5° successo consecutivo tra le mura del “Grande Torino” e ha disputato sei gare senza subire reti. Il nostro numero Uno, Salvatore Sirigu, ha battuto il record di imbattibilità di “Giaguaro” Castellini, che ora ha titolo per farsi offrire una cena dall’ex PSG, il quale ora punterà a superare il record dell’Invincibile e indimenticabile Valerio Bacigalupo.

Sono tutti elementi che fanno ben sperare per il futuro prossimo e per un futuro più lontano del Toro, tuttavia il gioco espresso dalla squadra non è oggettivamente bello, e lo stesso Mazzarri ha affermato, senza mezzi termini, che quella contro il Chievo è stata una delle partite più brutte disputate dai granata. Il dilemma è se convenga continuare a giocare male, ma vincere, filosofia spicciola ma utilitaristica, oppure cercare il bel giocotout court”. E’ lapalissiano che si propenda per la vittoria, al di là dello spirito decubertiano, per ovvie ragioni di prestigio e di bilancio.

Mancano dodici giornate alla conclusione del torneo, e il Toro dovrà affrontare quattro squadre che sono attualmente dirette concorrenti per il raggiungimento dell’obiettivo Europa. Si tratta, in ordine di calendario, di: Fiorentina in trasferta, Sampdoria,Milan e Lazio tra le mura del “Grande Torino”. E Torino – Lazio,  si prospetta, rebus sic stanti bus, come partita assai importante, trattandosi dell’ultimo incontro della stagione. La quartultima giornata vedrà i granata impegnati nel Derby alla Allianz Arena, partita che vorremmo diventasse imprevedibile nel risultato, rammentando le vicissitudini che l’hanno caratterizzata nel passato, sia recente che remoto.

La squadra Primavera, recente vincitrice della Supercoppa Italiana ai danni dell’Inter, mercoledì 6 marzo p.v. incontrerà nel mitico “Filadelfia” l’Atalanta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. I giovani granata dovranno ribaltare il 4 – 3 maturato all’andata; ne hanno la concreta possibilità, anche se l’assenza del bomber Millico per infortunio rappresenta un handicap nient’affatto trascurabile.  

Franco Venchi

 

ABOUT THE AUTHOR: La Redazione

La Redazione di CuoreToro.it
  • fabio stuppiello 6 Marzo 2019 at 13:21

    Ma direi che dobbiamo pensare partita per partita, consapevoli di poter arrivare al vertice, senza frenesia o voglia di travolgere tutto.
    Abbiamo ottimi requisiti, una coppia gol sulla carta travolgente, una difesa di granito; probabilmente la Juve è andata, ormai quasi irraggiungibile, il resto è tutto in gioco, per cui bene. Occorre avere costanza di rendimento per acciuffare il traguardo, che non dobbiamo dire.

Lascia un commento