Le pagelle di Torino – Milan 2-1

0
37

Sharing is caring!

TORINO (3-4-3):

SIRIGU 8: La parata su Leao nel primo tempo e quella nel finale su Piatek: due capolavori che valgono quanto la doppietta del Gallo.

IZZO 6,5: Primo tempo non facile, contro un avversario tosto come Leao. Meglio nella ripresa, quando l’avversario cala e viene sostituito. Nella difesa a quattro è determinante con alcune chiusure nel finale.

LYANCO 5: Ammonito (esageratamente) per un fallo in apertura di partita, sembra giocare condizionato. Impreciso, impacciato, legge male alcune situazioni ed appare spesso in ritardo o fuori posizione. Anche con la palla al piede non è il solito Lyanco: un paio di palloni persi in uscita, rischiano di costare caro alla difesa granata.

12′ st ANSALDI 6,5: Rientra dall’infortunio, e il Toro cambia passo. Dà maggiore ampiezza alla manovra, più imprevedibilità, gestisce bene ogni pallone: trasforma la squadra e suona la carica.

BREMER 6: Raramente trasmette fiducia nei suoi interventi, ma alla fine fa sempre il suo, non commettendo errori e restando sempre concentrato sulla partita, sia nella difesa a tre, che in quella a quattro.

DE SILVESTRI 5,5: Grave l’ingenuità che porta Guida a fischiare il rigore a favore dei rossoneri. Da quell’episodio non si riprende: nervoso, poco propositivo, soffre Rodriguez. Attraversa un periodo di poca brillantezza.

BASELLI 6: Da giocatore di qualità, si sta trasformando in giocatore di quantità. Utilissimo in fase di recupero palla, bravo nei contrasti, non sempre gestisce benissimo i palloni, ma è utilissimo alla causa.

RINCON 6: Qualche piccolo passo avanti sull’intensità, soprattutto nella ripresa, quando la squadra è più ordinata e consapevole. Non sempre ordinato e preciso, ma corre per tre, e nel finale anche se esausto, non si tira mai indietro.

AINA 5,5: Primo tempo di grande difficoltà, con Suso e Calabria che imperversano dalla sua parte, e tutte le azioni più pericolose del Milan che nascono dalla sua parte. Meglio nel secondo tempo, quando occupa meglio la zona difensiva e riesce anche a proporsi in avanti con maggiore frequenza: è suo il primo tiro in porta nella ripresa, che sembra dare la sveglia ai compagni.

38′ st DJIDJI: s.v.

VERDI 5,5: Manca ancora l’intesa con i compagni, e non appare ancora al meglio della condizione. Nel primo tempo fatica a muoversi in posizione centrale dietro le punte, meglio nella ripresa quando viene dirottato sull’esterno.

21′ st BERENGUER 6: Entra, e il Toro ribalta la partita. Non è determinante, commette anche qualche errore, ma il suo movimento e la sua rapidità mandano comunque in crisi l’assetto rossonero.

BELOTTI 8: Devastante. La prima occasione giunge a fine primo tempo, quando non approfitta al meglio di un’uscita fuori tempo di Donnarumma e spedisce alto a porta vuota. Nella ripresa però si rifà con gli interessi, trascinando i compagni alla vittoria con un missile dal limite dell’area che piega le mani del numero uno rossonero, e la rovesciata nel finale che porta i tre punti.

ZAZA 6: La sufficienza più per l’impegno e per essere entrato nell’azione del gol vittoria, che per la prestazione in sè. Lotta su ogni pallone, ma in attacco come al solito latita. E deve ringraziare Sirigu che fa un miracolo su Piatek nel finale, perchè 10 secondi prima, si divora un gol davanti a Donnarumma, fintandosi da solo.

ALL. MAZZARRI 6,5: Nel primo tempo schiera la formazione che i tifosi vogliono: due punte, più un trequartista alle spalle. La squadra però appare lunga, e dopo lo svantaggio va in crisi, perchè a centrocampo Bennacer e Kessie, creano sempre superiorità numerica: ne deriva che per quasi 45 minuti, Donnarumma fa da spettatore. Nella ripresa invece cambia: fuori Lyanco, dentro Ansaldi, si passa ad un insolito 4-4-2 con Verdi e Ansaldi sugli esterni. Ed è un Toro diverso, più rapido, più intenso, che trova più verticalizzazioni. La vittoria forse è un premio esagerato, ma il tecnico toscano ha il merito di aver cambiato la partita dopo un avvio negativo.

MILAN (4-3-3):

G. Donnarumma 5 – Calabria 6 – Musacchio 5,5 – Romagnoli 6 – Hernandez 6 – Kessie 5 – Bennacer 7 (33′ st Rebic s.v.) – Calhanoglu 6 – Suso 5 – Piatek 5 – Leao 6,5 (20′ st Bonaventura 6) – ALL. GIAMPAOLO 6,5

ARBITRO, sig. GUIDA 5,5: Stesso arbitro dell’ultimo Torino – Milan, e anche stavolta a prevalere sono i padroni di casa. La direzione di gara dell’arbitro campano però non è sempre lineare, con metro di giudizio spesso difforme. Troppo severo nel decretare il rigore per un leggero contatto in area tra De Silvestri e Leao, e nell’ammonire Lyanco e Belotti per semplici contrasti. Troppo permissivo quando non sanziona falli evidenti di Bennacer, Musacchio e Kessie su Belotti. Nel finale lascia correre sull’intervento di Rincon su Calhanoglu, da cui nasce il gol granata.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui