Le pagelle di Torino – Wolverhampton 2-3

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TORINO (3-4-1-2): 

SIRIGU 6: Poche responsabilità sui gol: fa il suo, ma se il Toro limita il passivo è anche merito dell’imprecisione degli attaccanti inglesi.

IZZO 6: Parte fortissimo, è ovunque, sia in attacco che in difesa ed impegna Rui Patricio nell’unica vera parata difficile della partita. Cala però alla distanza, e partecipa anche lui alla “dormita” che porta al terzo gol degli inglesi.

N’KOULOU 6: Perfetto per 70 minuti, in cui chiude tutto e colpisce la parte alta della traversa avversaria, poi sul terzo gol di Jimenez continua a correre all’indietro senza mai affrontare il portoghese. Errore sorprendente ed inspiegabile per uno delle sue doti.

BREMER 5: Era stata la sorpresa più bella in questo inizio di stagione, ma la gara con gli inglesi dimostra che ancora deve crescere molto per poter giocare a questi livelli. Sempre in difficoltà quando è puntato, sempre in affanno nelle chiusure, è costretto a qualche rudezza di troppo per limitare gli avversari.

DE SILVESTRI 6,5: Prova a spingere sulla fascia, ma è spesso ingabbiato e non trova mai il modo di arrivare sul fondo per crossare. A differenza di Ansaldi però, non soffre in fase difensiva e ha il merito di segnare il gol che riaccende le speranze.

MEITE’ 5: Non parte nemmeno male, anche perchè gli inglesi si preoccupano più di non far giocare Baselli, e lasciano al francese maggiore libertà. Poco preciso, è costretto a giocare per linee orizzontali, e cala vistosamente nella ripresa.

64′ RINCON 5,5: Il suo ingresso non dà la solita scossa nervosa. Fatica ad entrare in partita, e colpisce più stinchi avversari che palloni.

BASELLI 5: Partita di grande sofferenza: Dendonker e Moutinho non gli danno un attimo di respiro, lui è sempre costretto a giocare rapidamente il pallone, senza mai riuscire ad alzare la testa. Ne consegue una grande difficoltà nell’impostazione della manovra e i tanti palloni persi in uscita.

ANSALDI 5: Si ricorderà a lungo di Traorè: l’ex Barcellona sfodera una prestazione importante, evidenziando una tecnica e una velocità fuori del comune. L’argentino non riesce mai a trovare uno spunto, non salta mai l’avversario e fatica in fase difensiva, quando lo spagnolo lo punta.

70′ AINA: s.v.

BERENGUER 5: Non entra mai in partita, un po’ per demerito suo (troppo timido, poco efficace nelle giocate) e un po’ per l’incapacità dei compagni di trovarlo tra le linee.

59′ LUKIC 5,5: Prova subito la conclusione da fuori, senza fortuna. Cerca di dare una mano in un momento delicato della gara, ma a questi livelli servono altre prestazioni… e forse anche altri tipi di giocatore.

ZAZA 5: Alla prima partita “vera” della stagione, si rivede il Zaza dello scorso anno: volenteroso, ma inconcludente ed incapace sia di sorreggere Belotti che di rendersi pericoloso. Per grandi traguardi, servono altri tipi di giocatore.

BELOTTI 6: Come al solito, l’ultimo ad arrendersi: lotta, difende la palla, guadagna falli. Il problema è che come spesso accade nelle partite importanti, non tira mai in porta. Ha però il merito di guadagnarsi e calciare il rigore che tiene accesa la fiammella della speranza.

All. Mazzarri 6: Al primo vero impegno della stagione, si notano tutti i limiti della squadra. Non è solo una questione fisica, anche se il Wolverhampton ha dimostrato un’intensità superiore. Purtroppo la rosa è quella che è, con giocatori capaci a fare i “fenomeni” contro i dilettanti, ma che davanti agli esami veri, tendono a sparire dal campo. Insomma, che questo Toro sia difficile da migliorare, è una bella favola solo per chi non vuole vedere….

WOLVERHAMPTON (3-5-2): Rui Patricio 6 – Vallejo 6,5 – Coady 6,5 – Boly 5,5 – A. Traoré 7 (64′ Jonny 6) – Dendocker 6,5 – Saiss 6,5 – Joao Moutinho 7 – Vinagre 6 – R. Jimenez 7 (76′ Cutrone s.v.) – Diogo Jota 6 (69′ Neto s.v.) – All. Nuno Espirito Santo 7,5

ARBITRO, sig. SOARES DIAS 6,5: Nel primo tempo non ammonisce Jimenez che scaglia lontano il pallone a gioco fermo, ma mostra il giallo a Belotti per un fallo veniale su Traorè. Sono gli unici due errori, in una gara gestita e arbitrata con personalità e precisione.

3 Commenti

  1. “Insomma, che questo Toro sia difficile da migliorare, è una bella favola solo per chi non vuole vedere….” Bella favola? Io la definirei in altro modo ma credo che la censura non me la passerebbe e probabilmente non l’ha passata neanche all’autore di queste pagelle che ha dovuto arrangiarsi in questo modo elegante…

  2. Non da bassa classifica ma da 7 a 9 posto, ma qui per molti la qualita’ e’ Berenguer Meite’ e Baselli e lui gongola a essere acclamato comunque guadagnando soldi

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