Grande Amarezza

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TORINO – LECCE:   1 – 2​Farias e Mancosu (L) – Belotti(T) su rigore.

Posticipo della 3^ giornata di campionato: lunedì 16/09/2019 h. 20,45.

L’auspicato salto di qualità è stato disatteso per l’ennesima volta. Un Toro inconcludente, confuso e disattento, ha subìto una meritata sconfitta dalla matricola Lecce, giunto al “Grande Torino” con zero punti e zero gol all’attivo, dopo le prime due giornate di campionato. Il Toro, invece, se avesse vinto contro i salentini, cosa peraltro non memorabile, avrebbe occupato il primo posto in classifica, facendo compagnia all’Inter. D’accordo che siamo alle prime battute di un campionato lungo, ma certi risultati producono effetti positivi, specialmente in materia diautostima. 

La difesa granata ha risentito eccome dell’assenza di Nkoulou, che Mazzarri dovrebbe schierare dal primo minuto già dalla prossima trasferta impegnativa in casa della Sampdoria.

Baselli è stato ancora una volta deludente, e Meitè e Rincon sono andati a corrente alternata. Izzo si è confermato una colonna, come Sirigu che ha salvato un gol praticamente già fatto. Si può discutere sulle due respinte da cui sono poi scaturite le due reti del Lecce, ma la colpa va attribuita ai difensori che non sono stati lesti ad anticipare gli avversari. Il leccese Falco senz’altro un buon giocatore, che è stato soprannominato il Messi del Salento, in certi momenti della partita sembrava il “vero” Messi, e il Lecce, in vantaggio, non opponeva barricate in difesa del risultato, ma giocava all’attacco, quasi in scioltezza, dimostrando una buona personalità. Il tecnico Liverani, poi, sostituiva Farias, autore del primo gol dei leccesi, e Lapadula, che si stava destreggiando bene, con Mancosu, autore del secondo gol dei salentini, e Babacar, palesando la propria vocazione al gioco d’attacco. Anche Mister Mazzarri dovrebbe dimostrare più coraggio, almeno in determinate circostanze, quale quella che si presentava contro il Lecce, e cioè giocare con tre punte, considerato che si giocava tra le mura amiche e che l’unico risultato che andava bene al Toro era la vittoria. 

Spero che la lezione di lunedì sera sia servita, perché simili sconfitte fanno male, e possono incidere molto sull’esito finale del campionato. Mazzarri dovrebbe rivoluzionare un po’ la squadra, inserendo dal primo minuto Nkoulou, e dando maggior spazio sia a Verdi, sia a Laxalt, che nello scampolo di partita giocato, hannoevidenziato buoni numeri. Lyanco non è da meno, considerato le positive prove offerte con l’Under brasiliana, e ricordando l’ottimo finale di campionato disputato l’anno scorso nelle fila del Bologna. E’ necessaria una scossa per riprendere fiducia ed entusiasmo, per non rischiare di ricadere nell’anonimato di un campionato da metà classifica; l’obiettivo dev’essere ben altro.    

Franco Venchi

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