Strada aperta per l’Europa

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33^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2018/2019

GENOA – TORINO:  0 – 1​​​SABATO 20 APRILE 2019 h. 15,00

GENOA (3-5-2): RADU; LAZOVIC, ROMERO, ZUKANOVIC; CRISCITO, LERAGER, RADOVANOVIC, MIGUEL VELOSO (20° s.t. BESSA), STURARO (33° p.t.ROLON); LAPADULA, SANABRIA (8° s.t. KOUAME’).

TORINO (3-4-2-1): SIRIGU; IZZO, NKOULOU, MORETTI; AINA, RINCON, MEITE’, ANSALDI; BERENGUER (26° s.t. PARIGINI), BASELLI (39° s.t. LUKIC); BELOTTI.

MARCATORI: ANSALDI (T) 13° s.t.

AMMONITI: LERAGER, ROLON, MIGUEL VELOSO, RADOVANOVIC (G).

NKOULOU, MORETTI, BASELLI, PARIGINI (T).

 

Mancano cinque giornate alla fine del campionato e il Toro, con 53 punti, occupa il 7° posto in classifica, risultato entusiasmante se si considera che una simile performance non avveniva da ben cinque lustri. I granata hanno due punti in meno della Roma, che ha pareggiato per 1 – 1 a Milano contro l’Inter, e tre in meno del Milan, prossima avversaria al “Grande Torino”, che non è andato oltre l’ 1 – 1 a casa del Parma, e dell’Atalanta, vittoriosa per 2 – 1 al San Paolo di Napoli. Se l’Inter, forte dei suoi 61 punti, sembra esser fuori dalla bagarre per un posto in Champions, per le altre cinque squadre (Milan, Atalanta, Roma, Torino e Lazio, quest’ultima sconfitta clamorosamente per 1 – 2 in casa dal Chievo già retrocesso), le ultime cinque gare sanno proprio di spareggio per la conquista di un posto in Europa, quell’Europa che anche quest’anno si è rivelata nefasta per le Italiane, facendo emergere il gap che tuttora esiste, soprattutto nel gioco e nella personalità, rispetto alle concorrenti straniere.

L’importante vittoria di Genova porta la firma di Cristian Ansaldi, giocatore assai versatile che ha fatto della sua ex squadra, il Genoa, il suo bersaglio preferito avendo realizzato contro il Grifone due dei suoi tre gol sinora messi a segno. Ansaldi ha concluso con un tiro nel sette della porta difesa da Radu, una bella azione corale, dopo aver ricevuto un assist da Berenguer. Tuttavia, il Toro non sarebbe riuscito a far sua l’intera posta se lo strepitoso Salvatore Sirigu non avesse compiuto due parate eccezionali, una per tempo, che gli sono valse la palma di migliore in campo. Sirigu è attualmente il miglior portiere italiano, e merita senz’altro di giocare titolare nella Nazionale di Mister Mancini. Il Torino deve tenerselo stretto, se non vuole indebolire un ruolo, che finalmente è stato ricoperto alla grande, dopo anni di incertezze.

Prossimamente si disputeranno le semifinali della Coppa Italia, tra Milan – Lazio e Atalanta – Fiorentina; l’esito finale della competizione determinerà chi potrà accedere nella fase a gironi della prossima Europa League e, di conseguenza la vincitrice del Trofeo, oltre ad arricchire il suo palmares, potrà mettersi in mostra in campo internazionale.

Il Toro dovrà dare tutto nelle prossime cinque partite, che dovranno essere affrontate come fossero altrettante finali, come ha dichiarato il Presidente Cairo. Domenica sera i granata affronteranno il Milan al “Grande Torino”, Milan che dovrà calibrare le forze dovendo sfidare la Lazio, mercoledì 24 aprile, per la semifinale di ritorno della Coppa Italia. Poi il Toro farà visita alla Juventus all’Allianz Stadium, e i bianconeri, più delusi per l’ennesima sconfitta in Champions, che contenti per lo Scudetto vinto, faranno di tutto per dare un dispiacere ai granata; e c’è da sperare che l’arbitro della contesa non soffra di sudditanza psicologica. Quindi Sassuolo in casa, che all’epoca dovrebbe essere già salvo, Empoli fuori, che invece potrebbe necessitare ancora di punti salvezza, e per finire la Lazio al “Grande Torino”, a chiusura di una stagione, che sarebbe veramente bello ricordare per la conquista di “qualcosa” di appassionante, prodromico per arrivare, finalmente, a “qualcosa” di veramente importante.

Franco Venchi

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