La (il)logica del mercato…..

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Quando si parla di “mercato” in senso stretto si parla sostanzialmente di 2 cose: qualità e prezzo…. Il mercato da sempre rappresenta il connubio ideale fra queste 2, il luogo principale dove trovare tutto il meglio al giusto prezzo… Poi dopo, nel tempo, arrivarono le botteghe, poi i negozi, ora i centri commerciali….

Il mercato però resta ancora l’unico luogo dove si possono fare affari in alcuni settori, io voglio dare un’occhiata da vicino a quello che ci interessa in questo momento, il calcio-mercato...  E’ di questi giorni l’ennesima notizia di un interessamento del Toro (fra le altre..) per Rodrigo De Paul, calciatore Argentino di 25 anni, ala sinistra, arrivato in Italia nel campionato 2016-17 preso dall’Udinese in cui è tutt’ora e nella quale ha collezionato finora più di 100 presenze fra campionato e Coppa Italia, realizzando in totale 18 reti e 19 assist….Giocatore d’attacco, ha ricoperto quasi tutti i ruoli appunto d’attacco, da ala sinistra ad ala destra, da punta centrale a seconda punta, da trequartista a esterno sinistro a esterno destro, insomma un vero e proprio Jolly offensivo…. La richiesta attuale dell’Udinese per la Sua cessione? Si parte da un minimo di 30Milioni di €uro, meglio se fossero 35…..

Io adesso non è che ce l’ho su con De Paul, intendiamoci, mi piace pure! Però quello che continuo a non capire e a non condividere è questa continua corsa, questa rincorsa al rialzo! L’abbiamo visto e lo stiamo ancora vedendo: De Paul, Verdi, Cutrone: calciatori bravi sì ma fenomeni da decine di Milioni di €uro? Loro?

Sorrisi il giorno che lessi le parole di Sinisa Mihajlovic (che all’epoca era l’allenatore del Toro) in merito alla clausola rescissoria da 100Milioni/€ per Belotti (valida per l’estero):” Un giocatore per valere così tanto deve essere in grado di vincere DA SOLO le partite...”… Ancora credo nella verità di quelle parole (come anche in altre…) e non posso non pensare a giocatori come Messi e Cristiano Ronaldo che sono DEVASTANTI nei Loro club ma che non sono mai riusciti DA SOLI a portare le Loro Nazionali sul tetto del Mondo! Se non ci sono riusciti Loro, che pure valgono (calcisticamente..) tanto oro quanto pesano allora dubito fortemente che le cifre che stanno “dopando” il calcio oggi siano veritiere! Leggevo, e inorridivo, le parole di Infantino, Presidente FIFA, in merito al “dover aiutare (e difendere, aggiungo io…) chi vuole investire nel calcio, a tutti i livelli….[..].. Servono regole certe che permettano agli investitori di poter investire ma anche di guadagnare.” Quindi quest’uomo, dopo essersi preso il merito di aver salvato il calcio introducendo le regole del Fair Play Finanziario quando era Presidente UEFA (cosa del tutto opinabile visto anche i recentissimi sviluppi che hanno coinvolto il Milan e che NON hanno coinvolto il Manchester City, ad esempio….) sta cercando di convincere tutti quanti che è giusto “proteggere” coloro che investono nel calcio consentendogli di guadagnarci lecitamente (ed ecco il perché imprenditori come Berlusconi, ad esempio, dichiarano di amare così tanto il calcio (!!!??)  da acquistare un club di Serie C come il Monza dopo aver giurato amore Eterno ad un altro club, il Milan).

Il calcio non solo è cambiato (e cambierà ancora di più, stando appunto a quanto si legge, purtroppo…) ma è proprio morto come sport: dire che è SOLO business appare perfino riduttivo! E noi? Noi tifosi?  Beh, una volta, tanto tempo fa, in un periodo lontano lontano (come nelle favole…) eravamo tifosi: adesso quando va bene siamo clienti:  clienti delle PayPerView, principalmente, clienti che acquistano BOND (per pagare 30Milioni di stipendio/anno a CR7, trovata GENIALE della Juve, bisogna riconoscerglielo…), clienti che affollano i centri commerciali costruiti AD HOC sfruttando l’appeal del club, quando invece va male siamo “teppisti” o “facinorosi” che meritano il DASPO perché non rispettano il posto assegnato ed occupano altri posti comunque LIBERI magari addirittura in curva….

In un ottica di “vacche grasse da mungere” allora c’è una logica nel gioco dei prezzi al rialzo, c’è una logica nell’abbattere lo Stadio di San Siro, ad esempio, per costruirne uno più piccolo (c.ca 15.000 posti in meno rispetto agli attuali..) ma con un costo di 1Miliardo e 400Milioni di €uro: chiedere a Infantino & C.!!

 

7 Commenti

  1. Il potere lasciato sempre più nelle mani dei procuratori, ed il caso Neymar (costo cartellino: 222M€) hanno ormai fatto collassare il calcio. Se non si deciderà di cambiare drasticamente il modo di operare, e regolamentarlo in qualche modo, la situazione ahimè tenderà a peggiorare sempre di più.

    Tornando al nostro piccolo mondo invece, dico che se gente come Fares e Bonifazi, che con tutto il rispetto han fatto 30 partite cac.ate in serie A, di cui buone 10, allora trovo assolutamente normale che gente come Verdi e De Paul ne valga 30-35.

    E’ tutto proporzionato. E’ il concetto di fondo che è sbagliato. Fares e Bonifazi fino a 3-4 anni fa sarebbero costati 4/5M€, non 20. E di conseguenza gente come Verdi e De Paul con 10 12 li avresti presi. Ma ormai quelle cifre dobbiamo scordarcele…

     

  2. E’ vero. Noi siamo solo clienti. Già qualche anno fa quando era presidente di Lega, il buon Galliani quando parlava di campionato, se vi ricordate, parlava di offrire il prodotto, parlava di offrire un prodotto sempre più appetibile. I termini evidentemente non erano messi a caso, si voleva arrivare a questo. Il calcio non più sporto inteso come gioco ma prodotto di un’azienda. Come qualsiasi altra azienda che ad esempio vuole offrire il marchio di vestiti prodotti alla clientela. E’ così passo dopo passo si è arrivati al rialzo dei prezzi, al potere dato ai procuratori che sono entrati a pieno titolo nella catena azienda calcio, alle trattetive estenuanti sui diritti TV e chi più ne ha più ne metta, se vogliamo. Spettacolo, comunque, spettacolo che attira il cliente e che spinge i vari presidenti o magnati di turno ad investire cifre anche folli pur di avere il ritorno finanziario, che spesso non arriva e fa collassare i conti delle società.

    Dopo questa digressione, da tifoso, dico solo da tifoso dico che De Paul lo prenderei subito.

  3. E’ da molto tempo che non scrivo più per svariati motivi : lavoro , famiglia ,salute ed anche un po’ di “stanca” …Si dice cosi ? Proprio per come dici saggiamente tu , caro Bertu , questo calcio non mi fa più sentire quelle sensazioni che mi hanno accompagnato per anni durante la mia giovinezza e, diciamo,  fino alla metà degli anni 90 . Il mio attaccamento a questa “Idea” che è il Toro , come lo definiva il compianto Mondo , è e rimarrà incrollabile  ma tutto quello che fa da corollario al calcio “infetta” inevitabilmente anche l ‘oggetto del nostro incredibile e strabiliante amore . Forse anche per questo che dopo anni di rinnovi in Maratona ho deciso di concedermi una pausa “saltando ” la scorsa stagione . Non so ancora cosa farò quest’anno … Vedremo . Saluto tutti i fratelli on line ed in particolare DJordi col quale abbiamo avuto in passato dei bellissimi scambi di opinioni e ricordi di un Toro e di un calcio che non ci sono più . Forza Vecchio Cuore Granata . Sempre .

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