Toro imballato

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31^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2018/2019

PARMA – TORINO: 0 – 0 ​​​​06/04/2019 h. 15,00

PARMA: SEPE; GAZZOLA (dal 43° s.t. SCOZZARELLA), SIERRALTA, IACOPONI, GAGLIOLO, DIMARCO (dal 48° s.t. BASTONI); KUCKA, RIGONI, BARILLA’; CERAVOLO (dal 27° s.t. SILIGARDI), SPROCATI.

TORINO: SIRIGU; IZZO, NKOULOU, MORETTI; DE SILVESTRI, RINCON (dal 12 s.t. PARIGINI), MEITE’, ANSALDI (dal 21° s.t. ZAZA); BASELLI, BERENGUER; BELOTTI.

ESPULSI: NESSUNO.

AMMONITI: SIERRALTA, GAZZOLA, GAGLIOLO, KUCKA (P) per g.s.

       IZZO, BELOTTI, ANSALDI, ZAZA, RINCON (T) per g.s.

ARBITRO: DOVERI di Roma.

Né l’erba alta e non innaffiata del Tardini, né il modesto arbitro Doveri (9 ammoniti! Sarebbe servita un po’ più d’autorevolezza), hanno influito in modo sostanziale sul pareggio a reti inviolate del Toro a Parma, ma piuttosto la scarsa vena dimostrata dalla squadra, lontana parente di quella brillante che aveva sconfitto la Samp tre giorni prima, al “Grande Torino”. E sì che il turno di campionato avrebbe potuto rivelarsi propizio per i granata, considerato che l’Atalanta era di scena a San Siro contro l’Inter, la Roma a Genova contro la Samp, e il Milan all’Allianz Stadium. Di queste tre avversarie del Toro per un posto in Europa League, solo il Milan è uscito perdente, ma va detto che il dimesso arbitro Fabbri ha negato un rigore solare ai rossoneri sul punteggio di zero a zero. E l’arbitro Abisso è risultato recidivo, in quanto ha commesso un altro errore marchiano in Lazio – Sassuolo, finita 2 – 2, dopo la pessima direzione di Fiorentina – Inter di qualche tempo fa. Poi arrivano le scuse, e gli stop imposti dall’Aia agli arbitri che sbagliano , ma i punti tolti in classifica vengono comunque persi. E il Toro ha di che lamentarsi, in questo senso.

I granata hanno creato un paio di occasioni nitide per andare in vantaggio, come quando Berenguer ha calciato fuori da buona posizione, una bella palla servitagli da Belotti, e quando Parigini, involatosi verso la porta avversaria, ha deciso di calciare a rete, piuttosto che servire Zaza, libero da ogni marcatura. Ma la voglia di realizzare un gol, magari decisivo, non consente d’essere altruisti. E ancora, si può ricordare l’attimo perso da Capitan Belotti nel calciare a rete una palla invitante.

Anche il Parma, privo degli attaccanti Gervinho e Inglese, avrebbe potuto segnare, ma la sconfitta del Toro sarebbe stata troppo penalizzante.

Belotti, che dovrà saltare il prossimo impegno casalingo contro il Cagliari per squalifica, è stato come sempre molto generoso, ma gli è mancato il guizzo finale. Moretti continua a stupire per la sua intelligenza tattica e la sua dedizione alla causa granata. Baselli è piaciuto, è risultato il migliore della squadra, mentre Zaza, che domenica prossima dovrà farsi in gran parte carico dell’attacco granata, ha deluso. Ha commesso troppi falli, e non è stato in grado di proporsi in nessuna occasione.

Negli ultimi sette incontri, il Toro dovrà giocare a Genova contro il Grifone e ad Empoli, oltre a dover affrontare la Juventus nel suo stadio. Tra le mura amiche dovrà vedersela con il Cagliari, il Milan, il Sassuolo e la Lazio in chiusura di torneo. Per una ragione o per l’altra, nessuna di queste partite può dirsi facile; sarà necessario che il Toro le affronti come se fossero, veramente, tutte finali, quindi con lo spirito e la giusta determinazione. Il Toro può ancora giocarsi alla grande la partecipazione alla prossima Europa League, ed è importante che non tradisca le legittime aspettative dei suoi tifosi.

 Franco Venchi

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