Iago Falque si racconta a DAZN: “La concorrenza mi fa dare il meglio di me”

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Iago Falque si racconta in esclusiva a DAZN: tanti i temi toccati, dal rapporto con il ‘Gallo’ Belotti agli anni trascorsi nella Masia del Barcellona.

Arrivato per la prima volta al Torino nel luglio del 2016, in prestito dalla Roma, Iago Falque ha fatto un primo resoconto della sua esperienza piemontese.

“Mi sono sempre sentito bene da quando sono arrivato. Pero’ col passare del tempo, col rinnovo del contratto, e tutto quello che e’ successo, il rapporto con societa’ e tifosi e’ sempre piu’ grande. Sono orgoglioso di quello che ho fatto e venire al Torino e’ stata la scelta migliore della mia carriera”.

Entrando poi nello specifico della stagione in corso, lo spagnolo si è detto entusiasta dello spazio che Mazzarri gli sta concedendo.

“La concorrenza ti fa anche dare il meglio di te stesso. Personalmente mi sta facendo crescere. Ho giocato in tante posizioni, a me piace venire a prendere il pallone. A volte faccio il trequartista, a volte la seconda punta, e altre volte l’esterno. Fare diversi ruoli ti migliora come calciatore. Qualche infortunio mi ha fermato un po’ pero’ oggi mi sento maturo”.

Già 23 presenze in stagione, con 4 goal e 7 assist. Numeri che parlano di un Iago Falque sempre in crescita.

“Ogni giorno provo a migliorarmi, con l’età si capiscono tante cose. Bisogna cercare sempre di migliorarsi perche’ se ti fermi, quelli che arrivano da dietro spingono”.

Un rapporto speciale è poi quello che lo spagnolo è riuscito a creare con Andrea Belotti.

“Con Belotti ho un bel rapporto, siamo insieme da tre anni. E’ un attaccante forte fisicamente. Quando fa gol sono davvero contento per lui, perche’ come tutti gli attaccanti ha bisogno di segnare”.

Passando poi al suo idolo calcistico, Iago Falque non ha alcun dubbio.

“Il primo giocatore che ho ammirato e’ stato Rivaldo. E’ stato quello che guardavo quando ero piccolino. Ogni volta che calciava prendeva la porta. Secondo me per tutto quello che ha fatto in carriera e’ stato un giocatore sottovalutato”.

E di campioni lo spagnolo se ne intende, visto il passato nelle giovanili del Barcellona.

“Quando giocavo nel settore giovanile del Barcellona (la Masia), andavo a scuola con Messi. Eravamo 50 o 60 ragazzi che venivano da fuori, prendevamo un Pullman. Leo era un ragazzo tranquillo, timido, non parlava tanto, come adesso. Ma si vedeva che aveva qualcosa di diverso a giocare. Sono cresciuto con Iniesta, Busquets e Pedro. Giocatori che hanno fatto una carriera incredibile”.

Un pensiero, infine, anche alla mamma senatrice.

“Mia mamma sono tanti anni che lavora in politica, e’ una cosa che ama. Non mi da’ consigli sul calcio, piuttosto sulla vita. Il calcio non le piace tanto, mi segue e soffre con me ma nessun consiglio quando scendo in campo!”. (goal.com)

 

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