Di Marzio: Idrissi supera Kamano in attacco. In difesa piace Tonelli

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Arrivato Laxalt, ora il Torino si occupa dell’attacco. Nella giornata di oggi, i granata hanno incontrato l’intermediario che sta curando la trattativa con il Bordeaux per Kamano e gli agenti del giocatore: ancora non è stato trovato l’accordo tra i due club (il Bordeaux vuole più dei 9 milioni più bonus offerti) e con gli agenti. Si tratta a oltranza, ma intanto prende sempre più quota il nome di Oussama Idrissi, attaccante esterno dell’AZ Alkmaar, valutato intorno ai 10 milioni di euro. La richiesta degli olandesi è per una cessione a titolo definitivo.

In difesa, invece, qualora dovesse partire uno tra Nkoulou o Bonifazi, si valuterebbe Tonelli, che era stato molto vicnio alla Fiorentina che ha poi puntato su Caceres.(GianlucaDiMarzio.com)

28 Commenti

  1. Continua la saga del “obbiettivo; un giorno ti compro avessi 40 anni” … il nostro super eroe Urbi quando si fissa con un giocatore non guarda al prezzo !!! NO, lui guarda a quando lo può comprare al prezzo che dice lui ?? … Imbula gli è sfuggito … presto, portategli un malox !!! FACCI UNA CIGLIEGIONA VATTENE

  2. Circolano in rete foto di Tonelli nel centro di Torino. Vere , false boh? Vedremo.
    Laxalt è una operazione intelligente. La seconda dopo quella di Izzo negli ultimi 2 anni. Chiaramente Laxalt dovrà essere quello di Gasperini e non quello dell”ultimo biennio. Soldi non ce ne sono e quindi questo era il massimo che si potesse fare x il ruolo.
    Pertanto ritenendomi da sempre intellettualmente onesto oltre che realista, faccio i complimenti alla società, sperando sia stata una scelta corretta.

  3. Resto di stucco, Pietro.
    Addirittura i complimenti alla società!!!!
    Personalmente non ho ancora digerito l’EL…iminazione e non riesco ad esultare più di tanto, anche se nel ruolo probabilmente era il migliore tra i papabili. Ne mancano ancora 2 o 3, tra cui la famosa ciliegia.

  4. Corti
    Il mio giudizio su Cairo lo conosci
    BOCCIATO A PIENO TITOLO.
    Dopo di che analizzo i fatti con realismo e senza caxxate e tesoretti.
    I soldi non ci sono e cairo i suoi non li mette. Per comprare si doveva vendere. Avrei preferito Zaza Berenguer o che so Baselli, ma chi te li compra?
    Quindi occorreva lavorare di fantasia entro tempi decenti. Non lo si è fatto , ma questa resta una oprazione intelligente anche se tardiva x la LIG, che evidentemente non interessava.
    Se uno dice che il sole sorge a Est è nel giusto anche se quell’uno è Cairo.

  5. Per me, meglio di Di Marco, probabilmente più esperto ed affidabile dell’olandese, tutto da vedere da noi. Mario Rui l’hanno tolto dal mercato e mi sa che aveva un prezzo proibitivo. Non mi vengono in mente altri nomi di cui si è parlato per quel ruolo. In ogni caso, sempre nell’ottica del gioco al risparmio mi sembra una buona operazione, anche se non sto qui a fare i salti di gioia.

  6. No Topotoschi non sono sicuro.
    I gioielli di Gasperini sono spesso farlocchi.
    Tutta la filosofia della Dea è fondata sullo spaccio di atleti x calciatori forti, cosa che regolarmente dimostrano di non essere appena fuori di li. Ciò che conta è però che trovano i fessi che se li comprano e con i soldi arrivano poi i Muriel, ilicic, Zapata , gli stadi nuovi e la CL.
    Si ma noi abbiamo vinto 2 a zero signora maestra, direbbe il tifoso granata che aspira all’età dell’adolescenza. Il modello della società dea è vincente e Gasperini ne è indubbiamente il suo profeta insieme a Sartori e non ultimo Percassi.
    Il gobbo ha tuttavia una straordinaria capacità di cavare il sangue dalle rape. Con lui anche Niang fece discretamente.
    Quindi Laxalt non so se sia forte, ma quello si poteva avere. Il denaro impegnato non è poco considerato l’ingaggio , tuttavia l’operazione ha una logica. La possiamo discutere, ci può non piacere, ma ha una logica.
    Non hanno logica l’acquisto di Zaza, di Bremer, di Gigi, di Damascan cosi come prima quello di Lyanco e mi fermo qua per non esagerare, così come non ha avuto logica la partenza a quel prezzo di Adem.
    Non c’è capacità di gestire la società con logiche manageriali.
    L’anno 2018 è stato disastroso da un punto di vista economico e sono stati persi tanti milioni di euro che infatti adesso sono mancati.
    Cairo per me è bocciato anche sotto il punto di vista imprenditoriale quanto meno nel calcio. Il resto delle sue attività non mi interessa.

  7. Joker
    Io le offerte lette sui giornali non le considero mai. Preferisco leggere i bilanci delle società, che per quanto non siano la Bibbia offrono certamente maggiore affidabilità.
    Quindi non credo sia vero, ma qualora lo fosse stato, non accettare quella offerta a mio giudizio è stato un errore. Un saluto

  8. Concordo con Pietro quasi in toto, il quasi è riferito a Djiji, che, con mia grossa sorpresa, si è dimostrato un ottimo acquisto fino al momento dell’infortunio, ci tengo a precisarlo perché il Moro ha fatto secondo me ” colpevolmente” dimenticare il rendimento del francese .
    Ps: qualcuno mi sa spiegare il motivo per cui è sparito il mio avatar di Pupi?

  9. Scusatemi, sono Paolino Pulici, approfitto dello spazio qui prestatomi dall’amico Marco Corti per ribadire che NO! No e poi no, io non sono mai stato un piagnone tafazziano. Mai e poi mai mi è passato per la testa di attaccare certi mastodontici infiniti pipponi in nome del Toro. Anzi diffido qui pubblicamente tutti gli haters che usano i miei nomignoli e le mie immagini per spalare letame sistematicamente su questa squadra, arrogandosi la pretesa di rappresentare loro, e solo loro, l’identità di questa gloriosa maglia.
    In fede,
    Paolo Pulici

  10. Marco Corti, Pulici in un’intervista di qualche mese dichiarò grossomodo quanto pensano gli anti cairo…
    detto questo anche io non ho ancora digerito l’eliminazione dall’Europa
    ma Laxalt è un buon acquisto, anche perché sarà in alternanza con Ansaldi, e avere due così è molto buono, l’urugagio non sarà un campione ma è un buon giocatore molto adatto al ruolo negli schemi di Mazzarri, e poi sa crossare …
    sull’attaccante, prima vediamo chi arriva e poi tireremo le somme

  11. Biziog, a parte che spero sia evidente l’intento scherzoso del mio intervento, resta comunque il fatto che tra ostili e meno ostili a presidente, mister e singoli giocatori, nessuno ha il diritto di dire: “Io sono un vero tifoso del Toro, e chi la pensa diversamente da me non lo è” di qualsiasi età e provenienza geografica.
    Questo è il succo

  12. i cairoboys sono pregati gentilmente di non nominarlo nemmeno Pulici, quel periodo non è affatto paragonabile non c’era nessun liquame da spalare anzi…

  13. Beh, ad esempio quando a fine carriera si è ritrovato a giocare a Udine, poi a Firenze, qualche accusa di ingratitudine verso una società a cui ha dato così tanto sarebbe stata anche giustificata. Ma il vero Pupi è sempre stato un Signore, a differenza di chi oggi usa il suo nome per sporcare queste pagine.

  14. Che Pulici non sia esattamente un fan di cairo e che sia stato sempre piuttosto critico verso questa società lo sanno anche i sassi…..pur essendo sempre il primo tifoso della squadra. Il punto, caro omonimo, è che uno che critica la società viene automaticamente etichettato come piagnone o tafazzi, ma è ovvio che così non è, nè nel caso di Pulici nè in quello degli amici che scrivono qua…
    Detto questo Laxalt è un ottimo acquisto, solo che non basta, Verdi sarebbe un altro ottimo colpo ma pare che in questo caso la colpa sia del Napoli che non lo molla, Idrissi e Kamano sinceramente li conosco poco. Quello che è sicuro è che anche quest’anno siamo arrivati agli ultimi secondi per cercare di rattoppare la situazione: resto convinto che un paio di innesti fatti per tempo ci avrebbero consentito di giocarci meglio le nostre possibilità col Wolverhampton, ma è ovvio che cairo sperava di passarla liscia con un avversario meno tosto, siccome però la sfiga con noi ci vede sempre benissimo abbiamo beccato una delle poche squadre palesemente più forti e puntualmente siamo usciti

  15. Mai detto che Pulici sia un fan del nanetto, di certo non ha mai usato certi toni. E comunque all’inaugurazione del nuovo Filadelfia lui c’era, e tra gli altri c’erano anche Claudio Sala, Renato Zaccarelli ed Emiliano Mondonico. Come non esserci? E’ ovvio.
    Sulla conduzione del mercato di quest’anno mi sono espresso più volte in maniera molto critica, e come me tutti gli altri che passano per “cairoti”. Anche qui, come non essere critici? E’ evidente che in nome del risparmio si è aspettato fino all’ultimo sperando con molta superficialità di passare lo spareggio. Non si è voluto prevedere che al passaggio decisivo ci sarebbe toccata una squadra forte, e puntualmente abbiamo pagato caro (la vicenda NK neanche la voglio considerare).

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