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Pensieri Granata
Scritto da Granata forever    Venerdì 03 Febbraio 2012 15:46    PDF Stampa E-mail

 

Est modus in rebus verrebbe da dire dopo aver assistito all'ultima telenovela cui sembra essersi assuefatto il Torino FC, che non può non lasciare esterefatto il vero tifoso granata.

Si cede Rolanddo Bianchi al Catania, poi, a distanza di poche ore, si fa marcia indietro, lo si riacquista facendo finta che non sia successo niente, e si decide di mandare Ebagua alla corte di Mister Montella. E poi le condizioni del passaggio in granata di Pasquato. Ed ancora, nessun lutto per l'ex Presidente Franco Cimminelli, che avrà pure commesso i suoi errori (ma chi non ne commette?), ma è pur sempre stato Presidente del Toro per sei anni, investendo anche un bel po' di quattrini. Una società che vuole dimostrarsi veramente forte deve essere in grado di assumere decisioni anche difficili, e portarle avanti sino in fondo, a costo di scontentare qualcuno. Questo giudizio potrebbe essere catalogato come ingeneroso, considerato che il Torino, dopo il turno infrasettimale di martedì scorso, ha raggiunto il Sassuolo in 2^ posizione, ed è a un solo punto dal sorprendente Pescara, primo in classifica. In ogni caso, riteniamo che questo giudizio abbia almeno qualche fondamento di verità perchè la società non ha ancora posto le basi per fare quel salto di qualità che tutti attendiamo ormai da tempo. Il Torino, cioè,  deve diventare il vero protagonista di questa Serie B Tim, e proporsi poi nell'immediato per tornare ad occupare un posto stabile e significativo nella massima serie. Questo obiettivo o progetto che dir si voglia si può raggiungere facendo una seria programmazione, dotandosi di un'organizzazione societaria che preveda una rete di osservatori non limitata al contesto domestico. Il Torino non è una squadra provinciale, ma purtroppo lo sta diventando, mentre squadre che sono effettivamente provinciali riescono a farsi rispettare nella massima serie, anche grazie ad investimenti mirati, con l'acquisto di giocatori esteri in grado di fare la differenza, senza dover ricorrere al mero e stucchevole prestito di calciatori nostrani, il più delle volte scaricati dalle loro squadre di provenienza. E' da tanto tempo che i veri tifosi del Toro si attendono i fatti, che tardano ad arrivare. Le prossime partite ci diranno se la squadra è in grado di fare il salto di qualità, se finalmente riuscirà ad assimilare le idee del suo bravo tecnico, se davvero consentirà a noi tifosi di divertirci assistendo ad una goleada, e non ad uno striminzito uno a zero, o peggio ad un deludente pareggio, con tante occasioni sprecate, e non solo a causa della sfortuna.   

Non sono pensieri e parole di rabbia verso il Toro, è piuttosto uno sfogo per il troppo amore che si nutre per questa squadra.

 
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