Curva Primavera, l’intervento del Presidente Cairo

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Il Presidente Urbano Cairo è intervenuto a proposito dell’inchiesta della Questura di Torino, nata dopo i tafferugli in Curva Primavera durante Torino-Napoli e Torino-Inter. Una vicenda sulla quale il Presidente ribatte punto su punto, chiarendone i contorni esatti. “Le immagini non le fornisce il Torino alle autorità, ma la Questura le ha direttamente avendo accesso alle strumentazioni degli impianti in tutti gli stadi d’Italia. I video li hanno loro. La vendita dei biglietti agli ospiti in una parte della Curva Primavera fu fatta già in passato, senza aver mai presentato nessun tipo di problema ed è stata valutata attentamente dalla Questura. La tutela di famiglie e bambini è il nostro primo interesse, figurarsi se potevamo prendere una decisione che mettesse a repentaglio la sicurezza. La scelta è stata delle autorità, noi ci siamo limitati a seguire le indicazioni e le valutazioni di chi si occupa della tutela dell’ordine pubblico. Non ho mai voluto o pensato di vendere una manciata di biglietti in più, se mai in caso di rischio avrei preferito aumentare gli spazi vuoti. Abbiamo eseguito ogni indicazione anche sull’aumento degli steward. Addebitare, come qualcuno pure ha fatto, qualcosa a noi è profondamente ingiusto. Il mio pensiero su questo aspetto è netto: nessuna maggiore vendita di biglietti ha senso se mette a repentaglio la sicurezza”. (torinofc.it)

38 Commenti

  1. no ma veramente quest’uomo riesce a ridicolizzarsi ogni volta che apre la bocca e dà fiato.
    non ci sono più parole.

  2. E´vero che i biglietti in Primavera sono stati venduti ai tifosi ospiti in precedenza. Ad esempio nell´ultimo derby c`erano oltre 6000 gobbi, una parte di loro in Primavera e nei distinti. E non sono accaduti incidenti. Questo perche´i piu´ultras erano nel settore ospite. Resta da capire la bonta´dell´esperimento sociale all´insaputa dei diretti interessati, cioe´i tifosi granata. Con quale diritto si fanno certe cose?. Urbanetto si lava le mani dicendo che la scelta e´stata delle autorita´. Ma chi ha partecipato alla sicurezza? Il Torino FC. E chi ha approvato la decisione dell´esperimento sociale? E´ovvio che Cairo prova ad arrampicarsi sugli specchi. Chi va´allo stadio sa bene che ti controllano anche quello che hai dentro un panino. Come mai i tifosi interisti finiti in primavera avevano le aste per le bandiere di plastica dura, cioe´piene? E come mai avevano coltelli, almeno a detta dei diversi presenti? Come mai i controlli hanno fallito? Come fai a fidarti di 400 tifosi interisti che neanche conosci? Non dico che siano tutti teppisti. Ma bastano anche 4-5 individui per creare il caos. Chi va´allo stadio sa bene che le provocazioni verbali tra tifoserie sono praticamente “normali”. Ma se metti insieme le due tifoserie nel corso di una gara non tutti possono controllare le emozioni. E qui se metti il fuoco vicino alla paglia puo´finire male. Ritengo tutta la storia vergognosa. Questura e Cairo dovrebbero chiedere scusa ed evitare la cosa in futuro. Ma credo che non avverra´. Cairo temo avra´modi di pentirsi del tutto. Queste sono cose che il tifoso normale non domentica. Anche il non ultra´e le famiglie.

  3. chissà che strunzate tirerà fuori a gennaio: ma io veramente non volevo venire qua, gli avvocato mi han detto che si poteva spuntare qualcosa in quanto il canone era un pò esoso ma io in effetti non ho nulla contro i signori della controparte che mi han portato in tribunale, anzi li stimo e li riverisco.
    ahahahahahah
    miglior imprenditore anno 2018. ahahahahah

  4. Giusto per la cronaca, la Cismondi ha scritto al Ministro degli interni ringraziando gli Hooligans per essere intervenuti ed avere difeso famiglie inermi trovatesi a contatto con l’esperimento sociale. Avrà avuto le traveggole celi che li si trovava oppure chi chiacchiera del più o del meno? A quando un cairo vergogna che costituisce un silenzio assordante da parte di alcuni? C’è poi un tema che è al momento in itinere, posto che l’ipotesi che si fa strada è attualmente quella di un illecito di natura civilistica, parliamo di un danno da responsabilità aquilano, per intenderci di un 2043 del codice civile, in attesa, dopo l’accesso agli atti ex l. N. 241 del 1990 anticipato da Marengo, di verificare il rispetto della direttiva sulla sicurezza negli stadi da parte di tutti i soggetti preposti. Ma l’ipotesi che resta sullo sfondo, quella che la trovata dell’esperimento sociale al momento cerca di sviare (un esperimento non comunicato ai diretti interessati che ne ha posto a rischio consapevolmente l’incolumità fisica, atteso che con il Napoli c’erano già stati dei precisi segnali e che la Questura sapeva della vendita dei biglietti agli ultras interisti non a famiglie interiste ad ultras che sono stati fatti entrare senza di fatto essere perquisiti e con una presenza ridicola di steward sebbene il Toro sapesse della presenza di quegli ultras in quanto la Questura gli aveva fatto sospendere la vendita di biglietti a tifosi interisti: ma davvero qualcuno riesce a credere ad un esperimento? Si forse i soliti noti), quella veramente grave è costituita dall’assorbimento della funzione pubblica all’interesse privato che nel codice penale è ben disciplinata e sanzionata. Però qualcuno tenga pure occhi e orecchi ben foderati di prosciutto che va tutto bene.

  5. -Sig. Presidente,
    So benissimo di essere ripetitivo, ma il suggerimento di affliggere il cartello “VENDESI” sotto quella specie di sede è sempre valido.
    Circolano strane voci in merito alla situazione dei Suoi molteplici impegni imprenditoriali,con prospettive tutt’altro che incoraggianti.La esortiamo per tanto nel prendere in seria considerazione quanto propostole;in tal modo,almeno in questo caso,potrebbe uscirne con una parvenza di dignità.
    Con i dovuti ringraziamenti anticipati .
    FVCG (ora e per sempre).

  6. Guarda non commentare non significa dire niente, ma non commento perché alle parole di un bugiardo non do’ peso. Ripeto vada in tribunale a raccontare che cosa? Altre bugie?

  7. Prima il nulla condito da incapacità e giochetti da treccartaro. Adesso gli esperimenti sociali e liste di proscrizione, con messa a rischio dell’incolumità dei propri tifosi.
    E le cocorite dove sono?
    Nella loro gabbietta a testa china, nella speranza che una botta di kiulo e una paratona di Sirigu facciano passare la nuttata.
    E poi via di nuovo con un bel
    Cip siamo settimi!
    Cip siamo in Lig!
    Cip non abbiamo venduto nessuno!
    Cip abbiamo schiantato i lattonieri ungheresi , i carpentieri bielorussi!
    Salvo poi…
    Le soddisfazioni arrivano però dalla Dea che prende schiaffoni in Europa!
    Salvo poi…
    Le loro sarebbero storie di successo se non fossero inseguiti dalla realtà, quella progettata e costruita dal loro eroe , davvero.inimmaginabile nemmeno negli incubi peggiori.

  8. E le cornacchie già si preparano alla malaugurata ipotesi di una vittoria a Verona.
    Mi raccomando, sempre a gufare contro la squadra
    Craa io? mai! come ti permetti?
    Craa tutto culo
    Craa Vendiamo tutti e non facciamo acquisti, non ci sono i soldi salvo poi…
    Craa andiamo in serie B
    Craa forza Yankees!
    PS Io sono contento per il passaggio del turno in champions dell’Atalanta

  9. Gia Pietro la Dea, quella che dimostra che l’ambizione non è necessariamente figlia di ingaggi (13’in serie A) o del fatturato (circa 99 milioni nel 2018 davanti alla Viola, ma figlio essenzialmente della plusvalenza sulle cessioni: ultime Gagliardini 23 e Bastoni 20, oltre che dei diritti televisivi figli dei piazzamenti in campionato e partecipazione alle coppe). E così dopo la qualificazione ai gironi le previsioni sono per questo anno di oltre 130 milioni, superando anche la Lazio e piazzandosi al 6 posto. Non c’è che dire, loro il salto l’hanno fatto e partivano più indietro di noi.

  10. stavolta hai chiuso, nessuno ti crederà più
    anche perché il piano della sicurezza dello stadio è concertato insieme alla società,
    e ricordati che Ponzio Pilato non è passato alla storia illuminato da una buona stella, lavarsene le mani su una questione che riguarda le FAMIGLIE dei tifosi del Toro non è una bella cosa, proprio no
    cmq ci saranno i processi
    ti fischieremo fino a quando non avrai venduto, milanese

  11. Fidati Biziog la cosa è ben più grave, la storia dell’esperimento è uscita per sviare i termini reali dell’operazione, questa si concertata d’accordo con il pres.

  12. Io non devo tutelare la mia testa, lui si e la storia dell’esperimento ancora giustifica l ‘interesse pubblico. Se invece la “collaborazione” avesse avuto quale obiettivo quello di cancellare i contestatori, con il pretesto di un’operazione di polizia che potrebbe portare anche una promozione o un avanzamento in carriera, tu come la chiameresti?

  13. I Wolves sono a pari punti con lo United in Premier League, hanno agevolmente passato il turno in EL, per ultimo un bel 4 a 0 al Besiktas di Ljajic. Ma non è corretto dire così perché Ljajic non figurava neanche in panchina. Sembra infatti che i turchi lo abbiano invitato a trovarsi un’altra squadra già a Gennaio. Pare che siano stufi dei suoi atteggiamenti da prima donna, dopo avergli corrisposto 3 milioni e rotti di stipendio annuo,

  14. ma sei capace a restare in tema o hai dei problemi di autismo?

  15. Si i Wolves avevano il difetto di essere una squadra vera. Settima classificata in un campionato vero e difatti contro di noi hanno fatto 2 intensi sedute di allenamento di preparazione alla stagione incombente.
    Il punto però non è quello, ma il nulla cairota preso nel suo insieme.
    Il quindicennale scientifico niente, la catapecchia sgangherata e ormai zeppa di debiti (Si ok ci sono i giocatori da vendere lo so) a cui potevi pensare mancasse solo una ciliegina tipo che so… un’altra retrocessione.
    Invece no , siamo arrivati alla caccia aperta a chi dissente. Manco fossimo ad Hong Kong, mentre invece qui si parla di calcio. Calcio, pallone, bubalo ok?
    A me di Verona frega Zero, arrivare ottavo o quattordicesimo frega Zero se so che è tutto scientificamente costruito nel nulla, nella sede in affitto nel budoire di via arcivescovado, nei lamierati di via bruno o tra i sorci del Robaldo.

    • la risposta penosa dopo una settimana di silenzio e senza lasciare i commenti al post (sono bloccati) mi conferma che l’omino è oltre la disperazione. Sa che marca male, a gennaio arriverà la grande falciatrice a terminare la sua carriera.
      Ancora un mesetto poi molerà giornali tv penose con quello squallido ex cesso sociale romano, e anche il TORO.

    • Anche tu hai ragione Pietro, dai parliamo che so di Ljajic che voleva partire per guadagnare il doppio sto bluff, oppure del Robaldo, colpa dell’Amministrazione comunale che gli ha dato il permesso troppo presto, oppure del Fila e del fatto che non si fa il Museo per colpa di quei furbi dei tifosi che lo gestiscono e lo vogliono tutto per loro, oppure del fatto che non ci sono sale per riposare e tocca farlo in macchina ai giocatori, colpa dei progettisti, oppure del Fila chiuso, colpa dei tifosi davvero maleducati e antisocietari. Ma di calcio proprio non parliamo; già il Toro non c’è l’ha un gioco. Qualcuno proprio ha perso il senso del ridicolo. A quando un cairo vergogna? già proprio non riusciamo a parlare di calcio giocato.

  16. Dunque smettiamola una volta per sempre di parlare di calcio giocato, di questo o quel giocatore.
    La vostra presenza qui è motivata solo da questioni anti-societarie, nella ragione o nel torto.
    Che ingenuo che sono, pensavo di poter parlare di Toro e di calcio senza dovermi quotidianamente sorbire discorsi da haters fino allo sfinimento.

  17. Qui è mesi che si discute Blackstone, quando in realtà è ormai esplosa la vera causa che porterà Cairo alla deriva ed a mollare, al di là delle sue volontà, un Toro trasformato in Gallina dalle uova d’oro per il suo Presiniente.
    Se sugli americani avevo speranze ma anche grossi dubbi, con quanto successo negli ultimissimi giorni posso pensare che la fine del regno cariota, sia ora veramente imminente…

  18. Hey, Denis,
    Basta farti un giro su qualunque articolo di questo forum in cui la notizia parla solo di calcio, e in cui potrai notare i commenti forza blackstone degli ossessionati. O solo qui bisogna attenersi al tema?

  19. io non li ho visti da nessuna parte sti forzablackstone.
    i giornalisti stanno tutti belli muti, neppure si prendono la briga di scrivere un articolo in cui si spiega cosa succederebbe in caso di giudizio negativo nella causa: SILENZIO OMERTOSO e MUTANDE RIGATE COLORE MARRONE, cari pennivenduli.
    L’unico che ne ha parlato sono stato io.
    Io ho spiegato che lui chiedeva 21 e gli altri avendo perso 130 milioni gli han fatto causa per 300+300 milioni.
    I giornalai zerbini suoi e della (finta) concorrenza muti.

  20. la cosa interessante (oltre alla ridicolaggine dell’ominicchio qualcunque, collezionista di figure di menta) è che il questorino dice na cosa e l’omino un altra.
    Ora va bene che l’omino è un bugiardo compulsivo, mente pure quando va a confessarsi dal prete, ma insomma, sputtanare un pubblico ufficiale qualche problemino gli costerà. Fossi in lui mi prenderei una scorta per i fatti miei, sia mai che una volta lo sbirro che lo segue pure al cesso, arrivi in ritardo e si trovi scoperto.
    Sta finendo la pacchia, ominicchio bugiardo.

    • Quando si danno due versioni da chi sta dalla stessa parte è perché entrambe sono zoppicanti sul versante veridicità e le parti non hanno avuto tempo di accordarsi preventivamente; la versione effettiva non è ancora uscita.

  21. -Non sarebbe forse meglio parlare di Torino,inteso come squadra su cui esprimere in maniera corretta i propri pareri, osservazioni,desideri,amarezze,anche quelle poche soddisfazioni che la nostra amata squadra ci propina negli ultimi tempi?
    Proprio non ci siamo ; qui si sta percorrendo una strada, a mio modesto avviso,tortuosa quanto sbagliata.

    Trovo proprio assurdo rinfacciare di continuo commenti non condivisi, ricorrendo sovente allo scurrile o,quel che è peggio,all’insulto.
    Fratelli granata,in specie da parte di qualcuno,cerchiamo di darci una regolata e di rientrare nei binari di un sano dibattito sportivo ,soprattutto costruttivo nei beni della nostra amato TORO!
    FVCG (ora e per sempre).

  22. Ciao Claudio Sala

    Un post di semplice saluto.
    Siamo d’accordo su tutto.
    Io commentero solo più i fatti societari. Essendo Il calcio alla cairese una attività accessoria, non vale più la pena di parlarne.

  23. Pietro,
    Mi trovi d’accordo su tutto tranne che su una cosa, io se potrò continuerò a commentare e seguire anche le vicende strettamente calcistiche, sperando ovviamente che la coppia cairo mazzarri abdichi al più presto, anche, sia chiaro, in caso di vittoria a Verona, cosa che credo molto ma molto improbabile.
    Detto questo, quanto ha commentato l’azionista ai disastri combinati contro la Curva Primavera, non merita alcuna risposta, Ponzio Pilato non sarebbe arrivato a tanto! Ma ormai conosciamo tutti l'”uomo” e il personaggio cairo!

  24. Paolo Alberto Reineri Qui l’intervista all’avv. Marengo: Pierluigi Marengo, 62 anni, avvocato civilista di Torino e scrittore, tifoso granata, nel 2005 salvò il Torino dalla completa sparizione dopo il fallimento del club di Cimminelli. Ben prima che si manifestasse Cairo, comparso all’improvviso dal nulla, Marengo e altri 15 tifosi, soprannominati “lodisti”, scesero in campo in prima persona per tener viva la fiammella e far resuscitare subito il club grazie al lodo Petrucci. Quasi miracolosamente riuscirono a iscrivere il Toro al campionato di serie B, mantenendo così in vita il legame ufficiale con lo storico Torino nato nel 1906, fallito con Cimminelli. Se oggi il Toro esiste a 113 anni dalla fondazione, il merito è per l’appunto di quei 16 “lodisti” capitanati dall’avvocato Gigi Marengo. Urbano Cairo arrivò molto dopo: nella seconda metà di agosto. Consentì la prosecuzione dell’attività sportiva a livelli immediatamente più alti e garantiti economicamente, in B. Ma non fu lui a salvare formalmente il Toro dalla sparizione. Non fece nulla nelle settimane precedenti, mentre il club moriva, in quei pochissimi giorni in cui si poteva accedere al lodo Petrucci, unica ancora di salvezza. In quell’estate del 2005, fino a inizio settembre, il presidente del Torino era appunto Marengo. Che adesso, 14 anni dopo, scende di nuovo in campo al fianco dei tifosi granata. E ci dice: «A seguito di precise richieste di svariati tifosi presenti in curva Primavera la sera di Torino-Inter, quando scoppiarono quei gravi scontri prima della partita (23 novembre, ndr), io e altri 3 colleghi, Daniele Labbate, Paolo Alberto Reineri e Paolo Rendina, tutti del Foro di Torino, abbiamo esaminato la situazione sotto il profilo della responsabilità civilistica in capo al Torino Fc, per quanto avvenuto».
    Avvocato Marengo, porterete il Torino di Cairo in Tribunale per difendere i tifosi vittime e non autori di violenze?
    «Sì. Dalla disamina dei fatti, comparati con la normativa vigente e in particolare con la determinazione numero 39 del 25 settembre 2019 del Ministero degli Interni, ovvero il provvedimento normativo che regolamenta la gestione della sicurezza all’interno degli stadi e prevede precisi obblighi per le società sportive, noi legali abbiamo rilevato una evidente responsabilità del Torino Fc in relazione a quanto successo».

    La vostra ricostruzione qual è?
    «Mi riferisco agli scontri di cui si sono resi colpevoli gruppi di ultrà interisti entrati in curva. Hanno causato un fuggi fuggi generale di famiglie, anziani, bambini. Tutte persone normali, che erano regolarmente sedute sul loro seggiolino per vedere la partita. Una ventina di persone ci ha già ufficialmente incaricato a procedere con cause civili per danni patiti nei confronti del Torino Fc. Sì, porteremo il Torino di Cairo in tribunale. E vi garantisco che siamo letteralmente inondati di richieste da parte di tanti altri tifosi, anch’essi pronti a procedere. Difenderemo anche loro».

    Nessuna class action?
    «Era la prima ipotesi. Ma poi, valutando la normativa italiana vigente relativa alla class action, che non è certo efficace come negli Usa, si è preferito optare per singole cause individuali, ovviamente tutte uguali tra loro, proprio per meglio tutelare i nostri assistiti. Siamo solo all’inizio. Chiunque si ritenga parte lesa potrà avviare una causa contro il Torino, di qui a 5 anni, prima della prescrizione».
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    Paolo Alberto Reineri
    Paolo Alberto Reineri (seconda parte) Sappiamo che proseguono quotidianamente i vostri incontri per preparare le cause.
    «Entro la settimana prossima presenteremo una formale richiesta al Torino Fc, alla questura di Torino e all’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive: chiederemo, come da nostri diritti, una serie di documentazioni propedeutiche all’azione legale, come ad esempio l’atto di nomina del delegato della gestione dell’evento, il piano operativo di sicurezza, i verbali delle riunioni del gruppo operativo di sicurezza, il piano di utilizzo degli steward, le relazioni sull’andamento dell’evento e altro. Le prime cause saranno avviate in tribunale a fine gennaio. Dobbiamo aspettare che i soggetti indicati ci rispondano entro i tempi previsti dalla legge».

    La richiesta danni?
    «Sarà molto bassa, di scarsa valenza economica. Il diritto italiano in ambito civilistico non prevede il danno morale e il danno punitivo, tipicamente americano. Per cui possiamo valutare il danno che si riferisce al costo sopportato per il biglietto o l’abbonamento, unito a una richiesta economica per il danno esistenziale. Ma è enorme il significato delle singole azioni legali, che in futuro diventeranno centinaia e centinaia, a pioggia. Ci viene chiesto di certificare una inadempienza da parte del Torino Fc, anche al fine di evitare che in futuro ci possano essere nuove ammissioni di tifoserie ospiti in curva Primavera».

    Che idea si è fatto sulla base delle testimonianze, dei documenti, delle foto, dei video?
    «Pur nella totale conoscenza che gruppi caldi di ultrà interisti avevano acquistato biglietti nominativi in curva Primavera in libera vendita (circa 400, ndr), il Torino non ha provveduto a tutta una serie di incombenze a suo carico, quali il mancato o comunque carente prefiltraggio e filtraggio agli ingressi dello stadio, nonché la mancata attività di accompagnamento nel settore dei tifosi ospiti. E, più di ogni altra cosa, la mancata predisposizione di un servizio di steward adeguato per garantire la sicurezza in curva, onde evitare che gli ultrà interisti potessero andare a collidere con i tifosi granata: in particolare con famiglie, anziani, bambini, tifosi normalissimi. Cosa invece purtroppo avvenuta. I video che abbiamo a disposizione testimoniano che gli ultrà interisti sono entrati allo stadio addirittura armati di aste, bastoni e ombrelli, cosa ovviamente vietata. E tutto ciò è avvenuto nonostante il Torino Fc fosse perfettamente informato circa il fatto che i biglietti nominativi in Primavera erano stati venduti a ultrà dell’Inter: di ciò vi è piena prova nel fatto che, 4 giorni prima della partita, il Torino stesso abbia bloccato improvvisamente la libera vendita, però non predisponendo poi un servizio d’ordine adeguato. E’ incredibile, sconcertante, allucinante. Si è rischiato il morto. Una tragedia. La terribile vicenda di piazza San Carlo al tempo della finale di Champions del 2017 non ha insegnato nulla? Il pericolo vero, oltre alla gravità degli scontri, è stato originato dal panico che si è allargato in curva e ha provocato un fuggi fuggi generale spaventoso, con la gente che scappava correndo sui seggiolini, tra continue cadute nella ressa di migliaia di tifosi terrorizzati».

    Il questore e il capo della Digos di Torino hanno appena parlato di «esperimento sociale in curva Primavera».
    «E’ sconvolgente. E’ un qualcosa di aberrante anche solo l’idea che si possa procedere con un “esperimento sociale”, come hanno detto alludendo alla mescolanza delle tifoserie, per verificare se una certa situazione possa generare pericolo o meno, mettendo così a repentaglio l’incolumità fisica di un cittadino. Ed è aberrante a maggior ragione se l’idea arriva dai vertici delle forze dell’ordine, chiamate a garantire la sicurezza sempre. In ogni caso, qualunque “esperimento” comporti la presenza di cittadini deve essere comunicato in anticipo ai cittadini stessi e deve avvenire secondo rigidi e precisi protocolli, emanati, in questo caso, dal Ministero degli Interni».

    Cosa pensa della gestione Cairo relativamente ai rapporti con la tifoseria?
    «Mai prima d’ora nella storia del Toro si era vista una spaccatura della tifoseria grande e grave come si vede ora. Un tempo potevano sorgere divergenze tra il tifo più caldo della Maratona e la tribuna, per via di visioni diverse del calcio. Oggi, invece, si vive da anni una spaccatura totale nella tifoseria. E ritengo che la ragione risieda innanzi tutto nel comportamento del Torino di Cairo, che ha travisato i valori granata più tradizionali e amati dalla gente, nonché le loro aspettative non solo in termini di risultati. Non a caso questo allucinante “esperimento sociale” è avvenuto sotto la gestione Cairo, come ha detto il questore, parlando appunto di “esperimento” concordato con il Torino. Ed è evidente la frattura tra i tifosi che hanno vissuto il Toro sin da prima del 2005 e quella parte di nuova tifoseria che invece non è cresciuta per decenni con i valori granata che hanno sempre contraddistinto la nostra storia».

    Ci ricordi quanto spese Cairo per acquistare da voi il Torino, per favore.
    «Figuratevi che spesa! Cairo rimborsò complessivamente 10 mila euro di spese a tutti noi 16 “lodisti”, mediante altrettanti assegni da 625 euro caudauno. E poi, per quel che so, rimborsò a Giovannone il prestito di 180 mila euro che costui aveva fatto al mio Torino, grazie al quale si potè far fronte ai costi iniziali per l’iscrizione al campionato di serie B. Altrimenti il Toro sarebbe morto in tutti i sensi, e per sempre».

  25. L’edizione odierna di Tuttosport contiene un’intervista all’avv. Marengo sull’iniziativa giudiziaria a cui sto lavorando insieme ad altri colleghi (Pierluigi Marengo, appunto, e poi – per ora – Daniele Labbate, Paolo Rendina, Fernando Volpe) sin da lunedì 25 novembre (dunque da ben prima dei fatti di mercoledì scorso).

    Nelle due settimane successive allo scritto dell’avv. Marengo (che domenica 24 novembre lanciò pubblicamente l’idea di una causa civile) abbiamo congiuntamente approfondito i presupposti giuridici dell’azione.

    Ad oggi, come spiegato nell’ottimo articolo di Marco Bonetto, abbiamo raccolto le deleghe di diversi tifosi intestatari di titolo d’accesso in Curva Primavera per Toro – Napoli del 6.10 e Toro – Inter del 23.11, al fine di ottenere – dal Torino FC e dalla Questura di Torino – il rilascio dell’intera documentazione riguardante la gestione della sicurezza per i due incontri in questione (piano di gestione dell’evento, verbali del GOS, ecc.), in occasione dei quali si sono verificate diverse “anomalie” (per usare un eufemismo).

    Alcuni profili tecnico-giuridici andranno ulteriormente meditati nelle prossime settimane (in particolare quelli relativi alle modalità di presentazione dell’azione), ma l’impianto delle cause è già chiaro e definito. Le azioni saranno proposte per: a) l’affermazione della responsabilità contrattuale per inadempimento del Torino FC all’obbligo di garantire sicurezza e incolumità degli spettatori (e, in subordine, per l’affermazione della responsabilità extracontrattuale della società sportiva); b) il conseguente risarcimento del danno, quantificabile quantomeno nel corrispettivo versato per assistere all’incontro, oltre agli eventuali ulteriori danni, anche non patrimoniali.

    Si tratta, evidentemente, di iniziative di principio, volte ad affermare ciò che a molti pare evidente: la responsabilità, o comunque la corresponsabilità, del Torino FC in relazione agli accadimenti delle due partite in questione.

    Non possiamo escludere che all’esito di approfondimenti emergano ulteriori profili di responsabilità, anche in capo ad altri soggetti: nel qual caso valuterò, insieme ai colleghi, se vi sarà o meno spazio per altre iniziative. Ovviamente l’eventuale contributo tecnico di qualsiasi altro collega è ben accetto.

    Vi terremo aggiornati.

    Post scriptum, a scanso di equivoci: si tratta di un’iniziativa che seguo – con i colleghi – a titolo personale, per mandato di singoli tifosi, ed ovviamente (anche se specificarlo è più che ridondante) nell’esclusiva veste di professionista. Tutto ciò allo scopo di far emergere verità e responsabilità per quanto accaduto: premesso che non faccio parte di alcun gruppo di tifosi, ci tengo comunque a ribadire, onde evitare speculazioni di sorta da parte di chicchessia, che l’iniziativa non è riconducibile ad alcun gruppo di curva.

  26. Paolo Alberto Reineri
    Ieri alle 12:46 ·

    SULLE DICHIARAZIONI ODIERNE DEL DOTTOR URBANO CAIRO

    Riporto il virgolettato delle dichiarazioni di Urbano Cairo rese alla Gazzetta dello sport (edizione di oggi 14 dicembre 2019): “La vendita dei biglietti agli ospiti in una parte della Curva Primavera fu fatta già in passato, senza aver mai presentato nessun tipo di problema”. Trattasi di giornale di proprietà di Cairo, sicché è tendenzialmente da escludersi che il virgolettato riporti in maniera inesatta le affermazioni del suo proprietario.

    Tuttavia, negli atti (di D.A.SPO.) notificati l’11 dicembre scorso ad alcuni miei assistiti è scritto:
    “tenuto conto che la società sportiva del Torino Calcio ha sporto denuncia in data 19 novembre 2019, precisando le seguenti gravissime condotte imputabili agli aderenti al gruppo dei “Torino Hooligans”:
    – “da anni creano tensione all’interno di quel settore (curva Primavera), tenendo condotte di prevaricazione e violente; (…)
    – “questa situazione va avanti sin da quando il gruppo si è posizionato dalla curva Maratona alla curva Primavera, circa 5/6 anni fa, anche se inizialmente si posizionavano al primo anello della primavera affianco al settore ospiti, fatto che, in passato, ha determinato situazioni di pericolo per i tentativi di contatto tra questo gruppo di ultrà torinisti e i tifosi ospiti” (ndr, il gravissimo errore lessicale – “affianco” è infatti la prima persona singolare del presente indicativo del verbo “affiancare” – è contenuto nel DASPO, non è mio).

    Dunque, delle due l’una: o è falsa la dichiarazione del dott. Cairo riportata nel virgolettato della Gazzetta dello sport, secondo cui la vendita dei biglietti a tifosi ospiti in Curva Primavera non ha mai dato luogo a nessun tipo di problema (sino a Toro – Inter del 23.11 u.s.), oppure è falso quanto affermato nella denuncia del Torino FC (e non Torino “calcio”, come erroneamente scritto nei D.A.SPO.: il “Torino calcio” non esiste più dal 2005) secondo cui i tifosi della curva Primavera avrebbero tenuto condotte violente, da anni, nei confronti dei tifosi ospiti.

    Tertium non datur.

    Aggiungo, per dovere di informazione, che nei D.A.SPO. notificati a miei assistiti sono riportati alcuni estratti della denuncia presentata dal Torino FC nei confronti dei propri tifosi. In questa denuncia si afferma, tra l’altro:
    – “in generale, comunque, questo gruppo ha sempre adottato un atteggiamento di totale contrapposizione nei confronti della società” (…)
    – Indipendentemente dall’andamento della squadra, i Torino Hooligans hanno sempre contestato la società”.

    Trattasi, ripeto, di condotte poste a supporto della denuncia del Torino FC a carico di propri tifosi.

    Aggiungo, infine, che tra le condotte contestate a miei clienti e poste alla base dei D.A.SPO. vi è l’aver proferito, in occasione di Torino – Cagliari del 27.10.2019, “cori offensivi contro la dirigenza del Torino calcio: “Urbano Cairo vattene” (per 5 volte), “Cairo Cairo vaffanculo (per 3 volte) e “Cairo Cairo vaffanculo” (per 3 volte”)”. Peraltro, poiché gli ultimi due cori sono identici, sarebbe stato più logico scrivere “per 6 volte”.

    Tutto quanto sopra è documentato e documentabile.

    Lascio a voi le valutazioni del caso.

  27. Attraverso una nota, la questura di Torino effettua una precisazione riguardo agli scontri avvenuti in Curva Primavera in occasione della gara contro l’Inter. La precisazione è dovuta alle polemiche sollevate dall’espressione “esperimento sociale” usata in conferenza stampa in occasione della recente operazione della Digos (leggi qui), di seguito ciò che è riportato dall’Ansa :

    “Si è diffusa, soprattutto in rete, la notizia che la Questura di Torino, d’intesa con il Torino F.C., abbia inteso condurre un ‘esperimento sociale’ in curva Primavera dello stadio Grande Torino, mettendo a stretto contatto tifoserie ultras di opposte fazioni. Tale notizia è del tutto falsa”. L’espressione è stata utilizzata: “con esclusivo riferimento all’esperienza storica della curva Primavera la quale, da anni, ospita tifosi non ultras, anche di diverse squadre. Un esperimento senz’altro riuscito perché ha riavvicinato allo stadio il tifo corretto, rendendo le partite di calcio occasione di spettacolo e di unione.

    “Tali affermazioni sono state correttamente recepite da quasi tutti gli esponenti dei mass media presenti in conferenza stampa. Chi, invece, ha voluto inventare una notizia per creare disinformazione ha inteso rivolgere il riferimento a una situazione inesistente”.

    “Non c’è nessun ‘esperimento’ che preveda la compresenza in curva Primavera di tifosi ultras appartenenti ad opposte fazioni – insiste la Questura del capoluogo piemontese -. Gli incidenti occorsi in occasioni dell’incontro Torino-Inter sono addebitali principalmente, come dimostrato dall’attività della Digos, all’intenzione degli appartenenti al gruppo ‘Torino Hooligans’ di stabilire, all’interno della curva, logiche da formazione ultras. Essendo stato, questo gruppo, messo in condizione, tramite 71 denunce e 75 DASPO, di non poter più presenziare agli incontri di calcio, il progetto di una curva Primavera che consenta ai tifosi non ultras, con differenti fedi calcistiche, di assistere insieme alle partite, per la Questura, deve proseguire”.

  28. ALLUCINANTE: LA POLIZIA AL SERVIZIO DI UNA AZIENDA PRIVATA CHE DECIDE CHI FARE ENTRARE IN UNO STADIO CHE NON È SUO.

    Aggiungo, infine, che tra le condotte contestate a miei clienti e poste alla base dei D.A.SPO. vi è l’aver proferito, in occasione di Torino – Cagliari del 27.10.2019, “cori offensivi contro la dirigenza del Torino calcio: “Urbano Cairo vattene” (per 5 volte), “Cairo Cairo vaffanculo (per 3 volte) e “Cairo Cairo vaffanculo” (per 3 volte”)”. Peraltro, poiché gli ultimi due cori sono identici, sarebbe stato più logico scrivere “per 6 volte”

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