Un Toro indolente

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8^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2019/2020
UDINESE – TORINO: 1 – 0
MARCATORE: OKAKA AL 42° p.t.

Quattro sconfitte, un pareggio e tre vittorie nelle prime otto giornate di campionato non rappresentano un
grande “bottino”, specialmente per una squadra che mira a conquistare un piazzamento per l’Europa
League. La Società ha tenuto tutti i migliori, inserendo due acquisti, Verdi, corteggiatissimo e prelevato dal
Napoli sul filo di lana, e Laxalt, perseguendo una giusta politica, cioè di arricchire via via una compagine con
l’inserimento di due / tre pedine, possibilmente di qualità. Verdi non è ancora in forma, e sta giocando in
una posizione non sua. Laxalt è un buon giocatore e basta. Contro l’Udinese si sono salvati in pochi: Sirigu, il
migliore del Toro, di cui conosciamo ormai la sua bravura, e temo che, di questo passo, sarà difficile riuscire
a confermarlo anche l’anno prossimo, perché numerose sono le squadre che vorrebbero accaparrarselo;
Ansaldi, Lyanco, Iago Falque e Belotti, per le due conclusioni verso la porta avversaria. Tra i bocciati metto
anche Mister Mazzarri, a cui imputo la troppa prudenza; ma perché si ostina a non osare di più, a mettere
cioè in campo le tre punte? Quando la squadra sta perdendo, ecco l’inserimento di Zaza, Iago Falque, e
domenica anche del giovane Millico. E poi deve ammettere che la squadra non ha gioco, è spaesata, è
lenta, non tira in porta, e manca di un centrocampista che sappia costruire il gioco. Ecco un’altra pedina che
sarebbe servita come il pane! Mazzarri non ha inveito contro l’arbitro Abisso, che non è stato brillantissimo,
ma ha esordito dicendo che il pareggio sarebbe stato più giusto perché le due squadre si sono equivalse
avendo prevalso un tempo ciascuna. Il calcio non è come la boxe, per vincere bisogna segnare una rete in
più dell’avversario, e l’Udinese che sin qui aveva realizzato la miseria di tre gol, risultando tra le compagini,
con la Sampdoria, tra le meno prolifiche in Europa, è riuscita ad andare a rete, anche grazie ad una dormita
della retroguardia granata, senza alcuna colpa di Sirigu, il quale ha salvato in due occasioni la porta del Toro
effettuando altrettante splendide parate. De Silvestri è sparito, Aina e Meitè stanno facendo panchina,
Lukic e Zaza sono abbonati al cartellino giallo. E Parigini, scomparso dai radar, ha pensato d’inveire contro
la Società postando un commento sui social, che ha cancellato quando la frittata ormai era fatta.
Un’ammenda è il minimo che la Dirigenza granata dovrebbe appioppare al giocatore.
Ora il Toro è atteso da un trittico da paura: Cagliari in casa (che bella sorpresa la squadra di Maran! Occupa
attualmente il 5° posto in classifica), la Lazio a Roma (i biancocelesti sono riusciti a pareggiare i tre gol con
cui l’Atalanta aveva chiuso in vantaggio il primo tempo), e poi il Derby all’Olimpico “Grande Torino”. Credo
che Mazzarri dovrà inventarsi qualcosa per riuscire a portare a casa dei punti, perché, in caso contrario, la
sua panchina potrebbe diventare traballante.

Franco Venchi

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