Tesoro-Cairo, ci siamo: è l'ora del contatto!
fonte: tuttosport.com
La famiglia Tesoro (Savino e Antonio, padre e figlio) è scattata all’assalto del Torino, anche se partire non significa necessariamente arrivare. Il tempo dirà: nell’attesa i Tesoro si sono impegnati ad aprire un dialogo diretto con Urbano Cairo già oggi, dopo aver messo in moto un mediatore (Michele Padovano: sì, proprio lui!). Dopo aver annusato o addirittura esplorato più club in A e in B (Vicenza, Modena, Mantova, Siena, Livorno...), i proprietari della Pro Patria hanno ora indirizzato le proprie antenne tutt’attorno alla società di Cairo, individuata quale obiettivo primario, ben più interessante. Un cambiamento di strategia, insomma, a fronte di un’occasione appena venuta a galla: la disponibilità a vendere il Torino, testimoniata da Cairo pure pubblicamente alla fine della scorsa settimana, ha insomma sparigliato le carte. E i Tesoro hanno così deciso di modificare le loro prospettive. Abbandonando per sempre il Livorno, al centro delle loro mire fino a poco tempo fa? Si vedrà.
RICORDI... VIOLENTI - Sottolineando lo spirito obiettivo e del tutto imparziale che Tuttosport vuole mantenere di fronte a ogni protagonista in azione, non si può negare che ciò che questo giornale aveva scritto ieri ha trovato rispondenze precise, a 24 ore di distanza. L’eco delle dichiarazioni rilasciate da Antonio Tesoro, 29 anni (sangue pugliese e bergamasco di adozione, come il padre) ha creato un vorticoso giro di reazioni. Gli approfondimenti sull’identikit della famiglia e delle loro attività imprenditoriali compaiono a pagina 20. Qui iniziamo a ricordare che cosa aveva dichiarato Tesoro junior ( Tuttosport di ieri): «Il Toro è nell’élite del calcio. E’ come il Napoli, la Roma, è al livello della Juventus. Sì, il Toro ci può interessare». Dalle parole ai fatti: Cairo è già stato contattato da Michele Padovano, che si è presentato nella veste di mediatore della famiglia Tesoro, con cui intrattiene rapporti di amicizia (con Antonio, in particolare). Risulta che Cairo abbia risposto invitando, sempre per interposta persona, la famiglia Tesoro a cercare un contatto diretto con lui: cosa che dovrebbe succedere oggi. La famiglia Tesoro ha espresso la volontà di avviare un’analisi dei conti e di iniziare una trattativa. Quanto Cairo sarà interessato a tutto ciò, è da vedere, fatta salva l’apertura a quel «dialogo diretto» manifestata per telefono con Padovano. Padovano, già: l’ex attaccante della Juve e del Genoa di Spinelli, che nel 2005, subito dopo il fallimento del Torino, fungeva da ds per i lodisti e per l’indesiderato (dai tifosi granata) Giovannone, che poi si piegò e cedette il neonato Torino a Cairo. Per la tifoseria granata Padovano evoca sgraditi ricordi, tra violenze e drammatiche caccia all’uomo. Non stupisce che Cairo non abbia piacere di riconoscerlo quale mediatore, visto che appena 5 anni fa lo considerava un avversario conclamato.
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