E se Cairo scendesse veramente in politica?

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Oramai si legge un po dappertutto, su giornali di questa e quella parte (ed anche di mezzo). Le news che oltretutto riguardano Berlusconi ed il Suo “Forza Italia” sembrerebbero contribuire ed alimentare (in parte o completamente, a seconda di chi scrive e DOVE scrive..) questa “sensazione”: Cairo scenderà presto in campo, sarebbe LUI l’erede designato DI e DA Silvio Berlusconi….E per noi, tifosi Granata, cosa cambierebbe?

Onestamente? Non lo so….Forse nulla, forse tutto….Forse vorrebbe dire l’addio al Toro, la cessione della squadra, forse invece vorrebbe dire esattamente il contrario, potenziarla ed utilizzarla per scopi “propagandistici“, un po sulla falsa riga di quanto fece appunto “il Silvio” col Suo Milan! Non dimentichiamoci che Cairo-imprenditore nasce in seno alla Mediaset Berlusconiana, e proprio per Sua stessa ammissione Berlusconi è stato (ed è, probabilmente…) il Suo esempio, il Suo faro-illuminante nel mondo del lavoro, nel modo di lavorare, nella comunicazione/comunicabilità. E’ da tempo che si parla di questa “discesa in campo politico” di Cairo, però ultimamente questo “parlarne” si è infittito, si è allargato, arriva da più parti, troppe forse per essere solo una chiacchiera da Bar, tra un caffè ed un Martini (agitato, non mescolato…)….. Certo che se un domani Cairo dovesse mai muoversi attivamente in campo Politico e restasse anche Presidente del Toro coltiverei la speranza che “copi” il Suo Mentore Berlusconi anche sul piano sportivo , speranzoso che porti il Toro dove Berlusconi portò il Milan, speranzoso che si riveli anche un abile uomo politico oltre che imprenditore e che il Torino diventi “la ciliegina sulla torta”…..

Certo, potendo scegliere NON vorrei finire precisamente come il Milan oggi, sballottato di qua e di là fra proprietari dubbi ed altri lontani migliaia di Km, per il resto abbiamo in comune una situazione simile a molti, in Italia: i ricordi, più o meno lontani, di fasti passati, di momenti di gloria che non si sono più ripetuti, schiacciati sotto il peso di una egemonia a strisce nere e bianche che ha trasformato tutto ciò che ha toccato in un mondo bicolore, piatto, asettico, stancante anche per i Loro stessi supporter che oltre i confini nazionali non trovano né provano gioie, non più abituati a “giocarsela alla pari” per colpa della sudditanza (anche psicologica) da Loro stessi voluta ed imposta…..Altri ci hanno provato (e ci provano), pochi o nessuno ci riesce se non aiutati da un Loro disinteresse o da una Loro distrazione, a molti se non proprio a tutti invece resta appunto il ricordo di quando le cose andavano diversamente, di quando c’erano i sorteggi arbitrali, di quando non c’erano SuperLeghe o Snai o Bet, di quanto i Presidenti erano tifosi e non business-man…..

Forse Cairo in politica potrebbe cambiare la mia vita “normale” ma un Cairo Presidente del Toro E Presidente del Consiglio sicuramente la cambierebbe come tifoso Granata…..

FV❤G!! SEMPRE!!

7 Commenti

  1. A Cairo manca la spregiudicatezza, la Grandeur ed anche la disponibilità di Berlusconi. Con tutto ciò che si può dire del Berlusca, ma il Milan degli olandesi era fantascienza, e pure quello di Ancelotti non scherzava. Per quanto scorretto e predecessore assoluto dei pagamenti folli, l’impatto dei due con il mondo del calcio è un tantinello diverso.

  2. Mah . La differenza tra Berlusca e Cairo oltre si capitali iniziali ….differenza ad oggi molto ridotta.,.sta nella mentalità e soprTtutto nei tempi
    Negli anni novanta molti si buttavano a capofitto nel calcio x questioni politiche o di immagine
    Con un po’ di fortuna si poteva emergere anche sportivamente
    Vedi la Samp di Mantovani dell 89 che poi ha mollato o il Toro di Borsano nel 92 durato 3 anni prima di fallire e lasciarci nella merda x 11 anni fino al colpo di grazia con Cimminelli
    Mantenere una società ad alto livello è un altra cosa
    Oggi è tutto diverso e più difficile le meteore sono finite
    O hai soldi veri come arabi americani o cinesi… ma sempre nel rispetto del FairPlay finanziario… oppure hai delle idee x crescere gradualmente senza soccombere
    Cairo ha idee . Piccoli passi ..anche snervanti a volte come i gamberi ma continui …persone giuste continuità aziendale zoccolo duro di giocatori vivaio e…strutture
    Questo ultimo e lo step più importante che ancora manca
    Fila e Ronaldo ok x vivaio e allenamenti ma ci vanno proprietà immobiliari non affitti
    E lo step più difficile più difficile che andare in Champions
    Ci vanno investimenti veri con ritorni a medio lungo termine
    Vedremo se con Cairo o una nuova proprietà
    In politica ci entra solo se vede possibilità di lavorare di testa sua
    Nel caso dovrà delegare la presidenza Toro a qualcuno o cederlo

  3. Faccia un po’ ciò che vuole,ma non usi. Il Toro per scopi che esulano dallo sport.Questo è il mio pensiero.Comunque, non avrà mai il mio voto, Un abisso politico ci separa.

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