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Ranieri: "Felipe un affare" fonte: leggo.it

Filipe Oliveira chiude le 48 ore più nere del mercato granata dell’ultimo mese. Il portoghese è stato convinto da Petrachi dopo l’ennesima giornata che stava rotolando in un nulla di fatto. A Parma finisce in prestito Pisano. Ma che cosa abbia convinto il ds salentino a fissarsi sul jolly portoghese resta un piccolo mistero, tanto più che l’esterno destro parte come riserva di D’Ambrosio e a centrocampo può essere utilizzato sono con un modulo a tre o a quattro, mentre quello di Lerda prevede due mediani. Tra l’altro il suo arrivo obbligherà il Torino a rinegoziare con il Bari lo scambio De Vezze-Pratali, visto che i pugliesi nella trattativa due per uno vogliono a tutti i costi inserire anche Galasso, che nel ruolo è la fotocopia del lusitano.
Se De Vezze è bloccato ed è considerato anche da Lerda come la prima e imprescindibile scelta della mediana, nei prossimi giorni scoppieranno i petardi tra il leccese Petrachi e il collega barese Angelozzi: un derby pugliese. Torniamo a Filipe, che in Inghilterra chiamano soltanto Oliveira. Forse è proprio il suo curriculum e la giovane età (ha compiuto 26 anni il 27 maggio) che ha convinto il Toro ad insistere per lui. Nato a Braga, ma di scuola Porto, nel 2002 attira addirittura le attenzioni del Chelsea. Conosce Ranieri, allora tecnico dei blues, che del ragazzo stila un giudizio lusinghiero: «Oliveira è uno dei migliori difensori in circolazione ed è dotato di un ottimo anticipo al limite dell’area». Ma il Chelsea, dopo cinque presenze-comparse, lo cede in prestito al Preston e poi al Maritimo. Filipe torna in patria e poi ci resta: un anno al Leixoes e due al Braga. Nell’ultima stagione, diventa titolate e chiude il campionato con il secondo posto. Ora il Belpaese.