Il Toro di oggi vogliamo vedere

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Il Toro di oggi vogliamo vedere.

Ok brodino, ma messaggio chiaro ai naviganti, del resto l’ha detto pure Mazzarri nel dopo partita, ci mancano già 3 o 4 punti. Io dico di più considerando che Lecce e Samp sono davvero penose. Oggi la risposta c’è stata, contro una squadra che una settimana fa ha battuto il Liverpool, ed è partita coi galloni per giocarsela con la Juve. Ok mettiamoci una pietra sopra, ma dalla sosta in avanti basta alibi, basta partite inguardabili e regali a squadre defunte. Correre, correre, correre. Prima mezz’ora della partita semplicemente terrificante per il Toro, siamo riusciti pure a produrre il cross tagliente e pericoloso… ma nella nostra area, autore Ansaldi, bravo Lyanco a rimediare su Insigne. Un paio di interventi di Sirigu per tenerci a galla e grosse colpe dei partenopei per non averne approfittato. In bambola totale. Izzo mortificante. Poi solo Toro, miracoloso nel finale di primo tempo Meret su Ansaldi. Nel secondo tempo abbiamo macinato occasioni, ancora troppo poche per il gioco prodotto, e preso campo. Bene Lyanco e N’Koulou, sombrero su Mertens compreso, su tutti i palloni Rincon, spinge Laxalt, non mi è dispiaciuto Lukic, che usa il cervello. Botte da orbi sul Gallo, troppo isolato è vero ma col Napoli ci sta. Doveri sui falli è a senso unico però. Verdi nella ripresa si è acceso, ha ragione Mazzarri: la palla o finisce in porta o sui piedi del Gallo, meno dribbling più sostanza. La stessa che si sono dimenticati gli attaccanti del Napoli, Insigne su tutti. Bene Lyanco nei suoi dintorni, concentrato ragazzo, concetrato tutta la partita che la scommessa si può ancora vincere. Ancelotti a un certo punto ha buttato dentro Llorente, per spizzicarla e tenerla lontano dall’area partenopea. Si sono accontentati del pareggio, noi ci abbiamo provato. La condizione atletica mostrata nel secondo tempo lascia ben sperare. Io rimango dell’idea che la squadra ideale sia quella di oggi con Lyanco, e Iago e Verdi vicino a Belotti. Ma nella possibilità di variare assetto con l’ingresso di Laxalt e Zaza c’è un’arma in più a disposizione del nostro tecnico. A patto che domani mattina si metta un cartellone negli spogliatoi del Fila con su scritto: 7 patite, già buttati nel cesso 6 punti(almeno). Non dimenticatelo ragazzi, sfruttiamo questa pausa per rimetterci a posto da ritardi di preparazione e acciacchi. Poi Udine e Cagliari non ci scorciatoie 6 punti.

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