E ora??

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Buongiorno a tutti…

Sono giorni particolari, inutile nasconderlo ed inutile star qui a far finta che non sia così. Sono convinto che comunque andranno le cose, comunque finiranno le cose, non tutto tornerà come prima, e forse è anche giusto che sia così.

Parlare oggi di calcio è difficile, è quasi fuori luogo ed irrispettoso magari nei confronti di quanti hanno sofferto e di quanti lo stanno ancora facendo, ed anche sui Social il focus sullo sport in generale e sul calcio in particolare è molto molto basso, l’ho verificato di persona, e quel poco di cui si parla è comunque in relazione al coronavirus, e non potrebbe altrimenti.

Fra chi “spinge” per riprendere il campionato al più presto e chi invece continua a convocare i giocatori per farli allenare, fra chi vorrebbe che la classifica attuale fosse poi quella definitiva con tanto di assegnazione dello Scudetto e chi invece ipotizza una sorta Final Four alla fine quello che emerge, che viene fuori è solo una cosa: CONTANO I SOLDI.

Soldi che arrivano dagli sponsor, dalle TV, dalla vendita dei biglietti, dalla partecipazione alle Coppe Europee, dalla UEFA. Già, la UEFA, altro bell’esempio di COME e QUANTO valgano più i quattrini della salute di tutti, non solo quella dei giocatori ma degli spettatori (stadi aperti al pubblico), degli impianti (personale vario), degli “addetti ai lavori” (giornalisti, camera-men, sicurezza)… The show must go on si diceva una volta nei casi in cui, a malincuore, non ci si poteva fermare perché i motivi non erano importanti, MA IN QUESTO CASO….

In questo caso credo/spero che sia diventato più chiaro a tutti perché questo calcio non è più uno sport, in questo caso abbiamo avuto la dimostrazione evidente di come, anche di fronte alla realtà che ognuno di noi può verificare con i propri occhi, aprendo le finestre di casa e guardando le strade deserte, ci siano Presidenti di club che si comportano “diversamente”, forse perché hanno sposato il “vincere è l’unica cosa che conta” tanto da passar sopra a tutto e tutti.

Se da una parte ci sono “persone” , prima di essere calciatori, come Bonucci, come Zaza, che donano del Loro o promuovono in prima persona degli aiuti economici verso strutture ospedaliere ce ne sono altri che preferiscono prendere voli privati e mettersi in “isolamento fiduciario domiciliare” magari in una villa sull’isola di Madera, perché può farlo, lui…

Parlare di calcio, oggi, di giocatori, di partite, di formazione, di tattica, di contratti da rinnovare, di contratti in scadenza, di CHI andrà DOVE e di CHI arriverà ancora non mi riesce, ancora mi costa fatica, ancora c’è altro a cui pensare prima, dalla ripresa delle attività sociali alla ripresa del lavoro, dell’economia, dell’istruzione: adesso è tutto fermo, ed ancora non si sa con certezza per quanto…..

Torneremo a parlare di calcio, di Toro soprattutto, del futuro che ci attende, ma farlo ora, obiettivamente, è impossibile, forse perché siamo “diversi” anche noi, non siamo come “gli altri”….

3 Commenti

  1. Ben detto Bertu, l’ho sempre sostenuto in questi giorni. Chi continua a ipotizzare riprese del campionato, date, partite da giocare, senza vergogna, dico senza vergogna, nonostante la situazione, non può chiamarsi Lega Calcio. Si chiami con qualche altro nome se mai, Lega della vergogna è quello che calza meglio. Ma, ripeto noi siamo il Toro, e siamo immortali. A differenza di altri abbiamo una marcia in più. Anche se non si gioca noi siamo sempre i figli degli invincibili, questo non c’è virus ne campionato che lo possa cancellare. Ora speriamo che questo schifo passi alla svelta, che tutto torni serenamente come prima, anzi, è vero, non sarà più come prima, ma forse potremo riprendere almeno a parlare di calcio di Toro, di Longo, di Cairo. Per adesso godiamoci il passato e diciamo con forza che noi questo calcio così non lo vogliamo

  2. Un solo appunto: chi ci dice che quelli che non pubblicizzano atti di solidarietà e di beneficenza a favore di ospedali, ecc, siano tutti dei disgraziati. Magari qualcuno ( o magari molti, chi lo sa) lo fa senza che si sappia in giro. Quindi grazie agli Zaza, ai Bonucci, perché no anche alla coppia Social dei Ferragnez che hanno fatto una raccolta molto importante, ma ricordatevi che la vera beneficenza è quella fatta senza i riflettori. E se fatta senza riflettori, non non possiamo sapere chi la fa e chi no, quindi non giudichiamo a priori.

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