Gabionetta vuole solo il Torino, ma c'è un giallo
fonte: tuttosport.com
C’è un colore predominante nella bandiera brasiliana: il giallo. Esattamente le stessa tonalità di cui sembra essersi tinto quello che può essere definito il “caso Gabionetta”. Un giallo che viaggia su un percorso triangolare che parte da Crotone arriva in Brasile, a Campinas, e torna in Italia, a Torino. Voci che rimbalzano dal Brasile parlerebbero di un Gabionetta deciso a restare a casa sin quando non sarà sicuro di avere una squadra che non sia il Crotone. Ci sarebbe addirittura una clausola secondo la quale il Crotone verserà i 700mila euro (prezzo per il riscatto dell’intero cartellino) al momento in cui il fantasista tornerà in Italia. E se non è una clausola è una forma di autotutela, fanno sapere dalla sede calabrese.
Sul fatto che Gabionetta attualmente sia un calciatore della società del presidente Gualtieri non ci sono dubbi. Lo aveva annunciato lo stesso numero uno calabrese in un comunicato stampa del 23 giugno scorso: «Il Crotone ha esercitato l’opzione di riscatto dall’Esportiva Vitoria»; lo conferma il procuratore italiano del calciatore, Pino Letterio: «Il contratto è valido ed efficace perché il Crotone ha esercitato l’opzione di riscatto e il tutto è stato depositato in Lega. Poi sono problemi di natura squisitamente economica e patrimoniale tra le due società, chi vende e chi compra: però il diritto di riscatto è stato esercitato dal Crotone». E anche qui occorre fermarsi, perché c’è chi ha alimentato un’indiscrezione secondo cui Gabionetta avrebbe sollevato problemi con i suoi procuratori, soprattutto per la firma del contratto di prolungamento con il Crotone. È così? «In realtà no, - replica Pino Letterio, che è pure agente Fifa - poiché io rappresento un gruppo di procuratori brasiliani di Campinas, il Grupo Unione, con Thiago Campos. I quali, a loro volta, rappresentano Gabionetta: se poi nel frattempo il calciatore ha cambiato management questo non lo so. Però sarebbe strano perché io avrei dovuto saperlo».
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