CUORETORO.it Benvenuti !

Home Page   Contatti   Aggiungi nei Preferiti


Home Page Percorso Articoli



Belingheri è sparito: il tecnico preferisce Gasbarroni e Leon fonte: leggo.it

L’altra faccia della medaglia granata è l’eclisse di Belingheri. Il centrocampista di Bergamo è sparito dai radar da quando Colantuono è ritornato: per lui, neppure un minuto e solo una panchina nelle ultime sette partite, la sconfitta interna contro l’ultima della classe, la Salernitana. Per l’ex Ascoli è un flop a 360 gradi, che ben difficilmente sarà raddrizzato dal finale di stagione: comunque vada, il ragazzo è uscito dalla testa dell’allenatore. Salvo miracoli, non vi rientrerà. Anche nell’emergenza totale, Colantuono ha dato segnali inequivocabili: meglio Statella.
Per Belingheri si tratta di una stagione buttata. Arrivò a luglio tra squilli di tromba e grandi ambizioni per sé e per il Torino. Né gli ha giovato la fama di acquisto più caro del morigerato mercato estivo dell’ex ds Foschi: fu pagato un milione e mezzo dopo un lungo tiramolla con la società marchigiana. Ad agosto, Belingheri è partito nella formazione titolare, ma ha ben presto perso il posto. Dopo qualche prova in chiaroscuro (alla terza giornata, a Brescia fu espulso e condannò il Toro alla prima sconfitta della stagione) ha conosciuto un unico, piccolo, momento di gloria tra la decima e l’undicesima giornata di campionato con i gol che spianarono la strada alle vittorie contro l’Ascoli e la Reggina.
Poi la lenta involuzione. E un equivoco tattico che l’ha rovinato: trequartista o esterno? Il Torino l’ha preso per il secondo ruolo, lui però si esprime meglio più accentrato. Ma in quella posizione, prima della rivoluzione di Petrachi ed il varo del quattro-quattro-due, i granata avevano già Gasbarroni e Leon. Ora Belingheri ha davanti un muro. Ha resistito alla tentazione di andarsene, ma non ha più toccato l’erba. Per lui, rimangono quindici presenze, due gol e tanti rimpianti. Anche per il Toro.