Le pagelle di Sampdoria – Torino 1-0

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TORINO (3-4-3):

SIRIGU 6,5: Che sarebbe stato un pomeriggio difficile, lo aveva intuito dopo nemmeno un minuto, intervenendo su De Paoli. Non può nulla sulla rete dell’esterno blucerchiato, ma nel finale tiene in partita il Toro con una parata decisiva su Vieira.

IZZO 6: Meno brillante rispetto ad altre prestazioni, ha comunque il merito di annullare Quagliarella. Cerca di farsi vedere anche in fase realizzativa, ma senza fortuna.

LYANCO 5: Questa volta tocca a lui (al debutto stagionale), mettersi al centro della difesa a tre e comandare la linea. Lo fa bene, per quasi un ‘ora, con interventi puntuali e precisi. Poi però compie la leggerezza fatale, che costa al Toro il gol partita. Dimostra di avere i 90 minuti nelle gambe, ma anche che in quella posizione non è facile sostituire un “comandante” come Nkoulou.

BREMER 6: Schierato sul centro – sinistra al posto di Bonifazi, non sfigura, ma non dà mai la sensazione di grande sicurezza. Tiene bene Gabbiadini, ma appare timido e poco incisivo.

38′ st BERENGUER: s.v.

DE SILVESTRI 5: Dopo i primi 15 minuti, cerca di proporsi con continuità sulla destra, ma senza combinare nulla di determinante. Non soffre Murru in fase difensiva, ma la sua gara in fase offensiva è simile a quella di lunedì col Lecce: fumosa e improduttiva.

RINCON 5,5: Come al solito, nulla da rimproverare sull’impegno: corre, lotta, recupera una gran dose di palloni, ma riesce a giocarne pochi in modo pulito. In fase di impostazione dimostra tutti i suoi limiti, ma soprattutto continua ad apparire lontano dalla sua miglior forma: un giocatore come lui, che fa dell’intensità e dell’aggressività le sue doti migliori, in queste condizioni, non fa la differenza.

MEITE’ 4,5: Resta in campo 70 minuti, inspiegabilmente. Fin dalle prime battute si intuisce che non è giornata: impreciso, troppo lezioso, non riesce ad incidere nemmeno sul piano fisico. Poche idee e tanti errori, in una domenica da dimenticare.

23′ st VERDI 6: Avrebbe dovuto entrare prima. Cerca di dare un po’ di fantasia alla lenta e lineare manovra granata, ma combina poco, anche perchè appare ancora insufficiente l’intesa con i compagni di squadra.

BASELLI 6: Nel primo tempo fatica ad entrare in partita: poca interdizione, quasi nullo in fase di costruzione, impreciso anche nella battuta dei calci piazzati, che ultimamente batteva in modo magistrale. Meglio nella ripresa, soprattutto dopo il gol subito, quando è l’unico a tentare di costruire qualcosa, e compie alcuni recuperi difensivi da applausi.

AINA 5: Ha il compito di duellare sulla fascia con De Paoli, che va vicino al gol dopo nemmeno un minuto, e segna il gol vittoria ad inizio ripresa, approfittando dello “svenimento” dell’inglese dopo un normale contatto di gioco. Una giornataccia.

17′ st LAXALT 6: Un po’ di vivacità sulla fascia nella mezz’ora finale: certamente meglio di Aina, ma anche lui sembra ancora poco inserito negli schemi e nei tempi di gioco granata. Ha delle ottime partenze, ma poi si perde perchè non sa bene cosa fare e chi servire.

ZAZA 5,5: Nulla da dire sull’impegno e sul sacrificio, ma se alla fine un attaccante si fa applaudire più per i recuperi difensivi, che per le conclusioni a rete, qualcosa non va. Nel finale sfiora il gol in scivolata, ma è bravo Audero a chiudere.

BELOTTI 5: Lotta come al solito, ma questa volta non incide e non riesce a trascinare i compagni: impreciso, appoggi errati, palloni persi banalmente, non aiuta mai la squadra a salire. Un pomeriggio negativo anche da parte sua.

ALL. MAZZARRI 5: In casa col Lecce giochi ad una punta. A Marassi giochi con due punte più il trequartista. Dietro continui a ruotare ruoli e giocatori, quando è evidente che l’unico vero “fuoriclasse” della linea difensiva, è in tribuna per scelta tecnica. Insomma, il tecnico toscano ha le sue responsabilità, tra cui una certa reticenza ad inserire la “qualità” all’interno di questa squadra. Se quella con i pugliesi poteva apparire come una serata storta, la sconfitta di Genova (giunta praticamente senza mai tirare in porta), conferma una preoccupante involuzione della squadra.

SAMPDORIA (3-4-1-2):

Audero 6,5 – Bereszynski 6,5 – Ferrari 6,5 (24′ st Murillo 6) – Colley 6,5 – Depaoli 7 – Vieira 6 – Ekdal 6 – Murru 6 – Rigoni 6 – Quagliarella 5,5 (37′ st Caprari s.v.) – Gabbiadini 6,5 (29′ st Linetty s.v.) – ALL. Di Francesco 6,5

ARBITRO, sig. GIACOMELLI 6,5: Dirige bene la gara, con personalità e precisione. E’ chiamato solo due volte all’aiuto del VAR, che in entrambi i casi conferma la decisione dal campo.

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