Iago-Belotti-Verdi: Mazzarri vara il nuovo tridente per il suo Torino

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“Beata abbondanza” starà pensando Walter Mazzarri guardando il suo ricco parco attaccanti. Ma anche: “E adesso chi lascio fuori?”. Perché, al rientro dei Nazionali, li avrà davvero tutti a disposizione. Andrea Belotti resta il più in forma, Simone Verdi continua a migliorare di partita in partita, Simone Zaza ha smaltito i fastidi al polpaccio e Iago Falque è tornato in pompa magna già contro il Napoli. Un poker d’assi di primo livello, senza considerare i più giovani Alejandro Berenguer, Simone Edera, Vittorio Parigini e Vincenzo Millico, gli altri componenti del reparto offensivo che per un motivo o per l’altro stanno faticando a ritagliarsi uno spazio. Rispetto a un anno fa, quando per un lungo periodo ebbe a disposizione soltanto Vitalie Damascan, per Mazzarri è un passo avanti. Ora però è il momento di fare delle scelte, perché tutti insieme non possono giocare: e il tecnico ha già in mente quale potrà essere il modulo su cui lavorare con gli attaccanti al completo a disposizione.

Modulo preferito – Non lo ha mai nascosto, l’allenatore granata. “Il modulo perfetto sarebbe il 3-4-3” si è fatto sfuggire in più di una occasione. Peccato, però, che tra un infortunio e l’altro non sia mai riuscito ad adottarlo per davvero: ad oggi, infatti, è sempre stato un 3-4-3 mascherato, con un centrocampista ad agire più vicino agli attaccanti (Daniele Baselli o Soualiho Meité, a seconda delle situazioni), e soltanto contro il Milan ha scelto di sfoderare l’artiglieria pesante dal primo minuto, con il tridente Verdi-Zaza-Belotti subito all’assalto dei rossoneri. Ora l’infermeria è vuota, c’è anche Iago Falque che scalpita per riprendersi il posto da titolare che è stato suo fino all’infortunio contro il Debrecen, nella gara inaugurale della nuova stagione. Si è ritrovato un Verdi in più, Mazzarri può scegliere l’assetto migliore. E nella sua mente già c’è: Iago-Belotti-Verdi, ecco il tridente dei sogni del tecnico. Almeno fino a mercoledì, però, non potrà lavorarci sopra, perché il Gallo sarà impegnato con gli azzurri nel doppio appuntamento per l’Europeo contro Grecia e Liechtenstein. Poi, avanti tutta: per l’Udinese può diventare più che una semplice idea. Bisognerà capire innanzitutto quanti minuti potrà garantire Iago, l’ultima discriminante prima di puntare sul tridente. (tuttomercatoweb.com)

1 commento

  1. Il 3-4-3 e´stato provato anche lo scorso anno. Poi a seconda dei movimenti di Falque e Verdi si puo´trasformare in 3-4-2-1 o 3-4-1-2. In fase di difesa presumo che i due esterni tornino a coprire, cosi come fa´Belotti. Squadra corta e a fisarmonica. Le varianti sono molte e ci guadagnamo in imprevedibilita´. la tenuta di Falque e´il vero problema. Di solito anche quando sta´bene regge un tempo o poco piu´a certi ritmi. Qui pero´abbiamo cambi importanti. Dal centrocampista in piu´ a Berenguer, con Verdi spostato a destra. Lo stesso Parigini potrebbe tornare utile. Di Zaza dico poco. Rimane una prima punta adattata a seconda. utile alla causa si spera. Me sempre quel poco. A centrocampo dentro con la coppia Beselli/Rincon con Lukic primo cambio. Meite invece si dia da fare per convincere Mazzarri. Per me parte dalla panchina. Infine Nzonzi, celebrato in settimana. non lo vedo in squadra. Il gioco noi lo facciamo con Ansaldi, Baselli e Verdi. Piu´Falque. Se questi girano gira la squadra. Uno alla Nzonzi puo´essere un alternativa utile, ma non e´uno che fa la differenza. Pensiamo a migliorare chi gia´abbiamo in squadra. FVCG.

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