Non basta ancora ma la strada è giusta. Ora però bisogna fare punti.

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Non basta ancora ma la strada è giusta. Ora però bisogna fare punti.

Allora parliamo subito del rigore non concesso al Toro. Ammetto che mi sono poco informato sull’ennesimo cambiamento di regolamenton estivo, per cui sembrerebbe che questo non sia rigore. Non mi sono informato perché ritengo la categoria arbitrale italiana corrotta. A prescindere. Detto ciò, fonti granata mi dicono che a Lecce hanno datto un rigore uguale, quindi? Non ci siamo. Gioca bene per almeno 60 minuti il Toro di Mazzarri, mostra di aver ritrovato un po’ di condizione, o almeno aver messo cuore e testa per superare le difficoltà. Colleziona 8 calci d’angolo nei primi 20 minuti, cosa che non ci capitava da anni nei derby, impegna il loro portiere, tiene, anche grazie a un super Sirigu, tra i migliori portieri del mondo ormai, nel secondo tempo. E la Juve mena, soprattutto a metà campo, spesso impunita. Abbiamo avuto un’occasione enorme per pareggiare con Ansaldi e lì super è Szczesny. Certo continuiamo a costruire poco, tiriamo poco. Certo fatichiamo a avere schemi convincenti in attacco, siamo una squadra che deve le sue fortune in attacco solo ai personalismi dei singoli. E se quindi Iago è sparito, Zaza sta in panca, Verdi non è ancora al top, ci rimane solo Belotti. Due domande al Mister: ma se entra Millico, che senso ha metterlo sulla fascia? Cosa può fare con quel fisico? Mi pare evidente debba stare in area insieme al Gallo per quei pochi minuti e Zaza piuttosto largo. Altra questione: ma è davvero impossibile mettere negli ultimi 10 minuti Laxalt al posto di Aina per provare a sfondare? Non torna? Mancano 10 minuti, perdi uno a zero cosa cambia? Be tranquilli avremo tempo di chiederlo a Mazzarri, perché se una cosa ha dimostrato la partita di oggi è che la squadra sta col Mister, da Sirigu a Belotti. Ripeto deve essere il Mister a tirarci fuori dai guai. Poi faremo tutte le valutazioni. Ma credete veramente che se arrivano Gattuso o Prandelli cambierà qualcosa? Se poi fossero Nicola o Longo è come metterci direttamente Cairo, perché volergli male a stì ragazzi. La verità alla fine è che loro hanno Higua e Bernadeschi in panchina, e oggi l’argentino ha fatto la differenza, è bastato un errore di piazzamento. Il cerchio in mezzo al campo dei giocatori ora va buttato sul prato verde, a partire da domenica col Brescia. Perché ancora troppe cose non mi sono piaciute: una marea di passaggi sbagliati, troppi palloni regalati, Meite e Baselli hanno dato poco e sbagliato tanto. C’è ancora tanto da fare. E siamo già a novembre, colpa del Mister e di tutti i giocatori, esclusi Sirigu e Belotti. Risposte vogliamo.

4 Commenti

  1. Arbitraggio complice… l’ennesimo in un derby… alla faccia di tutti i commentatori soloni idioti zerbini e servi del potere che affermano “gli errori nel tempo si compensano .. da una parte all’altra”
    Sì eccome no… ce ne fosse uno a favore nostro in 40 anni…
    Ma situazione drammatica
    Mal celata e ignorata con la tecnica degli alibi. Ieri un’ottima prova di carattere per 45 minuti… ma gli enormi limiti tecnici della squadra ed il persistere di un atteggiamento tattico distruttivista e mai nemmeno per un secondo l’apparizione di principi di gioco finalizzati a superare l’avversario… non solo a neutralizzarlo
    Non possono far ben sperare
    Questa squadra non ha alternative
    O si arrocca… si incarognisce… aggredendo l’avversario in ogni zona del campo… e lo fa continuamente per 90 minuti senza nessun calo di intensità /errore o al primo pressing a vuoto… alla prima disattenzione difensiva va inesorabilmente sotto
    E non è in grado di risalire
    Se imposta la partita con un modulo tattico anche solo velatamente più offensivo 352 al posto del 5311
    1 – Non crea occasioni da rete
    Le statistiche su questo punto sono illuminanti ed impietose
    0 occasioni a favore contro 5 ad Udine
    2 occasioni contro 7 con il Cagliari (in casa)
    0 contro 9 con la Lazio
    Lasciamo stare il derby
    2 – perde totalmente i collegamenti fra i reparti e lascia all’avversario il controllo del gioco subendo attacchi a raffica
    I numeri sono l’unico elemento di realtà in grado di permettere un’analisi un po’ più oggettiva
    Siamo nel mezzo del roster delle ultime 5 squadre per:
    differenza reti
    chilometri percorsi
    azioni offensive e subite
    occasioni da rete
    tiri nello specchio ed in porta
    % precisione e palle perse
    In relazione a tutti questi parametri risultiamo nettamente inferiori a squadre come Lecce (che ci surclassa su quasi tutto) Verona Genoa e Brescia
    Siamo in vantaggio solo Vs. Samp e Udinese contro cui però siamo in svantaggio negli scontri diretti
    Capisco bene che psicologicamente è meglio non guardarsi allo specchio
    Ma se manca la consapevolezza del livello in cui siamo
    Siamo letteralmente fottuti

  2. senza qualita si affoga, le squadre flop dell’anno scorso difficilmente ripeteranno gli stessi errori.Se speriamo sempre nel culo…..

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