Il Toro si è smarrito

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9^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2019/2020

TORINO – CAGLIARI:  1 – 1​​DOMENICA 27 OTTOBRE 2019, H. 15,00

MARCATORI: NANDEZ (C) AL 40° P.T.; ZAZA (TO) AL 24° S.T.

Due punti raggranellati dal Toro negli ultimi quattro incontri disputati sono poca cosa, sia in assoluto, sia rispetto alle ambizioni palesate prima dell’avvio del campionato. Ma oltre ai punti non fatti, preoccupa il continuo non gioco della squadra, il reiterato cambiamento di formazione e di modulo di Mister Mazzarri, che lascia presupporre un’incertezza e un’ansia da parte del tecnico granata. Una cosa, invece, permane uguale, e cioè la non volontà di schierare le tre punte, anche quando si gioca in casa. Ansaldinon ha giocato ai suoi soliti livelli, perché occupava una posizione non consona alle sue caratteristiche; l’argentino viene spesso utilizzato come “jolly”, ma non si può pretendere che possa offrire sempre il massimo rendimento in ogni ruolo ricoperto. Persiste anche il non gioco; Belotti sta facendo gli straordinari, perché è scarsamente e malamente servito; i continui lanci lunghi, che sono quasi sempre appannaggio delle difese avversarie, sono improduttivi e denotano la scarsità d’idee del centrocampo, che avrebbe assolutamente bisogno di un elemento di qualità che sappia dettare il gioco. Contro il Cagliari, il centrocampo del Toro ha sofferto troppo, perché sono parsi  molto superiori i vari Cigarini, Nainggolan e Ionita. Non condivido l’analisi di Mazzarri, quando dice che contro il Cagliari il Toro ha portato a casa un bel punto, evidentemente il tecnico granata ha tirato un sospiro di sollievo al fischio finale dell’ arbitro Fabbri, perché il timore di perdere un’altra partita era reale, considerato che i sardi hanno fatto la partita, anche nelle fasi finali dell’incontro. Ancora una volta Sirigu è stato il migliore dei granata, e questo la dice lunga sulla prestazione del Toro. I granata erano partiti bene, evidenziando un buon possesso palla, che però non produceva nulla di concreto. Il Cagliari, invece, veniva fuori alla distanza, dimostrando di possedere delle interessanti individualità, una su tutte Cigarini, giocatore più volte accostato al Toro, ma mai accasatosi con i granata. Nandez ha disputato un’ottima partita, non solo per il gol segnato, ma anche per la prestazione in generale, tanto da risultare il migliore dei sardi. E Pellegrini, nonostante la giovane età, ha mostrato grande personalità. E pensare che il Cagliari era privo di due titolari perché infortunati, il portiere Cragno e l’attaccante Pavoletti. Il Presidente Giulini ha costruito una bella squadra, che attualmente occupa la 7^ posizione in classifica.

Mazzarri ha seguito il solito canovaccio; dopo essere andato in svantaggio ha inserito una punta, Zaza, al posto di un deludente Iago Falque, che è ancora alla ricerca della forma migliore. E Zazaha dato brio alla squadra granata, che è parsa un po’ carente dal punto di vista atletico. Il Gallo Belotti, in una delle sue proverbiali azioni, ha fornito un bell’assist all’ex Valencia, che, di prima intenzione, ha insaccato a fil di palo. 

Nel turno infrasettimanale di mercoledì i granata dovranno vedersela contro la Lazio a Roma, Lazio che ha espugnato Firenze, e il sabato successivo ci sarà il Derby della Mole all’Olimpico “Grande Torino”.

Vorrei che Mazzarri riuscisse a trasmettere una carica positiva ai granata che scenderanno in campo, perché sarebbe una vera iattura se il Toro dovesse trovarsi in una posizione di classifica critica; non sarebbe, infatti, la posizione che si addice a questa squadra, che ha sì dei limiti oggettivi, ma che dispone di un potenziale maggiore di quello attualmente evidenziato.

Franco Venchi

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