Rincon: “Differenza con la Juventus? Nessuna, sono in un grande club. All’inizio i tifosi non mi amavano”

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 Tomas Rincon, centrocampista del Torino, ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di DAZN per parlare del Derby con la Juventus, prossima partita di campionato. Il match, in programma alle 20.45 di sabato sera, è importantissimo per i granata che arrivano da un momento non troppo semplice. Ecco le parole di Rincon.

“Derby? Sarà una partita difficilissima per un sacco di motivi. Dalla forza della squadra che affrontiamo al fatto che è un Derby fino ad arrivare anche alla nostra condizione, non proprio buona in questo momento. La Juventus è una squadra piena di campioni, con un fuoriclasse. Dobbiamo guardarla con rispetto, ma senza paura. Il Derby sarà una guerra come tutte le partite di questo tipo, io ne ho giocati alcuni e so cosa significa, spero di essere a disposizione del mister.

Il passaggio dalla Juventus al TorinoNon mi sono sentito sottovalutato. Io ho apprezzato anche il mio tempo alla Juventus, ho vinto uno Scudetto e una Coppa Italia, mi sono trovato bene. Fa parte del calcio, ho avuto la possibilità di venire in un grande club come il Torino ed ho deciso subito. Un po’ di diffidenza c’era da parte dei tifosi, ma con il lavoro e la serietà ti guadagni il rispetto di tutti e io credo di essermelo guadagnato”.

(fonte calciomercato24.com)

16 Commenti

  1. 18 vittorie delle m***e, 5 pareggi, una vittoria, questi i numeri del nuovo millennio
    nessuna differenza in effetti
    e grazie presidente per tutte le gioie che ci hai regalato nel derby
    per invertire la rotta aspettiamo fiduciosi il nuovo millennio

  2. Bravo El General parole da Leader
    Spero che tu possa giocarlo il Derby e spero si possa parlarne di questo Derby senza doverci vergognare
    Per Biziog
    Nelle 18 vittorie delle merde va ricordato
    Derby andata scorso anno con 2rigori non assegnati al Toro
    Derby perso male si tempi di Sinisa condizionato da espulsione esagerata di Baselli dopo soli 12 minuti e Pianijc graziato x falli uguali
    Derby ai tempi di Ventura
    Quello perso dopo pareggio regolare di Lopez annullato è mancata espulsioni di Bonucci
    Derby perso al secondo anno di Ventura e sullo 0-0 rigore gigantesco non assegnato x fallo su Jonathas e Buffon battuto . Bonucci graziato
    Sempre con Ventura Derby perso dopo rigore non assegnato x fallo di Pirlo su Elkaddouri
    Un anno prima gol in fuorigioco di Tevez non segnalato
    Più indietro ancora derby perso 1-0 con gol al 94 di Trezeguet in fuorigioco
    Quando un tifoso granata ricorda le vittorie della Juve dovrebbe ricordare che metà sono sporche e dovute a errori arbitrali
    Grazie

  3. DJ, se vogliamo dirla tutta, allora ricordiamo che loro hanno sempre rubato, ma, negli anni settanta (ma pure negli anni 80 e nel TORO di Mondonico) i derby si vincevano e si perdevano, non sempre con squadre migliori di loro… tutto quello che dici è vero, ci hanno rubato, ma, ripeto, loro lo hanno sempre fatto… e non pensare che nello snocciolare i numeri non ci sia rammarico, perché poi sembra ancora che sia io quello che ci gode a perderli i derby…

  4. Djordy64,
    Aiuti arbitrali sicuramente, differenza per potenzialità finanziarie anche, ma da quando seguo il Toro dai primi anni 70, mai abbiamo avuto una situazione così deprimente. E i 18 derby persi da quando siamo nelle mani dell’editore, ne sono la comprova. Oggi, purtroppo, abbiamo cairo e Mazzarri. Il primo, che io reputo per quanto avrebbe potuto fare e mai ha fatto, il peggior proprietario della storia granata, il secondo che e’ innegabilmente da esonerare! Tranne che per l’azionista che, guarda caso, di calcio capisce un tubazzo! Mi sembra limitativo che tu faccia l’elenco delle ingiustizie arbitrali da noi innegabilmente subite, era così anche i due quinquenni splendidi con Radice, il ciclo di Mondonico, finanche in anni meno ambiziosi con Camolese e Sonetti in panchina…

  5. Biziog: permetterei mai di affermare che tu godresti a perdere i Derby .
    Il tuo concetto è chiaro. Ma non puoi fare paragoni
    Paragonare gli anni 70-80 fino al 94 con gli anni dal 2000 in poi significa paragonare Mele con Fichi d’india
    Non c’entrano un kazzo e spiego subito , anche se annoierò con cose risapute , i molti motivi per cui non si possono fare paragoni
    1- In quagli anni il Derby era Derby anche a Torino. Stadio unico uguale per entrambi e equa suddivisione delle curve e degli incassi. Oggi i gobbi hanno il loro Stadio , caro compatto e remuinerativo, e quindi il Derby da loro si gioca fuori casa. In un catino ribollente e ben costruito . Il nostro o meglio lo stadio del comune non è x il calcio a l’effetto pubblico di casa si sente appena. Spinta = 0
    2- La juve di allora avev aiutini arbitrali ma non aveva il potere economico di oggi. Non c’erano le Pay tv. Non c’erano i procuratori , non c’erano i Ronaldo Costa Dybala Higuain DLigt Pianic EmreCan Khedira AlexSandro Cuadrado Matuidi Rabiot Ramsey …ovvero gli stranieri forti e formati proveninenti dalla Champions
    3- Non c’erano i proventi enomri della Champions, poteva esserci giusto gli incassi e le sponsorizzazioni piu qualche premio per chi andava in coppa
    4- Allora, fino ai primi anni 90, anche la Juve usava il proprio vivaio, meno del Toro ma lo usava. Ma il vivaio del Toro era superiore .E il parco giocatori tra cui scegliere era inferiore ad oggi , soprattutto negli anni 70 e 80
    5- L’organico dei gobbi in quegli anni era composto da un nr di giocatori simile alle altre. Non avevano due squadre quasi ugualmente forti , e la panchina di Juve e Toro si equivaleva.
    6- La forbice tra la piu forte e le meno forti era piu piccola. Lo scudetto potevano vincerlo non solo i gobbi o l’Inter ma anche Toro, Fiorentina, Verona, Samp, Cagliari, Lazio eccecc. Tempi diversi
    7- Essendo il Toro costruito partendo molto dal vivaio, trasemttere i valori granata era molto piu semplice. Cosa cazzo pensi di trasmettere a Nkoulou , Djidji, Meitè, Berenguer? Inoltre c’erano le banidere, i passaggi di testimone. C’era appartenenza .Da Ferrini o Agroppi passavi a Zaccarelli o Pecci , da Salvadori passavi a Cravero , da Pulici passavi a Bonesso , Mariani, Bresciani , Lentini eccecc…

    L’unica cosa che non è cambiata è la sudditanza arbitrale verso le merde .

    Dimentico certo altre cose ma queste credo siano le piu importanti.
    In pratica 40 anni fa il Toro poteva accrescere la propria forza grazie al connubio Valori, apprtenenza, grinta, attaccamento per contrapporsi alla richhezza.
    Oggi contrapporsi ad una multinazionale piena di soldi e sempre piu potente , è quasi impossibile a gioco lungo.
    Resta il fatto che con tecnica e grinta e compattezza puoi se non altro ridurre il gap e giocartela a testa alta come è avvenuto negli ultimi 2 anni. Sempre sperando in arbitraggi se non neutrali almeno non troppo penalizzanti.
    Avendo perso di colpo queste poche doti , domani rischia di non esserci partita.
    Ed allora in caso di altra debacle meglio cambiare

  6. Dario 76: certo che i torti arbitrali li subivamo anche allora ,. ma secondo me con minore frequenza. O erano meno evidenti causa meno immagini. Ma c’erano anche allora ovvio.
    Solo che noi eravamo più forti, il gap era inferiore e cosi non sempre gli errori arbitrali andavano sempre a buon fine nell’arco del match.
    Io non ricordo una sequela di errori arbitrali cosi pesanti e decisivi come in questi ultimi 12-13 anni .
    Negli anni 70 e 80 errori decisivi ce n’erano, me li ricordo , ricordo una mancata espulsione di Cabrini, o una espulsione ingiusta di Bruno quando era granata. O rigori non concessi.
    Ma non ricordo ad esempio 10 -11 errori gravi e decisivi sul risultato su 20 partite.
    Piu della metà.
    Poi su Cairo peggiore presidente granata dissento è ovvio. Perchè ho vissuto in prima persona la tragedia di avventurieri e pagliacci a presiedere il Toro. Con Cairo male che vada arriviamo a metà classifica e vivacchiamo fino al 7 posto per ora. Ma restiamo una realtà tra le 8-9 piu forti , almeno fino a poche settimane fa era cosi…

    Con i DeFinis, Calleri, Vidulich , Caimmi&Romero , la max aspirazione era salvarsi o una volta in B sperare nella promozione. Con quei presidenti il Derby era agonia assicurata , senza un minimo di speranza a non parliamo sempre di juve potenti come oggi.

    Quindi non spegnamo la memoria, io non la spengo di sicuro

  7. Pupi : sai che apprezzo la tua nostalgia . Ma lo ripeto stiamo vivendo in tempi completamente diversi, non si possono piu fare questi paragoni. In tutti i sensi e non parlo solo del livello dei giocatori
    Finchè non avremo un imprenditore arabo o cinese con gli sghei da spendere che voglia buttarsi in questa città e portare il Toro a livelli piu alti , non vivremo piu esperienze simili.
    I gobbi uccidono il campionato da 10 anni, come puoi pretendere che noi si uccida il Derby?
    Grinta attaccamento e valori non bastano più.

  8. Mi dispiace DJ ma No non concordo minimamente. Vatti a leggere certe formazioni del Toro e dei gobbi nella seconda metà anni 80 e poi ne riparliamo.
    Concordo con Pupi e Dario, gli errori arbitrali ci sono sempre stati, e di certo non solo nei derby, ma i punti li facevamo lo stesso. Concordo con te sul fatto che i giocatori di oggi non hanno più senso di appartenenza e sono, aggiungo io grazie anche alla Società inesistente ed ai tifosi prezzolati, dei senza palle. Ma questo non c’entra niente con gli aiuti arbitrali ai gobbi.

  9. i tempi saran cambiati ma la mentalita da Toro non c’è piu. Le differenze finanziarie e tecniche le sopperivamo con la nostra grinta proverbiale, ai tempi di ferrini avevamo moltissimi portatori d’acqua e 2/3 dai piedi buoni, la differenza la faceva l’irriducibilità.SOggi se nn si tirano fuori le palle è perchè evidentemente nn le hanno proprio.

  10. Le palle oggi non le hanno piu’ perche’ sono tutti una manica di viziati , nel passato, se avevi un contratto sapevi che dovevi onorarlo altrimenti non giocavi piu’…..la legge “Bosman” non c’era. Adesso hanno piu’ loro il coltello dalla parte del manico e se vogliono andarsene se ne vanno, le societa’ piccole o medie non hanno nessuna arma.
    I gobbi da sempre rubano, ma oggi lo fanno davvero piu’ facilmente.

    • Concordo su quasi tutto, Caro fratello Fabbry. Dissento amichevolmente sul modo di onorare il contratto. Allora, con i Ferrini, i Claudio e Patrizio Sala, Agroppi, Pulici e qui sospendo anche se ne potrei nominare altre decine di coloro che onoravano la maglia. Essi la onoravano, non perché, se no, non avrebbero più giocato, bensì la onoravano perché questa maglia era la loro seconda pelle, perché erano gli eredi di quei grandi che questa maglia l’avevano elevata ai massimi livelli dello sport. Ed io,che sono cresciuto vedendoli giocare, tutti, anche LORO, quelli che tutti ci invidiavano,sono fiero di amarla, questa splendida, unica maglia che ha fatto del Toro una grande Società. Spero soltanto che chi di dovere si ravveda oppure se ne vada.

  11. DJ, DJ, ora capisco perché ti piace Mazzarri, avete la stessa visione del mondo che cerca sempre le colpe altrove…
    mi sembra inutile replicare punto per punto, ma i tempi sono cambiati per tutti, cito a mo’ d’esempio:
    1) Negli anni 70 se avessimo comparato il livello economico, sociale, mediatico, politico FIAT e Pianelli & Traversa ci saremmo messi a ridere… eppure, eppure…
    2) proprio perché i tempi sono cambiati il TORO può essere un marchio appetibile per multinazionali (o ricchi annoiati): ha una storia perfetta, tifosi che amano la squadra alla follia e che con un bacino che potrebbe diventare enorme, una rivalità con una delle squadre + note al mondo che da sola costituisce elemento di interesse. Ma, invece abbiamo Cairo, con cui continueremo a perdere i derby in santa pace…

  12. @Giordone,…Grinta attaccamento e valori non bastano più..
    a te risulta che ci sia questo ben di Dio nell’fc?? Se solo ci fossero non faremo partite squallide da almeno un decennio. Era piu divertente vedere Rolando Bianchi & c. e credo che non sfigurerebbero in quanto ad impegno davanti ai vari baselli meite meimi aina desilvestri falque giggì bremer lianco e zazzà.

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