Le colpe non sono mai soltanto di una persona, ma ora bisogna voltare pagina. Tutti.

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Tutti a sparare sull’ambulanza, che in questo momento si chiama Walter Mazzarri. Io stesso nell’ultimo articolo ho parlato di filo sottile a cui Walter è attaccato com allenatore granata , ma soltanto perchè nel calcio paga sempre l’allenatore.

In realtà, come spesso accenniamo nelle nostre chat o come molti amici scrivono, le colpe , come i meriti, non sono mai di una sola persona ma vanno suddivise.

E di solito le colpe maggiori ricadono su chi allena , seppure chi comanda o chi decide e chi scende in campo non l’allenatore. Ma a pagare è lui.

Chi comanda o decide praticamente tutto nel Toro? Certo non Mazzarri. Lui allena e basta e al massimo fa anche lo psicologo per i suoi giocatori.

Ma la situazione deprimente nella quale è caduto il Toro, lo stesso dello scorso anno con giusto 3 volti nuovi e un paio di rientri , comunque sulla carta più forte, è figlia di una serie di situazioni

1- Vuoto organizzativo e societario: Dietro a Cairo il nulla. Prima avevamo un DS che col tempo si era preso un minimo di libertà d’azione, nulla di che, ma adesso neanche quello. Massimo Bava , il Re del vivaio non ha nè l’esperienza, nè per adesso il carisma e peso politico , per svolgere il ruolo tra i professionisti.

2- Spogliatoio: la gestione di uno spogliatoio non puo essere demandata solo ad un allenatore o al suo vice. Serve una figura di rappresentanza della società che abbia la fiducia della squadra. Questa figura potrebbe essere, oltre al DS, il team manager di solito un ex calciatore. Non so se Moretti ha assunto questo ruolo, di sicuro lui gode della fiducia dei suoi ex compagni ma è fresco di promozione a dirigente. Anche qui come per il DS serve esperienza.

3- Mercato tardivo: Verdi e Laxalt sono arrivati quasi Last minute. Integrarsi e adattarsi agli schemi di Mazzarri non è immediato, vedi Zaza e Soriano lo scorso anno, inoltre l’allenatore lo si conosceva , non ama rischiare o fare salti nel buio.

4- Uscita prematura dall’Europa: questa eliminazione puo avere avuto un effetto negativo sulle motivazioni e sugli umori di alcuni giocatori, specie quelli che più di tutti avevano tirato la carretta lo scorso anno , vedi Belotti o Izzo.

5- Rosa sbilanciata tra i reparti: la Rosa è di per se buona e abbondante numericamente . Ma è sovrabbondante in Attacco e Difesa oltre che sulle fasce. Invece a centrocampo, reparto nevralgico per ogni squadra, no. 4 mediani puri sono pochi.

6- Spogliatoio: meno di due mesi fa lo spogliatoio granata sembrava unito, un bel Gruppo. Il caso Nkoulou puo avere minato alcuni equilibri specie in difesa. Cosa puo pensare uno Lyanco o un Bonifazi, entrambi rientrati volontariamente prima dalle ferie per mettersi a disposizione, quando si vedono scavalcati da chi aveva chiesto di non giocare e di essere ceduto? Questo caso solo all’apparenza rientrato, sommato a Rosa allargata, nuovi arrivati e Rosa sbilanciata tra reparti puo avere fatto danni.

7- Confusione e nervosismo: e qui invece ci sono le colpe maggiori del tecnico. I vari tentativi di cambiare modulo, di cambiare ruolo ai giocatori, i vari schieramenti non sempre dettati da emergenza hanno mandato in confusione i giocatori. E anche il nervosismo dell’allenatore, figlio di una situazione imprevista divenuta drammatica , non aiuta, cosi come non aiuta questo appellarsi a situazioni extra calcistiche anzichè guardarsi allo specchio.

8: Attaccamento alla maglia e coraggio: I giocatori hanno grandi colpe di questa situazione. Servono queste due cose per chi scenderà in campo domani. Lottare per la maglia per i propri colori, per la società che ti paga profumatamente , entrare in campo con coraggio e grinta per fare di nuovo squadra come lo scorso anno, sono doti che chi scenderà in campo domani deve avere. L’io deve sparire esiste solo il noi. Si gioca in undici contro undici…o almeno lo speriamo visto chi arbitra….e la palla è rotonda.

Ora però tocca rimboccarsi le maniche , tutti. Presidente incluso. Scaricare barile ( con la B minuscola) è facile, caricarselo tutti sulle spalle è più arduo. Spero che il Ritiro sia servito allo scopo, che serva a ricompattare lo spogliatoio e a ricompattare la squadra con il tecnico. In questi casi l’allenatore non deve essere lasciato da solo, la gestione di casi come Nkoulou o Parigini va fatta da chi ha un ruolo e un peso riconosciuti all’interno dello spogliatoio e della Società. Non va fatta nè dall’allenatore da solo nè dal suo vice.

E neanche solo dal Presidente.

Per voltare pagina subito servirebbe come il pane una bella prestazione nel Derby, meglio se corroborata da punti che fanno morale e classifica. Basterebbe a confermare Mazzarri e Frustalupi per le prossime due o tre partite, ma dovrebbe essere seguita da altre prestazioni all’altezza altrimenti sarebbe stato solo un fuoco di paglia come con Atalanta, Milan e Napoli. Tutti devono voltare pagina , anche i tifosi , uniche vere vittime e unici veri incolpevoli della situazione. Ma unici se si tratta di incitare i propri beniamini. Bisogna incitare e aiutare la squadra a risollevarsi specie adesso, perchè i valori tecnici e morali ci sono. La squadra ne ha di Leaders, ne ha di gente di carattere. Lo tirino fuori il carattere , tirino fuori le palle che ci sono .

Se poi le cose andranno male lo stesso , si cambierà guida tecnica , ma questo non farà altro che incrementare le responsabilità di tutti dal Presidnete all’ultimo dei calciatori, affinchè la pagina sia davvero voltata una volta per tutte il più presto possibile.

Ripartire non è impossibile ma bisogna volerlo. Con o senza Mazzarri.

Tutti .

3 Commenti

  1. Caro Djordi. Tutto non parte da adesso ma da più lontano. Solo che tutti non ce ne siamo accorti o abbiamo fatto finta di non vedere. Il vuoto societario si era già creato la scorsa primavera quando si sapeva già che Petrachi se ne era già andato ma nessuno ha fatto niente per sostituirlo.
    Tutti eravamo contenti di Bava perché si diceva “è uno di noi non è in mercenario” . Bene questo è il risultato no?
    La partita di Empoli: ci giocavamo l’Europa eppure …la squadra si è sciolta come ghiaccio al sole. “Massi’ “solo un episodio”si è detto. Poi la Lazio in vacanza ci fece dimenticare tutto. Adesso invece scopriamo che questi ragazzi non sono attaccati alla maglia, non hanno voglia di vincere.
    Che la squadra fosse carente a centrocampo lo sapevamo già. Quante volte abbiamo invocato invano tutti l’arrivo di almeno un centrocampista con i contro cazzi? Ma poi analizziamo il famoso girone di ritorno dello scorso anno dove tutto ci ando’ bene ma queste cose erano già evidenti..La partita con l’Udinese fu vinta più per fortuna che tutto. Con il Bologna, altra partita chiave quella, si è perso malamente, con Cagliari e Sassuolo facemmo 4 punti ma che fatica! A Genova vincemmo uno a zero solo grazie a Scatole Sirigu di no.e e di fatto, ma non avevamo convinto. Giocammo una brutti ssima partita a Parma finita 0 a 0 senza quasi mai tirare in porta contro una squadra che aveva fuori 6 titolari. E mo fermo qui. Ne avrei ancora di cose da dire ma non voglio dilungarmi. Le magagne comunque erano evidenti, ma i punti e i risultati avevano coperto il tutto
    Ma tutto questo c’era già ora ampliato prima dall'”esclusione dall’Europa League, poi da una condizione fisica e mentale precaria. Possibile ripartire? Si però in queste condizioni e senza rimedi seri non si potrà arrivare a più di tanto. Questa è la realtà, poi se ciascuno di noi vuole sperare diversamente siamo tutti liberi di farlo ma i limiti sono evidenti
    .

  2. Ripartire si potrebbe, certo.
    Ma senza Mazzarri da subito e senza cairo mi auguro tra un anno al massimo.
    Molto meglio un imprenditore meno forte finanziariamente ma con testa e anima, che questo inconcludente, avido, squallido personaggio senza scrupoli.

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