Un anno senza il “tremendismo granata” del “Mondo”

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Un anno senza Emiliano Mondonico. Esattamente 12 mesi fa si spegneva dopo una dura e lunga lotta contro un male incurabile l’allenatore che regalò l’ultimo successo al Torino, la Coppa Italia vinta nel 1993 contro la Roma, dando così anche un senso ad almeno due generazioni di tifosi che erano rimaste ancorate allo scudetto del 1976. Asciugate le lacrime, resta il ricordo di uno dei più grandi e carismatici allenatori granata del dopoguerra, l’unico dopo Gigi Radice (anche lui, ahimè, scomparso da poco) che seppe davvero rispolverare il tremendismo granata.

Di Mondonico, cremonese di Rivolta d’Adda, si ricorda soprattutto la prima esperienza sulla panchina del Toro dal 1990 al 1994. Chiamato dall’allora presidente Gian Mauro Borsano per ridare lustro ad un club che aveva appena riconquistato la Serie A dopo la seconda caduta agli inferi della sua storia, il Mondo riuscì subito ad imprimere alla squadra la sua impronta: quinta il primo anno, terza nel secondo, nona nel terzo quando però vinse la quinta Coppa Italia della sua storia, ottava nella sua ultima stagione con una rosa ormai smantellata ed in balia delle vicissitudini societarie. Ci fu anche un Mondonico bis alla fine degli anni ’90, con la promozione ottenuta il primo anno, prima della nuova retrocessione che di fatto aprì il continuo sali-scendi dei granata dei primi anni Duemila.

(fonte lastampa.,it)

1 commento

  1. spero che nessun cairota profferisca verbo,cio che toccano sporcano.

    Il mondo era tifoso viola,giusto che domenica si giochi al Franchi,un’omaggio meritato ad un personaggio carismatico e concreto

  2. Un giusto omaggio e un pensiero affettuoso per il Grande Mondo.
    Probabilmente l’ ultimo grande allenatore granata, basta ricordare i derby che riusciva a far giocare al suo Toro contro i potenti.
    Aggiungo un mio personale pensiero di grande stima per l’ uomo, per come e’ riuscito, con grande dignità e coraggio, ad accettare, combattere e confrontarsi con la malattia.
    Forse non è un caso che lui e Gigi Radice se ne siano andati insieme, a distanza di cosi poco tempo.
    Che possano davvero riposare in pace!

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