Le pagelle di Juventus – Torino 1-1

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TORINO (3-5-2):

SIRIGU 6,5: Bravo su Matuidi, si conferma portiere di grande spessore, anche se non è chiamato a straordinari. Incolpevole sull’incornata di Ronaldo.

IZZO 8: Più che una prestazione, una pagina del “manuale del difensore perfetto”. Chiude ovunque, gioca d’anticipo, non ha paura a spingersi in avanti, è sempre puntuale e preciso. Semplicemente perfetto.

NKOULOU 7,5: Una sola sbavatura all’inizio, quando perde il duello fisico con Kean che gli va via, poi la solita grande prestazione: dirige in modo perfetto la difesa, è su ogni pallone, arriva ovunque, non si fa mai saltare.

BREMER 6,5: Nonostante fosse quasi al debutto in serie A, nasconde benissimo l’emozione e disputa una partita di grande attenzione e concentrazione. Bravo soprattutto perchè dalla sua parte si muove Cristiano Ronaldo, ma il brasiliano non si fa intimorire. Sarebbe una prestazione da incorniciare, senza quel passo in avanti sul cross di Spinazzola, che gli fa perdere il contatto con CR7 in occasione del pareggio.

DE SILVESTRI 6: Poco propositivo in avanti, il suo compito è soprattutto quello di limitare le avanzate di Spinazzola. Ci riesce bene fino a che le forze lo sorreggono, con grinta e cuore, ma su uno degli ultimi attacchi bianconeri, non riesce a chiudere sull’ex atalantino.

45′ st ZAZA: s.v.

MEITE’ 6,5: Tatticamente, una prova di grande spessore: è sempre nel posto giusto al momento giusto, è bravo nel recuperare il pallone, nel giocarlo e nell’accompagnare l’azione offensiva. Il suo difetto è che alterna cose molto belle, ad alcuni passaggi a vuoto ed errori, davvero banali. Ha le potenzialità per essere un grande centrocampista, deve solo imparare a giocare senza pause.

RINCON 6: In una prova corale molto importante, la sua sembra quasi “normale”. Bravissimo in copertura, non si tira mai indietro quando c’è da badare al sodo (ma non è una novità), anche se in avanti si vede poco: poche le sue incursioni, poche le sue percussioni e non sempre preciso negli appoggi.

LUKIC 7,5: Comincia da comprimario, ma rischia di passare alla storia granata come l’uomo-partita della prima vittoria allo Stadium. Marca a uomo Pjanic per tutto il campo, lo attacca, gli strappa il pallone e va a battere Szczesny. Non fa mai grande giocate, ma è sempre nel posto giusto: chiude, rilancia, copre, raddoppia le marcature. Una crescita enorme da inizio campionato, un protagonista silenzioso, ma sempre più decisivo.

34′ st AINA 6: Entra e dopo 5 secondi sfiora il gol del 2-0- Ha il compito di aiutare De Silvestri sulla corsia destra, raddoppiando su Spinazzola, quando Cristiano Ronaldo si sposta da quella parte: qualcosa non funziona, perchè entrambi lasciano libero il terzino bianconero di crossare per il portoghese, in occasione dell’1-1.

ANSALDI 7: Parte piano, ma poi cresce col passare dei minuti: bravo nel contenere Cuadrado, sempre attento a raddoppiare quando è il caso, ha una forza impressionante nelle gambe che lo aiutano a ripartire ogni volta. E’ da lui che partono le azioni più pericolose, ribalta rapidamente il fronte e fa respirare la squadra.

BELOTTI 6,5: Non molto reattivo sul cross di De Silvestri ad inizio gara, passa una serata complicata, perchè si trova spesso da solo a lottare con Bonucci e Chiellini. Dà tutto sè stesso, correndo e lottando per oltre 90 minuti, concludendo poco, ma aiutando sempre i compagni.

BERENGUER 6,5: Dimostra di essere in grande crescita, soprattutto mentale: non ha paura, tenta le giocate, è sfrontato nel puntare e saltare gli avversari. Si muove tantissimo e ispira ogni azione granata, anche se i palloni che gli arrivano non sono molti. Cala nella ripresa e manca uno stop che avrebbe potuto lanciare Belotti da solo verso la porta bianconera.

25′ st BASELLI 6: Non un grande impatto con la partita: fa il suo, ma non lascia il segno.

ALL. MAZZARRI 7: “Osa”, schierando Bremer dall’inizio in marcatura su un certo Cristiano Ronaldo, per il resto conferma la squadra che ha battuto il Milan. Lo spessore degli avversari è diverso, ma anche allo Stadium il Toro non sfigura: è vero, gli avversari tengono palla e hanno predominio territoriale, ma il Toro non concede quasi nulla, e nel primo tempo prova a sfruttare le occasioni che si crea. Nella ripresa la squadra cala,  si abbassa troppo, anche perchè non ci sono grandi alternative, ma l’assetto difensivo si conferma tra i migliori del campionato. Peccato per quel gol a sei minuti dalla fine, che gli impedisce di firmare il primo blitz granata della storia, allo Stadium.

 

 

JUVENTUS (4-4-2):

Szczesny 6 – Joao Cancelo 5,5 – Bonucci 6 – Chiellini 6,5 – Spinazzola 7 – Cuadrado 5 (33′ st Pereira s.v.) – Pjanic 5 – Matuidi 5,5 – Bernardeschi 6 (40′ st De Sciglio s.v.) – Kean 5,5 – Cristiano Ronaldo 7 – ALL. ALLEGRI 6

 

ARBITRO, sig. ORSATO 7,5: Direzione di gara pressochè perfetta: vede bene tutto, gestisce i cartellini con equità e giudizio. Meno “autoritario” di altre volte, per una volta si limita ad arbitrare senza fare il protagonista. Non ha episodi da Var ed è ben assistito anche dai guardalinee.

2 Commenti

  1. Per me tutti da 9 con Izzo Bere e Lukic da 10 ( ieri sera sembrava un piccolo Modric ) sia in mediana che in ripartenza …….un voto in meno a Lollo ma perché non ne aveva più e quando è così i suoi limiti diventano più evidenti ……

  2. Grande prova di squadra ieri, alcune individualità alla loro migliore prestazione stagionale. Un derby giocato da vero Toro a casa loro. E soprattutto metterei in risalto la preparazione atletica con la squadra che regge ritmi notevoli dal girone di ritorno. Negli anni passati era una sorta di maledizione, ricordate? Una delle lacune maggiori con infortuni seriali plurimi e molte meno energie mostrate in campo. Secondo me è una delle carte vincenti a nostro favore quest’anno, vuoi la mancanza di coppe, ma il miglioramento in questo senso è palese.

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