Buona la prima per il Toro europeo

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Buona la prima per il Toro europeo.

E allora come state, dopo un paio di mesi di questa torrida estate? E già perché siamo in piena stagione balneare e tocca già scrivere di partite ufficiali. Colpa del Milan che bara nei bilanci e dell’Uefa che vuol far giocare proprio tutti i bipedi del vecchio Continente. Detto per inciso il Toro strameritava questa partecipazione europea. Perché se tieni i conti a posto e paghi il dovuto, magari dopo non riesci a prendere in gennaio Piantek e allora ciao ciao Europa. Detto ciò ci siamo trovati al Moccagatta di Alessandria, contro il Decebren. Scelta temeraria quella di Cairo, ma quasi obbligata. Saranno stati contenti i venditori di Autan, stadio giustamente definito un gioiellino dal presidente grigio Di Masi, di fede granata, ma preso d’assalto dalle zanzare. I granata non hanno fatto difficoltà nel riconoscersi, poche facce nuove. Giusto Lyanco e Bonifazi che nuovi non sono. Altra scelta societaria temeraria, che può avere un senso, c’è poco tempo per inserire dei nuovi negli schemi di Mazzarri, che rappresenta comunque un rischio, oggi se Sirigu fosse dovuto uscire c’era solo Rosati che non gioca da una vita, che rappresenterebbe una beffa atroce, se ad agosto non arrivasse nessuno. Questa squadra va comunque migliorata, anche e soprattutto per gli sforzi che sta facendo per entrare nell’Europa che conta. Un inserimento per reparto, tanta qualità, questo mi aspetto. Non stravedo per Verdi, fino adesso tanti alti e bassi, mi strapperei i capelli per De Paul. Staremo a vedere. Intanto battiamo 3 a 0 gli ungheresi. Decebren squadra di fabbri con una punta veloce, l’arbitro danese li lascia picchiare pure troppo. La nostra condizione imperfetta non permette di dilagare. Ma abbiamo dominato. Il solito Gallo, Ansaldi migliore in campo e infine Zaza, su cui quest’anno tutti hanno molte aspettative. Io aspetto il campo, ma condivido l’idea di confermarlo. Per il resto tante occasioni granata, Iago che fatica nel primo tempo nella nuova posizione, Bremer che ha l’assist nel sangue ma deve migliorarsi nella fase difensiva. Ora il ritorno giovedì, senza distrazioni e con una settimana in più nelle gambe. Poi aspettiamo Bava.

1 commento

  1. Ieri sera Cairo ha dichiarato di voler mettere la ciliegina sulla torta.  La ciliegina può benissimo essere Rodrigo De Paul, anche se i soldi che vuole l’Udinese sono troppi.

    Io aggiungerei il contorno di un terzino sinistro anche un rincalzo.

    Anch’io non stravedo per Verdi, anche se può essere un buon giocatore da sfruttare nelle ripartenze e anche nei calci da fermo, dove siamo un pò carenti.

    Una considerazione. Quando i giocatori vengono schierati nel ruolo a loro più congeniale, e non fuori posto come è accaduto spesso a qualcuno lo scorso anno, rendono di più, anche perchè sono giocatori che ormai si conoscono già. Questo mi sembra che Mazzarri lo stia capendo.

    Un portiere di riserva ci vuole comunque, perchè se dovesse succedere come lo scorso anno nel derby che Sirigu si infortuna ci vuole un profilo affidabile. Ieri si è rischiato Rosati e in quella partita ci poteva anche stare, ma se succede in una partita importante di campionato  serve assolutamente un profilo affidabile possibilmente non di quell’età

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