Le pagelle di Torino – Cagliari 1-1

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TORINO (3-5-1-1):

SIRIGU 6,5: Salva il Toro ad inizio ripresa su Simeone, e come al solito non tradisce. Trafitto da Nandez, si conferma comunque uno dei pochi “affidabili”.

IZZO 6: E’ una delle immagini più emblematiche del Toro attuale. Parte bene, ma ben presto perde sicurezze e si smarrisce: arranca nella marcatura, poco preciso in fase di impostazione. Ha un sussulto dopo il pari di Zaza, per poco non fornisce a Nkoulou l’assist della vittoria, ma non è il giocatore ammirato lo scorso anno.

NKOULOU 6,5: Una delle poche note positive del pomeriggio granata. Si rivede per lunghi tratti, il muro invalicabile dello scorso campionato: bravo nelle respinte di testa e di piede, mura più volte le conclusioni avversarie, comanda bene la linea difensiva, sfiora il gol vittoria su assist di Izzo.

DJIDJI 5: Dovrebbe chiudere su Nandez in occasione del gol cagliaritano, ma errore a parte, è insicuro ed impreciso. Nella ripresa va in confusione, sbaglia appoggi semplici, fino a quando Mazzarri non decide di toglierlo.

59′ VERDI 5: Tanti errori di precisione, tanti assist sbagliati. Un giocatore che appare smarrito, e meno male che l’arbitro ferma il gioco per l’offside di Belotti, altrimenti avrebbe sulla coscienza anche il tiro della vittoria a porta vuota, sulla traversa.

DE SILVESTRI 5,5: La spinta sulla destra non manca, anzi, si propone con continuità. Il problema sta nella misura dei passaggi e nella lucidità: pochi i cross precisi, irritanti alcuni lanci per le punte fuori misura. Per una volta, si fa preferire nella fase difensiva.

BASELLI 5,5: Appare in grave difficoltà, soprattutto dal punto di vista fisico. Nel primo tempo è in balia del centrocampo ospite, fatica a trovare la posizione e gira spesso a vuoto. Nel finale, se il Toro non crolla, è anche per merito del suo sacrificio di fronte alla difesa.

ANSALDI 5,5: Mazzarri lo schiera come centrocampista, poi lo sposta a seconda dei cambiamenti tattici: l’impressione è che tutto questo “movimento”, mandai in confusione l’argentino, che disputa una gara sottotono, rispetto ai suoi livelli. Meglio nella ripresa quando ha più libertà di movimento, ma poco incisivo.

RINCON 5: E’ uno dei grandi “assenti” di questo Toro: non gli manca la corsa ma l’esplosività e il tempismo, sì. Questo si traduce in maggiore difficoltà nel recupero palla, e di conseguenza, anche in un maggior nervosismo. Mazzarri lo toglie prima di restare in dieci. Sul gol del Cagliari, marca Nandez, ma quando l’uruguaiano scatta, lui resta piantato per terra.

AINA 5: Spreca una grossa occasione per scalare le gerarchie. Per giocare in serie A, non bastano le doti fisiche, se non ci metti anche la determinazione e la voglia. Invece Nandez fa quello che vuole e lo espone spesso a brutte figure, e anche Faragò, dalla sua parte, ha ampia libertà di manovra.

79′ LAXALT: s.v.

FALQUE 5: Resta in campo un tempo, ed è anche troppo. Già deve adattarsi all’insolito modulo (schierato come trequartista e non come attaccante esterno), dimostra di essere fuori condizione e completamente assente. La domanda è: come si fa a schierare un giocatore in queste condizioni ?

46′ ZAZA 6,5: Lui la buona volontà ce la mette sempre, su questo nessuno può dire nulla. Questa volta però, riesce anche ad incidere, avventandosi sul cross basso di Belotti e siglando il pareggio granata, il quinto al Cagliari, sua vittima preferita in serie A.

BELOTTI 6,5: L’attacco granata non può mai prescindere dal Gallo: nel primo tempo ci prova come finalizzatore, ma è bravo Olsen a dirgli di no. Nella ripresa come assist-man, servendo a Zaza il pallone dell’uno a uno.

ALL. MAZZARRI 5: Il Toro giochicchia ad inizio gara, poi subisce per 40 minuti. Poi il pari di Zaza e 10 minuti di grande intensità. Infine gli ultimi 20 minuti ancora in sofferenza. Insomma, per essere una squadra che si era chiarita e che era pronta a ripartire, le difficoltà non sembrano superate, anzi. Certamente, la condizione fisica generale della squadra è negativa, ma preoccupa anche lo smarrimento tattico di tanti giocatori. Quelli che l’anno scorso trascinavano i compagni, oggi si nascondono, si continuano a cambiare moduli e giocatori, aumentando la confusione. La squadra ha poche certezze, anzi, ne ha una: qualunque sia l’avversario, si comincia la partita con una punta e si finisce con due più il trequartista. Lazio e Juventus sono avvisate…

CAGLIARI (4-3-1-2):

Olsen 6,5 – Faragò 6 – Ceppitelli 5,5 (83′ Klavan s.v.) – Pisacane 6,5 – Pellegrini 6,5 – Nandez 7 (73′ Castro s.v.) – Cigarini 6,5 – Ionita 6 – Nainggolan 6,5 (82′ Rog s.v.) – Joao Pedro 6 – Simeone 6,5 – ALL. Maran 7 

ARBITRO, sig. FABBRI 7: Direzione precisa e puntuale: sempre vicino al vivo del gioco, corretto l’uso dei cartellini, buona personalità. Lascia correre il contatto tra Joao Pedro e Nkoulou ad inizio ripresa in area granata: decisione che appare giusta.

2 Commenti

  1. Sirigu 8, ancora una volta decisivo.
    Nkoulu 7,5, se non c’era lui in difesa oggi ne prendevamo quattro.
    Mazzarri 3, e forse e’ anche troppo!

  2. Rincon non è stato sostituito…
    sul resto siamo d’accordo, soprattutto sulla confusione di Ansaldi, spostare uno dei più positivi se schierato nel suo ruolo… Baselli almeno la sufficienza la merita, se non altro per l’impegno, mentre Mazzarri un bel 4 se lo merita tutto, se Zaza è in forma parti da lui, anche perché vedere il Gallo abbandonato in mezzo ai difensori non ce la si fa più a vederlo…

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