Il programma del 4 maggio

Il Torino FC rende noti gli appuntamenti di sabato 4 maggio in onore del Grande Torino.
Alle ore 10 presso il Cimitero Monumentale di Torino (ingresso da via Varano 35) avrà luogo la commemorazione ufficiale del Grande Torino con la benezione da parte di Don Riccardo Robella dei sepolcri recentemente manotenuti a cura del Circolo Soci e la deposizione di corone commemorative.
Alle ore 15.30 sarà celebrata la Messa solenne in Duomo a suffragio delle vittime della Tragedia di Superga di 70 anni fa.
A seguire, alle ore 17, il raccoglimento davanti alla lapide presso la Basilica di Superga con la lettura dei 31 nomi dei calciatori, dirigenti, tecnici, giornalisti e membri dell’equipaggio che perirono nella sciagura aerea. (torinofc.it)

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La Redazione di CuoreToro.it
  • BERTU62 29 Aprile 2019 at 23:56

    Emanuele Gamba, giornalista di Repubblica e tifoso granata, ha scritto un pezzo nell’edizione di Torino a proposito del derby di ritorno fissato dalla Lega proprio nel giorno del 4 Maggio per dire questo:

    “Ci sono francamente sfuggiti i motivi per cui sarebbe stato uno scandalo giocare il derby il 4 maggio (dopo l’eliminazione della Juventus dalla Champions, è stato anticipato a venerdì 3). “È un giorno sacro” ha detto Cairo, ma cosa ci sarebbe stato di sacrilego nell’onorare la data che più sta a cuore ai tifosi granata giocando la partita che più li definisce? Non sarebbe stato terribilmente emozionante disputare il derby con l’anima in mano, onorando maglia e storia, e poi salire a Superga per raccogliersi nel ricordo? Non sarebbe stata una prova di maturità anche per il pubblico della Juve, che spesso sulla tragedia del Grande Torino ha sputato meschina volgarità ma che stavolta avrebbe l’avuto l’occasione per un offrire un tributo sincero e in qualche modo pacificatore? E se invece il pubblico dello Stadium avesse sbracato, non sarebbe stata un’ottima opportunità per stanare i responsabili, e dissociarsi da loro?       È stato tutto molto strano. Nel corso della storia, il Torino ha giocato diverse volte il 4 maggio senza che nessuno lo considerasse un vilipendio. Perché adesso lo stava diventando? Era il derby, il problema? Una partita con un altro avversario sarebbe stata accettabile? Era il rischio di salire a Superga con il peso di un’umiliazione addosso, il problema? Non lo abbiamo capito, in tutta onestà, ma continuiamo a credere che nella sacralità della giornata il derby ci sarebbe stato alla perfezione e avrebbe anche assunto un significato molto alto. I ragazzi del Toro lo avrebbero giocato con coraggio e dedizione, spinti da motivazioni speciali. Avrebbe potuto essere un giorno memorabile, sacro di una sacralità tutta granata (non è vincere l’unica cosa che conta, ma dare il meglio di sé). E la Juve stessa, ne siamo certi, lo avrebbe vissuto con dignità e rispetto. Invece, niente di tutto questo. Ci viene un sospetto, anzi due: che nella voglia di non voler fare un derby del 4 maggio ci fosse un sottofondo di viltà e che l’enfatizzazione della sacralità di quel giorno sia in realtà un bisogno molto esteriore, conseguenza di una certa vuotezza interiore. Fino a qualche anno fa, per sentirsi del Toro non servivano le cerimonie, né aspettare che arrivasse il 4 maggio. “

    Francamente ognuno può avere le proprie opinioni, ci mancherebbe, ed altrettanto francamente è libero di esprimerle nel modo che gli è più congeniale o più a portata di mano, fatto salvo però che poi ne risponde…. In merito appunto a quanto espresso da Gamba mi dissocio completamente facendo notare che se in passato si è commesso l’errore di giocare al pallone non per questo motivo allora dobbiamo pensare che adesso sia giusto farlo! Era sbagliato allora e continua ad esserlo anche adesso, a maggior ragione ADESSO che anche la FIFA ha deciso di onorare la memoria del Grande Torino proclamando il 4 Maggio Giornata mondiale del gioco del calcio.…. Quanto poi allo scrivere di “emozioni” che verrebbero misteriosamente e magicamente evocate visto che SICURAMENTE ci sarebbe stato SOLAMENTE il puro spirito sportivo da parte della Juventus direi che ha toccato miseramente il punto più basso della Sua carriera, accostando i termini puro spirito sportivo alla parola Juventus……

     

     

  • rictone 30 Aprile 2019 at 7:47

    completamente d’accordo con Bertu62.

    aggiungo che ho apprezzato il fatto che il Toro abbia fatto sentire la propria voce rispetto a una Lega che avrebbe almeno dovuto sentirci prima di stabilire la data del derby.

    il fatto che ciò non sia successo denota il fatto che ai loro occhi contiamo meno di zero rispetto agli innominabili.

    a maggior ragione è stato giusto farci sentire.

    sempre e solo FORZA TORO !!!!!!

  • GrilloParlante 30 Aprile 2019 at 11:36

    Premesso che dignita’ e spirito sportivo sono diametralmente opposti ai valori degli innominabili, credo di essere d’accordo con Sig. Gamba: salire a Superga con lo scalpo della gobba e tutti e due i piedi in Europa sarebbe stato impagabile.

  • PupiGol57#CairoVattene 30 Aprile 2019 at 19:58

    ma salire con una scoppola?

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