Chiusura in bellezza

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38° GIORNATA, ULTIMA, DEL CAMPIONATO 2018/2019

TORINO – LAZIO: 3 – 1 DOMENICA 26 MAGGIO 2019, h. 15,00

TORINO (3-4-2-1): SIRIGU; IZZO (dal 39° s.t. MORETTI), NKOULOU, BREMER (dal 34° s.t. RINCON); DE SILVESTRI, BASELLI, MEITE’, AINA; IAGO FALQUE (dal 24° s.t. ZAZA), LUKIC; BELOTTI. ALLENATOREE: MAZZARRI

LAZIO (3-5-1-1): PROTO; BASTOS, ACERBI, RADU (dal 37° s.t. CAPANNI); ROMULO, BADELJ, PAROLO, JORDAO (dal 13° s.t. DURMISI), LULIC; CATALDI; IMMOBILE. ALLENATORE: SIMONE INZAGHI.

MARCATORI: IAGO FALQUE (T) al 6°, LUKIC (T) all’8°, IMMOBILE (L) al 21°, DE SILVESTRI (T) al 35° s.t.

ESPULSI: nessuno.

AMMONITI: CAPANNI (L) per gioco scorretto.

ARBITRO: ABISSO di Palermo.

Sarebbe stato un trionfo poter festeggiare l’ultima di campionato con in tasca il biglietto per l’Europa League, salutando, nel medesimo tempo, Emiliano Moretti, che ha concluso la sua splendida carriera, costruita con 601 partite tra i professionisti, nel Toro, dove ha vissuto sei stagioni, collezionando 197 presenze e sei gol. Il 7° posto nella classifica generale e 63 punti conquistati non sono bastati a concretizzare il sogno dei granata, svanito non senza una buona dose di rammarico per i punti persi a causa, sia di evidenti errori arbitrali, sia di sciagurate sconfitte, quali quelle casalinghe contro Parma e Bologna. La sorprendente Atalanta non è riuscita a vincere la Coppa Italia, che avrebbe consentito al Toro di partecipare alla competizione europea, e anche in questo caso un errore arbitrale clamoroso ai danni degli Orobici, ha forse spianato la vittoria alla Lazio, sconfitta nettamente domenica dai granata.

Il Presidente Cairo ha promesso a Moretti un ruolo dirigenziale nel Toro, e scelta migliore non poteva essere fatta, perché Emiliano, oltre che validissimo giocatore ha dimostrato in numerosissime occasioni d’essere una persona di grande spessore, impegnato nel sociale e molto vicino ai bambini malati e sofferenti.

Il Presidente Cairo ha anche promesso di mantenere l’ossatura della squadra, che con due o tre opportuni e mirati inserimenti, potrebbe diventare una protagonista del prossimo campionato. In questo momento siamo solo ai proclami, cammin facendo vedremo cosa accadrà, perché è indubbio che alcuni nostri giocatori potrebbero essere attratti da sirene che sventolano quattrini e/o trofei continentali da conquistare. C’è da dire che questi giocatori del Toro hanno sempre dimostrato un vero spirito di squadra, culminato con i festeggiamenti per Moretti, e questo lascia ritenere che il gruppo voglia ripresentarsi compatto, all’avvio del prossimo campionato, per conquistare quel traguardo che quest’anno è sfuggito per poco.

Juventus, Napoli, Atalanta e Inter disputeranno la Champions, mentre Milan e Roma parteciperanno all’Europa League. Tuttavia, la presenza del Milan alla competizione europea è ancora in dubbio a causa dei problemi legati al fair play finanziario. Qualora la sentenza dell’UEFA, attesa a giorni, dovesse essere sfavorevole al Milan, il Toro potrebbe subentrargli e disputare l’Europa League. E’ notizia di oggi che, sia Gattuso, sia Leonardo hanno lasciato il Milan, e la posizione di Paolo Maldini è ancora in dubbio. Si prospetta un bel giro di allenatori; rumors danno Sarri alla Juventus e Antonio Conte all’Inter, ma manca ancora l’ufficialità. Poi Milan e Roma sono, attualmente, senza allenatore, e Gasperini viene dato in partenza dall’Atalanta, che ha portato in Champios raggiungendo un traguardo storico per la società orobica. Walter Mazzarri è invece ben saldo sulla panchina del Toro; Mario Sconcerti ha indicato in Mazzarri il miglior tecnico del campionato appena concluso, giudizio che condivido. Credo che Mazzarri abbia le idee chiare su come rinforzare il Toro, e il Presidente Cairo farà di tutto per accontentarlo. Vedremo cosa uscirà dal cilindro del Presidente per la scelta del nuovo DS, considerato che Petrachi ha deciso di lasciare il Toro.

La Primavera sarà impegnata il 6 giugno prossimo contro la Fiorentina; la vincente di questa sfida affronterà l’Atalanta nelle semifinali dei playoff. Sarebbe bello se la Primavera riuscisse a bissare il successo ottenuto nel campionato 2014/2015, quando sulla panchina sedeva Moreno Longo. E il 7 giugno la Berretti sfiderà nella finale Scudetto la vincente tra Inter e Ascoli. Il Toro è uscito dall’anonimato in cui era caduto qualche anno fa, ed oggi ci sono tutte le premesse per fare del Toro un protagonista del calcio nazionale.

Franco Venchi

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