Ribelli, Petrachi perde la pazienza
fonte: leggo.it
Tutti gli incubi di Petrachi: De Vezze e i ribelli. Il ds incassa una giornata nera e non può neppure annunciare il mediano del Bari, con il quale c’è l’accordo su tutto, ma manca l’ok della società che non rinuncia al proposito di cedere ai granata anche Galasso. I capricci di Angelozzi però non hanno smosso le certezze granata. «Pratali non ci interessa più», la frase del dirigente suona come il classico gioco delle parti.
Oggi la verità. Il Torino non andrà oltre con i tempi, ma è sicuro che avrà il mediano. Il giocoliere Petrachi è certo di rimettere le cose a posto: due caselle (anzi quattro: ci sono anche due uscite) andranno a riempirsi in un colpo solo. Il primo appuntamento è con il Parma per Filipe Oliveira. E’ il portoghese la chiave di tutto. Il Torino ha in programma l’ultimo assalto per arrivare al jolly di destra, che nelle intenzioni di Petrachi dovrà essere la riserva di D’Ambrosio ed un’alternativa per il centrocampo. Da Parma dicono che il ragazzo si è convinto a scendere di categoria. Se salta, si sblocca automaticamente la trattativa due per uno con il Bari. Se arriva Filipe, Petrachi prenderà lo stesso il telefono per chiamare il club pugliese, forte della volontà di De Vezze di accasarsi sotto la Mole. In questo quadro, le cessioni sarebbero quelle di due difensori, il centrale Pratali e il mancino Pisano: il loro futuro a Torino è precluso dalla feroce contestazione della piazza.
Ed ecco l’altro fronte granata: gli indesiderati. Con il gruppo Petrachi sta perdendo la pazienza. Già emarginati dal resto della squadra (si allenano in un altro campo, fanno esercizi diversi dai compagni, non vengono convocati per le amichevoli), il rischio è che si arrivi a soluzioni drastiche. La realtà sfiora l’assurdo. Con Di Michele che fa la vita del carcerato, Diana che nemmeno è partito per Norcia in attesa della cessione al Bellinzona (che non si concretizza), Loviso e Zanetti continuano a rifiutare le destinazioni proposte. Un Toro A e un Toro B: non proprio il modo migliore per partire con il piede giusto.
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