Il Toro batte la Fiorentina, tra proteste e guai fisici i granata risalgono

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Il Toro batte la Fiorentina, tra proteste e guai fisici i granata risalgono.

Vince il Toro nella domenica del gemellaggio dei Viola con la Primavera, nel giorno dellla protesta della Primavera stessa per il trattamento ricevuto con l’Inter, a chiusura di settimane di striscioni contro società, presidente e allenatore. Tutto legittimo, il dissesnso è fondamentale in democrazia. Detto ciò quando ci sarà qualcuno interessanto al Toro lo commenterò, non ci sono uomini buoni per tutte le stagioni, io ho già dato nel 2005, un’altra guerra civile granata non me la sobbargo. Ho detto della gestione Cairo tutto quello che andava detto il giorno in cui è stato annunciato Amauri, alla vigilia dell’Europa. E ho scritto solo cose molto brutte.

Intanto il Toro mostra quanto sia stato criminoso buttare via tre mesi, farsi risucchiare quasi in zona calda, tutto per non correre, non applicarsi a dovere. Colpe anche di Mazzarri in questa assurda buona uscita in piena stagione. E magari con un Ds ufficiale sarebbe stato più semplice controllare. Ribadisco questa squadra non sarà in grado di andare in Champions, come qualche autorevole commentatore diceva ad agosto, ma non è inferiore a quella dello scorso anno. Anzi è più completa. Tanti guai fisici, troppi, oggi fuori anche De Silvestri. Poi se chiunque scenda in campo pensa unicamente ai fatti suoi, i risultati saranno quelli, cioè pessimi. Lenta ripresa, e scorie ancora ben vive pure oggi. Gramo, davvero gramo, il secondo tempo, ancora troppe la sbavature dietro, ma almeno nel primo tempo si è visto qualcosa e si poteva decisamente chiudere prima la partita. Brutta l’azione che ha portato al gol Caceres, troppe belle statuine in campo, vedi Meite. Bene Zaza finché ha avuto benzina, Verdi sta acquistando il ritrmo partita e mostra qualche buona giocata. Ansaldi nell’occasione del raddoppio fa il fenomeno. Meno male che Sirigu c’è, Bremer fa cose buone, Izzo rivede la luce fuori dal tunnel. Ribadisco è un Toro gramo, che deve lavorare tanto e migliorare. Mazzarri dice che il nostro campionato inizia qui, è tardi e non possiamo più sbagliare. Il Mister è un difensivista, ma lo giudicherò quando la squadra tornerà ad applicarsi come si deve. Due partite Verona e Spal per ridare senso alla stagione. Continuo a ricordare che i bonus sono finiti, ampiamente finiti. Un ultimo appunto, questo manto erboso non è degno della serie A, provvedere.

13 Commenti

  1. Hai fatto una fotografia perfetta della situazione. Per Cairo e Mazzarri i bonus sono finiti, la squadra ha dato segni di ripresa specie nel primo tempo che è stato buono ma prima di giudicare voglio vedere il comportamento contro Spal e Verona.

  2. Concordo con quanto scrivi . Ma non su Mazzarri. Ripeto fino allo sfinimento e lo dirò anche se non vincessimo a Verona, cosa possibile visto come stanno giocando e il loro stato di forma, che Mazzarri non ha colpe gravi.
    Può avere sbagliato qualche approccio a partite abbordabili, mi riferisco a Lecce o Udinese ma finisce li.
    Ho sempre detto nei momenti più bui come dopo la pesante scofnitta con la Lazio, che se la squadra non stava più con Walter era giusto cambiare
    I fatti dicono l’esatto opposto. La squadra è molto legata a Mazzarri, come ammesso da Ansaldi , e se persino Zaza sciorina prestazioni simili, lui che più di altri poteva essere incazzato col Mister, significa che Walter il polso dello spogliaotio non lo aveva mai perso.
    La causa di questa lunga crisi che spero sia finita è da ricercarsi da un altra parte.
    Problemi atletici , ambientamento , infortuni, sirene di mercato , gruppo ristretto a centrocampo , contraccolpo da eliminazione con il Wolverhampton sono tutte insieme cause di ciò che è avvenuto nel Toro.
    Esserne usciti fuori, come sembra giudicando le ultime 5 partite ad eccezione dell’Inter che fa storia a se, va anche a merito di Walter e dei suoi colloqui fitti fitti con gruppo e singoli.
    anche la prestazione si Zaza è merito di Walter cosi come la grande crescita di Bremer
    Ma è una cosa lunga , meglio farci un articolo
    Forza Walter

  3. Per questo dico che Verona e Spal sono partite decisive per capire se siamo usciti dal tunnel si o no. Se la concentrazione e il fisico sostiene i giocatori allora penso non ci siano problemi, altrimenti sprofonderemo di nuovo negli alti e bassi del passato. Questo al netto della vicenda Cairo/Mazzarri.

  4. Non credo che il motivo per cui la maggioranza dei tifosi del Toro (Toro, nn Cairese) manifesti oggi malcontento verso Cairo sia l’evidente parsimonia, che rasenta la tirchieria, con cui investe nel parco giocatori.
    Alcuni fanno notare che per le regole del fair play finanziario non si possono superare certi parametri di spesa.
    O Cairo nn lo sa o forse nn è questo il motivo per cui non compra Messi, altrimenti non si farebbe alcuna remora a dircelo, così come ci ricorda continuamente (esagerando) che ha speso e ci ha rimesso un sacco di soldi.
    Ma ripeto, il CAIRO VATTENE non è riconducibile ai mancati acquisti.
    Piuttosto è dovuto a 15 anni di proclami tutti puntualmente smentiti dopo aver ottenuto il Torino praticamente gratis e a furor di tifosi (con un conto salato per molti di loro) nell’estate del 2005.
    È dovuto alle mancate promesse a Don Aldo.
    A non avere investito neanche 1 euro su un immobile di proprietà del Torino.
    Ad un Filadelfia costruito da altri con i soldi di altri.
    Al tenerlo costantemente chiuso ai tifosi perché altrimenti questi potrebbero organizzarsi anche e soprattutto se non organizzati come piace a lui.
    A non completarlo e ad aver questionato all’infinito sui costi di affitto e di gestione.
    A non costruire neanche il lotto per il museo, riconosciuto come uno dei più belli al mondo e fra i più ricchi di reperti. Gestito e curato da tifosi e ospitato fuori città.
    A non costruirvi neanche la foresteria per i giovani giocatori fuori sede alloggiandoli in una struttura che nn è degna di una società di serie A.
    A non costruirvi neanche la sede.
    A non pensare ad uno stadio di proprietà elemosinando l’affitto dell’olimpico.
    A non muovere un dito per sbloccare la questione del Robaldo (quasi obbligato a prenderlo).
    Ad aver promosso in prima squadra come direttore sportivo il responsabile del settore giovanile il 1 luglio, giorno di inizio mercato. E questo sapendo da mesi che Petrachi sarebbe andato via.
    A non aver mai costruito una struttura societaria, lui è l’unico che decide e non decide.
    A non aver mai programmato un mercato estivo in anticipo, anzi prendendo giocatori all’ultimo giorno di mercato vendendo magari qualche big a peso d’oro.
    E questo sorvolando sugli inesistenti mercati invernali.
    A non aver da anni preso un giocatore che arrivasse da una stagione fatta da titolare nel suo club di provenienza o che non fosse reduce da infortunio o che nn fosse una scommessa.
    Ad aver fatto mercato nelle stagioni del ritorno in Europa, (da ripescati e bene ricordarlo) vendendo la prima volta i 2 cannonieri e la seconda volta facendo gli acquisti solo dopo essere stati eliminati.
    Ad aver puntato su allenatori bolliti e che provenivano da esoneri o da stagioni fallimentari, facendo attenzione che del tremendismo granata non avessero nulla. L’unico che, forse per sbaglio, ha preso si è affrettato a metterlo alla gogna ed esonerarlo per risultati e colpe che mai hanno raggiunto le vette vergognose di Ventura e Mazzarri.
    Così come puntualmente mette alla gogna qualsiasi giocatore destinato a cambiar maglia.
    È riuscito nel suo nome a spaccare una tifoseria fra le più legate al mondo, che si riconosceva in chiunque avesse una sciarpa, una maglietta o anche solo un braccialetto con quei colori e avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutare quello che automaticamente era un fratello.
    Ora arriva a metterne addirittura a repentaglio l’incolumità portandoci in casa nostra un manipolo di facinorosi armati pur di favorire i suoi loschi propositi.
    Propositi che, a questo punto dopo 15 anni è evidente, non sono il conseguimento dei risultati sportivi più volte sbandierati ma mai inseguiti e neanche l’ottenere visibilità, oramai abbondantemente e lucrosamente raggiunta.
    CAIRO VATTENE non perché non ha preso Messi (ma neanche Cigarini o Ribery) ma perché sono 15 anni che ci distrugge e ci percula.
    Quindi smettete di temere che dopo di lui si possa scomparire, perché non è una cosa automatica ne certa.
    Certamente è automatico che noi si sparisca, se lui resta ancora a lungo.

  5. -Filadelfia da ultimare già da parecchio tempo,lo stesso impianto praticamente inaccessibile a noi tifosi,Robaldo da iniziare chissà quando.E così via dicendo;ormai è da parecchio tempo e sotto gli occhi di tutti l’inefficienza di questa pseudo società,guidata da 14 anni da un Don Chisciotte dei nostri tempi,coadiuvato attualmente da un novello Sancho Panza ,suo fedele scudiero in panchina.
    Si continua a ripetere che non si intravedono potenziali acquirenti all’orizzonte.
    Diciamo piuttosto che il nostro “Sommo”non ha alcun interesse nel passare di mano la società.
    Evidentemente il restare in sella gli conviene,e non poco.
    A questo punto starebbe in una aperta e continua,ma mai violenta,contestazione di noi tifosi nel metterlo nelle condizioni di mollare le redini.
    Una volta che si venisse a sapere pubblicamente della vendita,sarei proprio curioso di constatare se veramente non si presenterà nessuna persona o società interessata all’acquisto (sempre che una nota famiglia non metta nuovamente un bastone fra le ruote).
    FVCG ( ora e per sempre).

  6. Stavo giusto per scrivere che qui mancano le tue manine che applaudono e i tuoi rinomati Chapeau.
    A mio avviso, guarda un po’, di cosucce tendenziose e contestabili ce n’è più di una.
    Tra parentesi, quali sarebbero poi questi “loschi propositi”? Alla fine non lo dice.

  7. Inutile anche postarlo. Cairo ha vinto. Mi riferisco ai fatti di questa mattina. Ha vinto lui. Noi abbiamo perso. Tifoseria divisa, tolto di mezzo quelli che contestavano più ferocemente. Adesso la contestazione si placherà, si calmeranno le acque e tutto per lui andrà a posto. C’è bisogno di una bella pulita nel calcio in generale, ma soprattutto a Torino, ma questa pulita è impossibile darla, è una lotta impari. C’è chi non ha niente e ha solo la forza di scrivere e chi invece ha in mano il potere e le redini del Toro e del potere sia militare, e mi riferisco le dichiarazioni del questore di questa mattina, che economico. Impossible combattere contro. Sì oggi Cairo ha vinto. Bisogna riconoscerlo. Lui passa per il paladino dell’antiviolenza, colui che ha salvato il calcio dalla violenza. Tutti lo applaudiranno adesso. Peccato che la società Torino Fc ha contribuito a crearla questa violenza. Quando ho sentito il questore dire che la vendita dei biglietti ai tifosi ospiti era, in accordo con il Torino Fc , un esperimento sociale che tentava di mettere assieme famiglie con tifosi di squadre diverse per socializzare mi sono venuti i brividi. Mi sono detto ma chi siamo noi, dove viviamo? Ma perché si deve mettere a repentaglio l’incolumità di famiglie e ragazzi per provare un esperimento sociale di per sé fallito in partenza, se sapevate già che in quella curva c’erano persone violente? Perché mettere a rischio l’incolumità di quei pochissimo steward mandati allo sbaraglio in mezzo al pericolo? Perché tutto questo? Si Cairo ha vinto, bene, ma oggi ha perso il Toro. Abbiamo perso tutti. Ha perso il calcio perché nel nome del calcio si è tentato un esperimento che metteva a rischio persone che il calcio e il Toro lo vogliono vivere con i loro figli. Ha perso L’Italia perché ancora una volta le istituzioni hanno dato prova della loro incapacità di governare questo paese, sempre alla mercé del potere che fa quello che vuole tranne che quello che dovrebbe fare, il servizio ai cittadini. Cairo, oggi hai vinto, domani però non so. Perché il potere è talmente “avido” che un domani potrebbe toglierti quello che ti ha dato oggi. E quel giorno sarai tu a perdere. Il tempo è galantuomo, attendiamo, il tempo prima o poi restituisce a ciascuno quanto seminato

  8. Insomma hanno fatto un bel esperimento! Mettere ultrà ospiti in una curva dove c’è un gruppo ultrà granata esiliato dalla Maratona per vedere cosa succede. Con tanti saluti alla sicurezza dei tifosi tranquilli e degli steward. Il tutto condannando fermamente la violenza. E il Toro glielo ha permesso.
    Vergogna!

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