Goleada salutare

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12^ GIORNATA DEL CAMPIONATO 2019/2020

BRESCIA  –  TORINO:   0  –  4

STADIO MARIO RIGAMONTI, SABATO 09 NOVEMBRE 2019, H. 15,00

BRESCIA (4-3-2-1): JORONEN; SABELLI, CISTANA, MAGNANI, MATEJU; BISOLI, TONALI, ROMULO; AYE (ZMRHAL ALL’84°), SPALEK (DONNARUMMA AL 60°); BALOTELLI (MARTELLA AL 46°).

ALL.: FABIO GROSSO, SUBENTRATO ALL’ESONERATO EUGENIO CORINI

TORINO (3-5-2): SIRIGU; IZZO, NKOULOU, BREMER; OLA AINA, RINCON, LUKIC, LAXALT AL 67°), MEITE’, ANSALDI (DE SILVESTRI AL 78°); VERDI (BERENGUER AL 62°), BELOTTI.

ALL.: WALTER MAZZARRI.

ARBITRO: MARCO GUIDA di Torre Annunziata

MARCATORI: BELOTTI (T) (rig.) AL 17° E AL 27°; BERENGUER (T) AL 75° E ALL’81°.  

ESPULSI: MATEJU (B) AL 41° PER DOPPIA AMMONIZIONE.

Tra il rigore negato dall’arbitro Doveri nell’ultimo Derby della Mole, ai due penalties concessi  dall’arbitro Guida in Brescia-Torino c’è una differenza sostanziale in termini di andamento della partita. Contro le Rondinelle, il Toro si è trovato in vantaggio di due reti a zero già al 27° del primo tempo, mentre contro i bianconeri, l’incontro avrebbe potuto avere un andamento differente. Eppure si è trattato, nei due frangenti, di situazioni analoghe; vien da pensare che gli arbitri e gli addetti al VAR interpretino in modo soggettivo il regolamento.

La partita di Brescia, per il Toro ha avuto, quindi, un andamento in discesa, tanto più che dal 41° i granata giocavano in undici contro dieci, a seguito dell’espulsione di Mateju per doppia ammonizione. Tuttavia, ad inizio ripresa, e per oltre un quarto d’ora, il Brescia ha giocato meglio del Toro, che evidenziava una certa indolenza, rendendosi pericoloso, tanto da chiamare il nostro formidabile Sirigu a tre difficili parate.  

Grosso, che al suo esordio sulla panchina del Brescia, non è stato accolto simpaticamente da una frangia di tifosi bresciani che invocavano ancora Corini, al termine della prima frazione della gara, ha lasciato negli spogliatoi un irritante Balotelli, e cercava di dare la scossa alla squadra inserendo Martella e Donnarumma. Mazzarri, però, non stava a guardare, e azzeccava i cambi sostituendo uno spento Verdi, ancora alla ricerca della forma migliore, con il rientrante Berenguer, che si distingueva mettendo a segno una doppietta che chiudeva definitivamente la partita. Cinque minuti dopo, toccava a Laxalt prendere il posto dell’ammonito Lukic, e l’ex Milan, nell’insolita posizione di centrocampista, dava vivacità alla manovra. Lo spagnolo destava un’ottima impressione, dimostrando di possedere delle caratteristiche che sia Verdi, sia Zaza al momento non possiedono, tanto da poterlo considerare la spalla ideale per il Gallo Belotti, sempre generoso, combattente, il migliore, al di là dei due rigori realizzati. Belotti ha raggiunto la somma di cento gol segnati in carriera, di cui 83 quelli realizzati nel Toro tra campionato e coppe. 

La vittoria di Brescia è stata salutare perché finalmente il Toro è tornato a vincere; l’ultimo successo dei granata risale, infatti, alla 5^ di campionato quando sconfissero per 2 – 1 il Milan.

Dopo la sosta per le qualificazioni all’Europeo (l’italia, peraltro, è già qualificata), il Toro ospiterà l’Inter di Antonio Conte; i granata dovranno dimostrare di saperci fare anche contro le compagini, sulla carta, più forti di loro. Noi tifosi non ci accontentiamo più di campionati da metà classifica; è tempo che il Toro vinca qualcosa di significativo.

Franco Venchi

1 commento

  1. Ha detto tutto bene colui che ha scritto l’articolo; goleada salutare sicuramente, per evitare si spera guai e situazioni peggiori, partita in discesa per un doppio rigore a favore ed un espulsione alla fine del primo tempo, nonostante questo primi venti minuti dominati dalla squadra in dieci, e grandi come sempre Sirigu e Belotti, oltre alle buonissime giocate di Berenguer e.Laxalt. Detto questo, su una cosa non ripongo ormai piu speranze, su quanto sostenuto nell’articolo, e cioè che “e ‘ tempo che il Toro vinca qualcosa di significativo”.
    Sicuramente, in altre società complete di dirigenti che sappiano fare mercato, questo sarebbe un traguardo cui ambire. Non in questo Torino, con questo azionista che in quasi 15 anni ha dimostrato di saper e voler vincere il nulla, e oltretutto con un tecnico che ha dimostrato in quasi due anni di farci giocare un calcio direi tutt’altro che redditizio e spumeggiante! Del resto, e’ sufficiente guardare la classifica…..

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