Le pagelle di Parma – Torino 0-0

1
95

Sharing is caring!

TORINO (3-4-2-1): 

SIRIGU 6,5: Un solo intervento (provvidenziale) su Dimarco dopo 50 minuti. Prima e dopo fa solo presenza, senza sporcarsi i guanti.

IZZO 6: In difesa passa un pomeriggio di assoluta tranquillità. Sprocati lo marca a uomo non appena il Toro entra in possesso di palla e ciò gli impedisce di aiutare in fase di impostazione. Un po’ più in partita quando l’avversario cala, ma non riesce ad essere determinante nemmeno sui calci piazzati.

NKOULOU 6: Marca a uomo Gagliolo sui calcio d’angolo, poi però sul proseguo dell’azione, se lo perde. Il “liscio” dell’avversario lo grazia, ma è un errore grave all’interno di una gara altamente positiva.

MORETTI 6: Ha libertà di impostazione, ma il poco movimento dei compagni e le marcature asfissianti dei padroni di casa, gli impediscono di verticalizzare come al solito. In difesa non va mai in affanno.

DE SILVESTRI 5,5: Un passo indietro rispetto a mercoledì sera: poco propositivo, quando punta l’avversario non riesce quasi mai a saltarlo, e quando ci riesce, sbaglia la misura del passaggio o perde il tempo di gioco.

MEITE’ 6: Ingaggia un duello molto fisico con Kucka, che finisce in sostanziale parità. Non entra mai in azioni determinanti, non trova spezio per gli inserimenti centrali, ma è bravo a limitare le ripartenze avversarie.

RINCON 5,5: Riesce nell’impresa di farsi ammonire dopo appena due minuti. Oltre all’ammonizione, appare anche meno dinamico e aggressivo del solito e manca della solita intensità. Sostituito dopo quasi un’ora per cercare di alzare i ritmi di gioco.

57′ PARIGINI 5,5: Potrebbe diventare l’uomo decisivo del match, ma al termine di un bellissimo contropiede personale, preferisce concludere direttamente, invece di servire Zaza solo a centro area.

ANSALDI 6: Prestazione positiva, anche se priva di particolari acuti. Bene in copertura, in avanti è meno efficace del solito, perchè raddoppiato puntualmente. Anche lui ammonito, viene sostituito da Zaza per dare maggiore presenza in area parmense.

66′ ZAZA 4: Un’ammonizione inutile quanto sciocca, un numero di falli fatti che supera quello dei palloni toccati: una mezz’ora di nulla.

BASELLI 6,5: Da applausi un paio di ripiegamenti difensivi nel primo tempo, che evitano guai alla retroguardia granata. Sempre nella prima parte di gara è sua l’unica conclusione pericolosa, dopo un bello scambio con Berenguer. Parte bene anche nella ripresa, con una splendida azione che solo per centimetri non si trasforma in gol. Cala alla distanza, ma resta il migliore dei granata.

BERENGUER 6,5: Come contro la Samp, parte alle spalle di Belotti con il compito di muoversi molto e non dare punti di riferimento. Sfiora il gol su assist del Gallo ad inizio ripresa, poi dopo l’ingresso di Zaza diventa trequartista in un insolito 3-4-1-2. Qualche buono spunto, ma non incide.

BELOTTI 5,5: Bravo a smarcarsi, tira in porta per la prima volta da posizione defilata dopo 85 minuti di gioco. Resta l’unico spunto in una gara sottotono e con pochissimi palloni ricevuti, anche perchè si muove poco e appare meno lottatore di altre partite.

ALL. MAZZARRI 5,5: Il tecnico toscano conferma lo stesso “undici” sceso in campo quattro giorni fa, ma col senno del poi, forse qualche forza fresca in più dall’inizio, sarebbe stata utile. Troppo solo Belotti in area nel primo tempo: la squadra è meno aggressiva, meno rapida nel fraseggio (complice anche il terreno di gioco con erba alta e non bagnata) e quando si arriva ai limiti dell’area parmense, i centrocampisti granata non trovano spazi in cui inserirsi. Un po’ più vivace la ripresa, complice la stanchezza e gli spazi che si aprono, ma la sensazione è quella di due squadre che potrebbero giocare ore senza mai segnare. Pareggio giusto, ma altra prova di maturità fallita da parte del Toro.

 

 

PARMA (5-3-2): 

Sepe 6 – Gazzola 6 (88′ Scozzarella s.v.) – Iacoponi 6,5 – Sierralta 6,5 – Gagliolo 6,5 – Dimarco 6 (93′ Bastoni s.v.) – Kucka 6 – Rigoni 7 – Barillà 6 – Sprocati 5,5 – Ceravolo 6 (72′ Siligardi s.v.) – ALL. D’Aversa 6,5

ARBITRO, sig. DOVERI 6,5: Ha la fortuna di non dover mai richiedere aiuto al VAR e di non avere episodi determinanti su cui decidere. Dirige bene e con personalità una gara molto intensa e nervosa, gestendo bene i cartellini e raffreddando gli animi quando necessario. Una prestazione positiva, anche se si conferma “stregato” per il Toro, che con lui non ha mai vinto.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui