Calcio e Finanza: Torino, Chievo e Fiorentina chiedono 554 milioni a IMG

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Tre club italiani all’attacco contro IMG. Dopo le multe da 67 milioni comminate dall’Antitrust a MP Silva, IMG e B4 Capital per il cartello sui diritti tv esteri, ora sono le società che si muovono per le vie legali.

Come riportato da Milano Finanza in un articolo di Andrea Montanari, tre club sono passati all’azione contro IMG (unica società ancora attiva, considerando che le altre sono in liquidazione), chiedendo un risarcimento di 554,6 milioni di euro, puntando al sequestro conservativo di 344 milioni di euro.

Nel dettaglio, le tre società sono Torino, Fiorentina e Chievo Verona, che nel luglio scorso hanno presentato tre istanze distinte nei confronti di IMG e di altre parti non correlate presso il Tribunale di Milano, sostenendo che IMG si è impegnata in pratiche anticoncorrenziali in merito alle offerte per alcuni diritti televisivi dei campionati di calcio di Serie A e Serie B.

Le tre società hanno chiesto a IMG rispettivamente 167,8 milioni, 241,6 milioni e 145,2 milioni di euro di danni, puntando al sequestro delle attività per un importo rispettivamente fino a 110,1 milioni, 152,8 milioni e 81,1 milioni di euro, come si legge in un documento depositato presso la SEC.

“La Società intende difendersi da tali accuse e il management ritiene che la Società abbia difese meritorie nei confronti di tali accuse, inclusa l’assenza di danni permanenti e reali. Il contenzioso, tuttavia, è intrinsecamente incerto e non vi è alcuna garanzia che la Società riuscirà a difendersi da tali accuse”, si legge nel documento. (fonte: https://www.calcioefinanza.it )

12 Commenti

  1. in pratica queste società si mettevano d’accordo per abbassare il valore di vendita dei diritti televisivi di serie A e B all’estero, così l’offerta che arrivava (molto + bassa del valore effettivo di mercato) era l’unica cui affidarsi
    gli stessi sono già stati multati dall’antitrust, la nostra è cmq una causa molto complicata, ma non impossibile, si riuscisse anche solo a prendere una parte dei soldi richiesti sarebbe niente male
    e, visto il precedente della multa dell’anti trust, non c’è dubbio sul fatto che abbiano cercato di aggirare le leggi che regola la libera concorrenza

  2. Secondo l’AGCM la sottostima degli introiti nel corso degli anni era dovuto proprio a intese vietate tra le parti durate dal 2008 al 2014. Da qui la previsione della multa che per la sua quasi totalità è stata comminata a MP Silva: 63.9 milioni. Il gruppo MP Silva (in liquidazione, ma secondo l’authority la situazione riguarda solo un ramo dell’azienda) ha vinto tutte le aste in questione e per questo ha un valore delle vendite – la base su cui applicare la sanzione – superiore rispetto a quello degli intermediari coinvolti. B4, che commercializzava Coppa Italia e Supercoppa, ha rimediato un’ammenda di 3.1 milioni.
    IMG se la cava con 343mila euro anche in virtù di una riduzione del 40% per aver collaborato attivamente alle indagini e aver adottato procedure di cambiamento della governance interna per evitare il ripetersi di simili comportamenti.

    Dalla motivazione dell’Antistrust emerge che MP Silva, IMG e B4 avevano costituito un cartello. E si accordavano sulla rivendita dei diritti nei singoli paesi prima ancora di vincere le aste indette della Lega Serie A. Quindi disponevano dei diritti a piacimento in anticipo sull’esito dei bandi.

  3. A NOI di sicuro non arriverà 1 €uro. Né a me, né a @toro71 né a @biziog né a @Joker ecc…ecc….SICURO?!
    Però al di là delle battute di @mauro.re sul “fiuto” di Cairo per i quattrini c’è da riflettere, ad esempio, su Commisso: innanzitutto, cosa ha “mosso” un imprenditore (notare, imprenditore, cioè uomo che trafitto dalla/e propria/e attività..) che sta dall’altra parte dell’oceano a venire qui da noi, a Firenze per rilevare un Club calcistico oltrettutto se non è neppure “tifoso” dello stesso Club? Gloria? Fama? Ricchezze? Oppure è l’ultimo dei filantropi? E poi l’altra cosa: molti si sono domandati cosa ci fosse andato a fare Commisso nella sede della CairoComm a Milano e molti (forse gli stessi….) a dirsi che forse aveva a che fare con uno scambio di giocatori, N’Koulou magari (uno a caso ?) per Benassi + soldi (effettivamente Benassi è ai margini nella Viola e noi siamo “carenti” a centrocampo) e invece, vuoi vedere che……

  4. Ma Commisso aveva detto subito che non aveva visto Cairo per parlare di giocatori ma di altro. L”argomento dunque era questo. Ma non so se possono arrivare soldi e chissà quando poi con la lentezza della giustizia che c’è e la burocrazia a iosa a cui vanno incontro cause di questo tipo (appello controappello, e cc che dilatano ulteriormente i tempi) Meglio tenere i piedi per terra va. Però se dovesse riuscire il colpo ben venga ma sono pessimista

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