Le pagelle di Brescia – Torino 0-4

0
134

Sharing is caring!

TORINO (3-5-1-1):

SIRIGU 7: Nonostante il risultato lascia pensare ad una partita senza storia, nella realtà è lui il protagonista ad inizio ripresa, con tre interventi determinanti che non permettono al Brescia di riaprire la gara.

IZZO 6: Buon primo tempo, anche perchè il Brescia in avanti è poca cosa. Più in affanno ad inizio ripresa, quando soffre il dinamismo degli attaccanti di casa e rischia di commettere un fallo da rigore su Donnarumma.

NKOULOU 6,5: Nel primo tempo si rivede il leader carismatico e perentorio dello scorso campionato: esclude dalla partita Balotelli, è su tutte le linee di passaggio per le punte di casa, chiude di testa e di piede. Un po’ in affanno nella ripresa, anche perchè per 20 minuti la squadra “esce” dal campo.

BREMER 6: A sorpresa, Mazzarri lo schiera al posto di Lyanco, uno dei pochi convincenti nel derby della settimana scorsa. Il brasiliano lo ripaga con una prova attenta e senza gravi errori, anche se con qualche piccola sbavatura. Ad inizio ripresa concede troppo spazio per girarsi ad Aye, per sua fortuna Sirigu si oppone.

AINA 6,5: Buona partita, agevolata anche dalla scarsa opposizione di Mateju dalla sua parte. Spinge con continuità, anche se gli manca sempre un po’ di lucidità nell’ultimo passaggio.

RINCON 6,5: Non deve nemmeno fare gli straordinari: a centrocampo non c’è quasi partita, per cui il venezuelano ha vita facile a recuperare palloni e a smistarli per i compagni. Non è sempre preciso nell’appoggio, ma ha il merito di rubare la sfera nell’azione che porta all’espulsione di Mateju.

LUKIC 6,5: Fa la differenza in mezzo al campo: bravissimo nell’intercettare le trame bresciane, preciso e rapido nel far girare la palla. Ruba il pallone a Cistana dando via all’azione che porta al secondo rigore. Una volta “conclusa” di fatto la partita, Mazzarri lo toglie dalla gara perchè già ammonito.

66′ LAXALT 6,5: Schierato a sorpresa come interno di centrocampo, si adatta rapidamente al ruolo, dando equilibrio e proponendosi con ottime ripartenze: da una di queste, arriva l’assist per il 3-0 di Berenguer.

MEITE’ 6: E’ sua la prima conclusione della partita, dopo 4 minuti di gioco. E’ il preludio ad un primo tempo di sostanza, senza fronzoli, in cui fa tutto bene. Nell’intervallo però resta negli spogliatoi con la testa almeno mezz’ora, e dalla sua parte arrivano tutte le azioni più pericolose del Brescia. Si becca un’ammonizione evitabile, dopo aver gestito male un pallone al limite dell’area.

ANSALDI 6,5: Non sbaglia nulla, ed è sempre attento nella gestione del pallone, ma non è “devastante” come in altri periodi. Stravince il duello con Sabelli, ma non arrivano conclusioni, nè assist per i compagni. Ha recuperato bene dall’infortunio, ma gli manca ancora un po’ di brillantezza.

78′ DE SILVESTRI: s.v.

VERDI 5: Il peggiore in maglia granata. Ha il merito di battere la punizione che va a sbattere sulla mano di Cistana, causando il primo rigore, ma è l’unico segno di presenza in campo. Impreciso, statico, non gli riesce quasi nulla: batte un’altra punizione dal limite, ma manda la sfera quasi fuori dallo stadio Rigamonti. Perde diversi palloni, ad inizio ripresa spreca un pallone invitante regalatogli da Ansaldi. E’ in evidente crisi mentale, e purtroppo non si intravedono soluzioni a breve termine.

61′ BERENGUER 7,5: Un impatto devastante sulla gara, con due gol e tante cose giuste che chiudono la partita. Incontenibile negli spazi aperti, si riprende il Toro e con la sua esultanza fa capire di voler maggiore spazio. Se l’alternativa è questo Verdi, ne ha tutto il diritto.

BELOTTI 7: Bravo a realizzare entrambi i rigori nel giro di pochi minuti, causa l’espulsione di Mateju, è sempre pericoloso e sfiora diverse volte la tripletta. Solo un po’ di sfortuna e alcune belle parate di Joronen glielo impediscono.

ALL. MAZZARRI 6,5: Voleva rivedere il Toro del derby e viene accontentato, anche se sul giudizio della gara, incide pesantemente la scarsa opposizione dell’avversario. Il Toro parte bene, domina il primo tempo, ma ad inizio ripresa si addormenta ed evidenzia tutti i limiti di queste prime giornate. Il tecnico toscano ha il merito di indovinare i cambi, visto che Laxalt e Berenguer confezionano il terzo e il quarto gol che chiudono la partita. Ora serve trovare maggiore continuità all’interno della gara, e soprattutto recuperare (mentalmente) Verdi e (fisicamente) Falque.

BRESCIA (4-3-1-2):

Joronen 5,5 – Sabelli 4,5 – Cistana 5 – Magnani 4,5 – Mateju 4 – Bisoli 5,5 – Tonali 5 – Romulo 4,5 – Spalek 5 (60′ Donnarumma 6) – Aye 5 (84′ Zmrhal s.v.) – Balotelli 4,5 (46′ Martella 5) – ALL. GROSSO 4

ARBITRO, sig. GUIDA 6,5: Sarà un caso, ma dopo l’evidente torto subito nel derby di sabato scorso, al Toro vengono fischiati due rigori nella stessa gara, di cui uno (il primo) che pare abbastanza severo. Il pallone calciato da Verdi sbatte sul petto di un compagno in barriera, prima di finire sul braccio di Cistana: rigore che appare generoso, con Guida che non va nemmeno al VAR a rivederlo. Netto invece il secondo, anche se è il VAR a segnalarlo all’arbitro campano. Buona la gestione della gara e dei cartellini. Nella ripresa decide di sorvolare sul lieve contatto in area tra Donnarumma e Izzo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui