Un buon Toro, ma epilogo amaro

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11^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2019/2020

TORINO – JUVENTUS: 0 – 1​​​STADIO OLIMPICO “GRANDE TORINO”

SABATO 02 NOVEMBRE 2019, H. 20,45

MARCATORE: DE LIGT AL 25° DEL S.T.

FORMAZIONI

TORINO (3-5-1-1): SIRIGU; IZZO, BREMER, LYANCO; AINA, MEITE’, RINCON (dal 29° s.t. ZAZA), BASELLI (dal 40° s.t. MILLICO), ANSALDI; VERDI (dal 35° s.t. LUKIC); BELOTTI.

JUVENTUS (4-3-1-2): SZCZESNY; CUADRADO, BONUCCI, DE LIGT, DE SCIGLIO; BENTANCUR (dal 35° s.t. KHEDIRA), PJANIC, MATUIDI; BERNARDESCHI (dal 22° s.t. RAMSEY); DYBALA (dal 15° s.t. HIGUAIN), RONALDO.

ARBITRO: DOVERI di ROMA. 

Una settimana fa, su queste colonne, scrissi che Mazzarri sarebbe stato esonerato se il Toro non avesse fatto punti contro Lazio e Juventus. Ebbene, così è stato, i granata hanno subìto due sconfitte consecutive, ma ora, dopo la partita dagli stessi disputata nel 199° Derby della Mole, ritorno sui miei passi e dico che a Mazzarri è giusto confermare la fiducia. Infatti, il Toro, ancorchè sconfitto, si è dimostrato squadra aggressiva, compatta, grintosa, tutt’altra cosa rispetto alla compagine vista tre giorni prima, contro la Lazio.

Anche dopo questo Derby, come in tanti altri, il Toro ha qualcosa da recriminare. Il tocco di braccio di De Ligt in area, è stato ignorato sia da Doveri, sia dal VAR; alcuni cartellini gialli e certe punizioni sono state comminate “scientificamente”. Il giallo affibbiato a Belotti, poi, è stato scandaloso. La Direzione di Doveri ha lasciato molto a desiderare. E’ innegabile che Sirigu è stato autore di cinque parate straordinarie, da vero campione qual è, che merita di giocare da titolare nella Nazionale (quando il C.T. Mancini deciderà in tal senso?), ma il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Sirigu è risultato il migliore in campo, e senz’altro può essere considerato il migliore acquisto del Toro.

Sarri, nel secondo tempo, ha giocato la carta Higuain, che nei Derby disputati ha sempre reso difficile la gara per il Toro; l’argentino, lasciato colpevolmente libero, ha servito un assist prezioso a De Ligt, anch’egli libero da marcature, che ha realizzato il gol vittoria. Una disattenzione che è costata cara ai granata, anche se bisogna ammettere che la qualità della Juventus è migliore, anche grazie alla “panchina” di cui dispone.

Attualmente il bilancio del Toro è negativo; in effetti, dopo undici giornate, le sconfitte sono state ben sei, con sole tre vittorie e due pareggi. Le reti realizzate sono state undici, e diciassette quelle subìte; i punti in classifica sono undici, sei in meno rispetto allo scorso campionato, quando i granata occupavano la settima posizione in classifica, contro il quattordicesimo posto attuale. Sono numeri pesanti e molto deludenti, specialmente se si pensa a qual era l’obiettivo di inizio stagione. La prossima partita, in casa del Brescia, sconfitto dall’Hellas Verona per 1 – 2, sarà fondamentale per vedere se la prestazione offerta contro la Juventus, in termini di grinta e di voglia, è stata solo un fuoco di paglia, o se invece rappresenta un nuovo punto da cui partire per risalire la china. Detto di Sirigu, gran portiere, mi sento di citare il Gallo Belotti, vero giocatore da Toro, per la sua formidabilegenerosità e attaccamento alla maglia. La fascia di Capitano non poteva che essere la sua; pur tra mille difficoltà, s’impegna sempre al massimo ed è d’esempio per i suoi compagni.

Franco Venchi

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