Le pagelle di Torino – Sampdoria 2-1

TORINO (3-5-2):

SIRIGU 5,5: Assiste da spettatore non pagante alla partita per quasi un’ora, poi è reattivo sulla botta di Ramirez. Una prestazione tranquilla, fino alla conclusione vincente di Gabbiadini, sulla quale non appare prontissimo.

IZZO 7: Aveva di fronte il capocannoniere del campionato, nonchè suo conterraneo Quagliarella: lo annulla senza mai permettergli di entrare in partita.

NKOULOU 6,5: Sfiora il 2-0 subito dopo il vantaggio di Belotti con un colpo di testa alto di poco. Un’uscita troppo “leggera” rischia di creare un occasione colossale per Defrel nella ripresa, ma è la solita prestazione di classe e di personalità.

MORETTI 6,5: La Samp dalla sua parte si vede poco, ma la prestazione del centrale romano è come al solito attenta e precisa. Vince il duello con Gabbiadini che si sveglia solo nell’ultimo quarto d’ora.

82′ DJIDJI: s.v.

DE SILVESTRI 6: Perfetto l’assist per Belotti sul primo gol granata ma si divora di testa il 2-0 sul finire del primo tempo. Esce a metà ripresa dopo aver “arato” la fascia destra per oltre un’ora.

68′ PARIGINI 6,5: Entra e chiude provvidenzialmente su Defrel solo al limite dell’area. Corre, si impegna in entrambe le fasi di gioco, si guadagna l’ammonizione di Murru e poi impegna Audero con un bel diagonale.

RINCON 6,5: Dopo un minuto potrebbe già colpire, ma il suo destro dal limite è strozzato. Il solito recuperatore di palloni, che annulla Praet e non si tira mai indietro, nonostante un colpo al ginocchio che rischia di farlo uscire a metà primo tempo.

BASELLI 7: In fase di contenimento se la vede con Vieira, limitandolo bene. In avanti ha il compito, insieme a Berenguer, di pressare i difensori avversari e di inserirsi ogni qualvolta il Toro recuperi pallone. Lo fa bene per oltre un’ora, e sfiora il gol di testa in un paio di situazioni.

MEITE’ 6,5: Molto meglio delle ultime prestazioni: fa un lavoro oscuro, perchè non si inserisce in avanti, ma rimane più bloccato sulla linea dei mediani, accanto a Rincon. Ha il compito di lottare con Linetty, ma anche di mettersi sulle linee di passaggio e intercettare i palloni diretti verso Ramirez,

ANSALDI 7: Bereszynski ricorderà come un incubo, il primo tempo dell’Olimpico. L’argentino ha fatto quello che ha voluto, facendo praticamente l’ala vecchia maniera: dribbling, cross, volate sulla fascia, assist, conclusioni verso lo specchio avversario. Duetta con Belotti nell’azione del 2-0, ed è sempre protagonista delle azioni più pericolose.

BERENGUER 6,5: Non dà punti di riferimento, muovendosi moltissimo e creando spesso problemi ai movimenti della linea difensiva doriana. Porta un pressing molto alto, che permette alla squadra di recuperare spesso palla in zona offensiva. Sempre utile, nonostante non sia un colosso, è difficile portargli via il pallone quando ce l’ha tra i piedi.

88′ LUKIC: s.v.

BELOTTI 8: Dominatore della gara: perfetto il suo stacco dopo mezz’ora che porta in vantaggio il Toro. Si guadagna un rigore che il VAR inspiegabilmente non gli concede, poi dà il via e finalizza da rapinatore d’area l’azione del 2-0. Nella ripresa sfiora ancora il gol, lotta su ogni pallone e nel finale fa respirare la difesa prendendosi falli e rimesse laterali che strappano l’ovazione del pubblico.

ALL. MAZZARRI 7: Il Toro del primo tempo è uno dei migliori della stagione: squadra corta, aggressiva, che soffoca la Sampdoria e non la fa ragionare. Sempre pericolosa, non si accontenta del vantaggio, ma continua ad attaccare non concedendo mai la ripartenza ai liguri. Una prestazione coraggiosa, ma soprattutto di grande intensità, che mostra una squadra in ottima condizione fisica, fattore che può essere fondamentale nel finale di stagione. Peccato solo per quegli ultimi minuti di sofferenza, dopo un gol più che evitabile.

 

SAMPDORIA (4-3-1-2):

Audero 6 – Bereszynski 5,5 – Andersen 5 – Colley 6 (41′ Tonelli 6) – Murru 5.5 – Praet 6 – Vieira 5 – Linetty 5 (74′ Jankto s.v.) – Ramirez 5 (60′ Defrel 6) – Quagliarella 5 – Gabbiadini 6 – ALL. Giampaolo 5

ARBITRO, sig. MARESCA 5: Chiamato subito al VAR per un tocco con la mano di Murru in area, non concede il rigore, ma nega anche il calcio d’angolo seguente che aveva già assegnato, per un presunto fallo di Baselli sul difensore sardo. Ancora più clamoroso il rigore non visto su Belotti a fine primo tempo, quando dopo aver visto e rivisto le immagini al VAR più volte, decreta un inesistente fallo del centravanti granata su Andersen. Meglio nella ripresa, quando non è chiamato ad interventi determinanti e distribuisce gli unici cartellini di una gara che si accende solo nel finale.

  • BERTU62 4 Aprile 2019 at 1:46

    Come d’abitudine non entro in merito alle “pagelle” poiché non condivido l’idea stessa di trasformare in un numero una prestazione sportiva, però mi voglio soffermare sull’operato dell’arbitro Maresca….

    Non lo faccio con quel senso di “vittimismo Granata” che potrebbe essere visto da molti come “usuale” bensì da un senso di onestà ed anche un brivido di ribrezzo: sono convinto che si debba essere volutamente, profondamente e consapevolmente IGNOBILI DENTRO per non assegnare un calcio di rigore come quello EVIDENTE A TUTTI TRANNE CHE A MARESCA subito da Belotti al 44′ del primo tempo! E la mia convinzione è rafforzata dalla distribuzione dei cartellini gialli avvenuta SOLO nel secondo tempo (graziando così tutti i Sampdoriani nel 1° tempo) e nel nostro caso sul finire della partita sia quello a Rincon che soprattutto quello a Lukic (appena entrato) che salterà la trasferta di Parma: questo atteggiamento nei nostri confronti essendo REITERATO non può che portare ad una conclusione: il Torino FC VA’ COLPITO! Ulteriore esempio:

    La FIFA, Federazione Internazionale di Calcio, MASSIMO organo che governa il calcio nel Mondo, ha proclamato il 4 Maggio giornata Mondiale del Calcio per onorare la memoria del Grande Torino, e la FIGC cosa fa? Ci piazza un bel derby!!! SE NON E’ PRESUNZIONE QUESTA…..

  • fabio stuppiello 4 Aprile 2019 at 7:41

    Dispiace colpire gente come Ansaldi, Nkoulou, Belotti, o anche Baselli visto ieri, andrebbero custoditi in una teca.

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