Le pagelle di Torino – Milan 2-0

3
39

Sharing is caring!

TORINO (3-5-2):

SIRIGU 7,5: Ancora una volta protagonista: nel primo tempo dice no a Suso e Chalanoglu, nella ripresa è bravo su Bakayoko e anche su… Izzo. Quando non arriva, è salvato dalla traversa: perchè a volte la fortuna bisogna anche meritarsela.

IZZO 7: Annulla Chalanoglu, chiude provvidenzialmente in un paio di occasioni evitando il tap-in vincente degli attaccanti rossoneri e si procura il rigore che sblocca il risultato.

N’KOULOU 7,5: Quando è in serate del genere, diventa dura per qualsiasi attaccante. Annulla Cutrone, non fa vedere palla a Piatek, di testa o di piede non fa differenza: la prende sempre lui. Imbattibile sul gioco aereo e negli anticipi: alla fine sono più i falli che subisce, rispetto a quelli commessi.

MORETTI 7: Bravo nell’annullare Suso, riesce anche a chiudere un paio di situazioni in cui il resto della difesa è in ritardo. Purtroppo in una di queste circostanze, rimedia il giallo che lo obbligherà a saltare il derby.

DE SILVESTRI 7: Nel primo tempo è incessante la sua spinta a destra, tanto che Rodriguez non supera mai la metacampo. Potrebbe anche sbloccare il risultato, ma per pochi centimetri non riesce ad intervenire sull’assist di Belotti. Nella ripresa gestisce bene le forze ed è attento in marcatura: da applausi la sua chiusura sull’ultimo disperato tentativo rossonero.

LUKIC 7: Mazzarri lo appiccica a Bakayoko e lui svolge benissimo il compito: il centrocampista rossonero non ha mai il tempo di alzare la testa e dettare il passaggio. Attento nel mantenere la posizione, non sbilancia mai la squadra, scherma la difesa e nella ripresa è autore di uno straordinario ripiegamento difensivo che nega il gol ai rossoneri. E’ cresciuto tantissimo in questa stagione, altro merito che va riconosciuto al tecnico toscano.

RINCON 7: La “garra” del colombiano contro la classe del brasiliano. El General stravince il duello sudamericano, e lo fa giocando una partita notevole nonostante la spada di Damocle dell’ammonizione che gli costerebbe il derby. A partita finita, Mazzarri (memore dell’esempio di Baselli la settimana scorsa) lo sostituisce tra gli applausi di tutto lo stadio.

42’st AINA: s.v.

ANSALDI 7,5: Altra prestazione maiuscola dell’esterno argentino che nel primo tempo “asfalta” Conti. E’ lui infatti il più propositivo dei granata, quello che crea superiorità numerica, che crea pericoli, che fa assist e che prova anche a concludere su calcio piazzato. Dopo il vantaggio granata, è più attento alla fase difensiva, spinge meno, ma è determinante nell’azione che porta al gol di Berenguer.

MEITE’ 7: Da tempo non lo vedevamo così carico e pimpante. E’ ovunque: in fase di contenimento si occupa di Kessie, non dandogli mai il tempo di alzare la testa e impostare il gioco. In avanti, mancando Baselli è quello che ha il compito di inserirsi e di andare sulle seconde palle: ne recupera parecchie e le gestisce tutte con intelligenza.

BERENGUER 8: La migliore partita in maglia granata, nel momento più importante: gioca per l’infortunio di Falque e la squalifica di Zaza, ma esattamente come a Genova, è determinante. Non dà punti di riferimento, si muove molto, è bravo nel saltare l’avversario ed ha intelligenza tattica. Sempre pericoloso, sempre propositivo, sigilla la vittoria con lo splendido tiro al volo che vale il 2-0.

28’st PARIGINI: s.v.

48’st BREMER: s.v.

BELOTTI 7,5: La ripartenza dalla propria area che costa il giallo a Suso è il preludio ad una serata da gladiatore. Lotta su ogni pallone e trascina letteralmente i compagni con il suo spirito e il suo esempio. Sfiora il gol in acrobazia, è il primo difensore sui calci piazzati avversari e nonostante il ricordo del rigore sbagliato l’anno scorso a San Siro, batte con freddezza Donnarumma nel momento più delicato della stagione.

ALL. MAZZARRI 7: Non è un Toro bello, perchè la qualità è quella che è. Ma ora è un Toro che rispecchia davvero l’animo del suo allenatore: non bello, non simpatico, sporco, ma anche pratico ed essenziale. Una squadra conscia dei propri limiti, ma compatta e tignosa come da anni non si vedeva, capace di soffrire ma anche di ripartire con pericolosità. Dopo un primo tempo di grande attenzione, approcciato bene ma poi andato via via complicandosi, nella ripresa il Toro rompe gli indugi, colpisce, soffre, ma non rinuncia a ripartire e chiude la partita. Una condizione fisica buona, la convinzione e l’entusiasmo: tre ingredienti fondamentali per preparare bene il derby e continuare ad inseguire il sogno Champions.

 

 

MILAN (4-3-3):

G.Donnarumma 6 – Conti 5 (36’st Castillejo s.v.) – Musacchio 5 – Romagnoli 5 – Rodriguez 6 – Kessie 5,5 – Bakayoko 6 – Paquetà 5,5 (20’st Piatek s.v.) – Suso 5,5 (20’st Borini 5) – Cutrone 5,5 – Chalanoglu 5,5 – ALL. Gattuso 5

 

ARBITRO, sig. GUIDA 6,5: Primo tempo quasi perfetto, sbanda pericolosamente ad inizio ripresa, esattamente come il Milan. Prima il rigore non visto su Belotti, poi la mancata espulsione di Suso con il susseguente allontanamento di Mazzarri, infine il rigore per la spinta su Izzo che sa di compensazione per gli errori precedenti. Finale di gara nuovamente preciso e autoritario.

3 Commenti

  1. I voti nel complesso mi sembrano un po’ alti per tutti. Il 6,5 all’arbitro è uno scandalo,dove lo mettiamo il rosso a Conti per la scarpata sul petto, e il doppio giallo a Suso, ecc. ecc. se diamo la sufficienza a questo arbitro non ci possiamo lamentare dei precedenti!!!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui