Corsa all’Europa League, al Torino tocca il calendario più semplice?

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Il piede giusto al momento giusto, quello di Baselli al 34’ del primo tempo è un gol che stabilizza la classifica del Torino e che a 9 giornate dalla fine del campionato traccia un solco lungo ben 7 lunghezza proprio dalla Fiorentina. Come a dire: se dovesse arrivare qualcosa sotto il nono posto attuale sarebbe un grave insuccesso da parte della società, un insuccesso di cui certamente a farne le spese sarebbe in primis l’allenatore.

Per fortuna Daniele Baselli decide che è un buon giorno per tirare bordate da fuori area con una scioltezza irrisoria, quella che si insacca all’incrocio dei pali è uno dei gol più importanti nella stagione del Toro e va a impreziosire una prestazione di ottimo livello da parte del centrocampista,  che inoltre batte un Sirigu che fino ad allora aveva condotto una partita monumentale. Un gol da un punto, che ne vale almeno 3.

Nel giro di poche settimane la lotta per l’Europa si è fatta ancora più confusa, è difficile dire se guardando la classifica saranno quelle le squadre a giocarsi le chance per Champions ed Europa League, restano comunque 7 squadre in otto punti a cominciare dall’Inter staccata 10 lunghezze dal Napoli e finendo al Torino 9 a sette lunghezze dalla Fiorentina. Ovviamente è pura statistica, il Toro dista 6 punti dal 4 posto, niente di proibitivo ma come ricorda nelle interviste a fine gara Mazzarri la Champions è qualcosa che riguarda, magari, il futuro. Al momento la massima aspirazione del Torino può essere solo il piazzamento in Europa League.

Le squadre coinvolte in questa bagarre continuano ad alternarsi in fatto di prestazioni restando in fin dei conti sempre piuttosto strette tra loro. Prima della sosta per le nazionali la Sampdoria non era assolutamente candidabile ad un posto in Europa e, grazie alle ultime 5 giornate in cui ha avuto la miglior media punti insieme alla Juventus, ora è a 3 punti dal quinto e sesto posto insieme ai granata. Per contro la Roma, con un organico e la doverosa ambizione di piazzamento in Champions, sta facendo i conti con una crisi senza soluzione di continuità, in cui riesce a vincere solo le partite più semplici grazie all’inerzia, tra le squadre in vetta è sicuramente la prima candidata ad essere esclusa da tutti i giochi, eppure sembra assurdo pensare che la Roma possa mancare anche l’obiettivo minimo dell’Europa League.

Dando un’occhiata alle statistiche dei bookmakers, che valutano la situazione in base a svariati incroci statistici, nel giro delle scommesse antepost la Roma viene considerata anche nel gruppo delle 4 principali pretendenti alla Champions League, favorita l’Inter, segue il Milan, la Lazio è a 3,50, i giallorossi addirittura a 15. Nel secondo gruppo, invece, l’Atalanta dovrebbe piazzarsi prima rispetto a Torino e Sampdoria. Eppure, a guardar bene, il Torino è favorito rispetto ad un calendario più agevole.

Nelle prossime 9 giornate i granata affronteranno (quelli in maiuscolo sono in casa): SAMPDORIA, Parma, CAGLIARI, Genoa, MILAN, Juventus, SASSUOLO, Empoli, LAZIO.

Come potete vedere il Torino è assoluto protagonista del suo destino. Arrivato a questo punto della stagione non c’è tra le squadre che abbiamo elencato una che sia nettamente più forte, fatta eccezione per quella Juventus che pur non avendo più grossi stimoli in campionato siamo certi non affronterà blandamente il derby. A parte questo tutte le partite più delicate saranno giocate all’Olimpico, saranno i crocevia della stagione granata. Almeno da questo punto di vista il cammino sembra più semplice rispetto a quello che aspetta l’Atalanta:

 

BOLOGNA, Inter, EMPOLI, Napoli, UDINESE, Lazio, GENOA, Juventus, SASSUOLO.

Praticamente l’Atalanta si affiderà al filotto di partite casalinghe ampiamente alla portata per le sue speranze europee, la serie di trasferte che attende i bergamaschi da qui alla fine del campionato è invece di quelle  da far perdere il sonno. Questa della qualificazione in Europa è certamente l’ultima grande sfida aperta di questo campionato, la più complessa anche se finora il Torino ha dimostrato di potervi prendere parte a testa alta, la squadra è rimasta attaccata al gruppo che si disputerà la volata finale. Tutto può ancora succedere, fondamentale sarà l’esame di mercoledì contro la Samp mentre la Roma sarà impegnata nel difficile match casalingo contro la Fiorentina.

1 commento

  1. Vero , ma un campionato strano ,
    La Dea che pareggia con il Chievo , la Samp sconfitta dal Frosinone, noi dal Bologna ………penso che chi abbia più continuità prevalga ………e a Noi basterebbe quel mezzo salto in più………….e un Po più di coraggio …….

  2. risultati bizzarri in effetti, ma non volendo pensare alle bizzarrie, non mi sembra che abbiamo un calendario molto + semplice, e penso sia sempre sbagliato fare la corsa su qualcun altro, è molto semplice, se le vinciamo tutte, o quasi, andremo in Europa, diversamente no

  3. E già! Basta vincerle tutte, come non averci pensato prima? E se le vincono tutte pure le altre?

    Direi che è un tantino più complessa, Biziog, le partite che cita anche Mauro sono solo esempi, è pieno tutto il campionato, direi la storia del calcio, di risultati “bizzarri”. Ricordo la Roma di Eriksonn che recuperò una caterva di punti alla juve e alla penultima perse in casa col Lecce già retrocesso, e neanche un mago avrebbe potuto prevederlo. E’ quel che si dice il bello del calcio (al di là dell’episodio), l’incertezza, l’imponderabilità. Soprattutto nella nostra condizione è indispensabile tenere un orecchio agli altri campi, e comunque sono d’accordo su un punto: non è un calendario così semplice come si dice nell’articolo.

  4. Sono 9 finali. Possiamo vincerle tutte trascinati da Zaza. La rosa è lunga. La squadra è in crescita. Abbiamo un gioco d’attacco non bello ma efficace,e una difesa ermetica. Ci ispiriamo alla carambola e puntiamo all sfinimento dell’avversario.

  5. come si faccia a dire che il ns sia il calendario piu facile nn lo so!!1

    affrontiamo i gobbi,milan,lazio e oggi samp molto impegnativi e alcuni proibitivi..poi abbiamo squadre come il genoa e il parma a noi sempre molto ostici e cagliari e empoli in piena bagarre x nn retrocedere..mah io lo vedo il piu difficile, sarò strano!!!

  6. Marco Corti,

    non volevo peccare di ovvietà, ma ribadire che questa indole, tutta italiota, di fare sempre i calcoli su cosa fanno gli altri (se pareggia, se vince, se la differenza reti, se l’incrocio, se il calendario) è per me un atteggiamento assolutamente deleterio…

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