Le pagelle di Torino – Sampdoria 1-3

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Moreno Longo
Moreno Longo, allenatore del TorinoFc

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TORINO (3-4-3):

SIRIGU 6: Nel primo tempo si oppone alla grande alla conclusione di Ramirez. Nella ripresa può fare poco, e assiste incolpevole al crollo.

IZZO 5: Soffre Quagliarella e sparisce dalla gara una volta che la Samp pareggia. In ritardo, affossa l’ex attaccante granata, concedendo il rigore che chiude la partita e prendendosi il cartellino rosso.

NKOULOU 5,5: Dirige bene la difesa fino al momento del pareggio. Poi commette un errore (grave) che permette a Ramirez di portare in vantaggio i blucerchiati, e da quel momento non si vede più.

LYANCO 5: Non è preciso, ma almeno per 60 minuti spazza via tutto quello che capita dalle sue parti, senza troppi fronzoli. Dopo il pareggio, sparisce anche lui: sul raddoppio ligure, si prende un colpo sul naso, nel goffo tentativo di marcare Quagliarella.

DE SILVESTRI 5: In avanti non azzecca un cross, in difesa lascia spazi imbarazzanti. Si impegna tanto come sempre, ma commette un numero troppo elevato di errori: sul raddoppio doriano è fermo.

RINCON 5: Rincorre chiunque come al solito, ma è impreciso e ne azzecca poche. Grave l’ingenuità che porta alla punizione da cui nasce il pari di Ramirez.

LUKIC 6: Per un’ora è il migliore: bravo nella circolazione della palla, bravo nell’intercettare e recuperare la sfera. Quando il Toro crolla, lui sparisce, ma è uno dei pochi che prova a mettere in campo delle idee di gioco.

AINA 5: Il pallone perso, da cui nasce la punizione dell’1-1, è la fotografia della sua gara. Spinge poco, difende male: quando capita in una giornata simile (e non è la prima volta), è più dannoso che altro.

75′ ANSALDI: s.v.

VERDI 6: Segna il primo gol in maglia granata, con un tocco che probabilmente è un “liscio”, che termina nell’angolo basso spiazzando Audero. E’ l’unico spunto di nota in una gara completamente anonima, ma potrebbe essere importante per ridargli fiducia e cambiare la sua stagione.

83′ MEITE’: s.v.

BERENGUER 6,5: Il migliore del Toro: si muove molto, dà vivacità all’azione, dribbla, cambia passo. Nel primo tempo conclude di testa verso Audero nell’unica occasione granata, nella ripresa serve a Verdi il pallone che porta in vantaggio i granata.

BELOTTI 5: Abbandonato da una squadra che non riesce a creare gioco, è isolato in avanti e conclude poco. Meno veemente di altre volte, anche il capitano sembra nervoso e sfiduciato.

ALL. LONGO 5: La sua “scossa” procura venti minuti iniziali discreti, nel quale si intravede quello che potrebbe essere il Toro: una buona squadra di centroclassifica. Non fa stravolgimenti, cerca di lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori, ma quando Ramirez segna il pareggio, la squadra ha un black-out ed esce mentalmente dalla partita. La mancanza di giocatori di qualità e di leader “carismatici” nello spogliatoio, è un problema che parte da lontano ed al quale ora non si può rimediare. Il suo compito sarà anche quello di “gestire” la paura, perchè la classifica dietro si accorcia, e col calendario che attende il Toro nei prossimi turni, la zona retrocessione non appare più lontanissima.

SAMPDORIA (4-4-2):

Audero 6 – Bereszynski 6,5 – Tonelli 6 – Colley 5 – Murru 6,5 – Ramirez 7,5 (86′ Bertolacci s.v.) – Thorsby 5 (68′ Jankto 6) – Ekdal 6,5 – Linetty 6,5 – Gabbiadini 6 – Quagliarella 6,5 (90′ La Gumina s.v.) – ALL. Ranieri 7

ARBITRO, sig. VALERI 5: La direzione di gara dell’arbitro romano non incide sul risultato, chiariamolo subito. Ma tutto il metro di giudizio, è opinabile: fischia qualunque contatto, spezzetta il gioco, innervosisce i giocatori, si inventa falli anche quando non ci sono. Anche sul rigore, resta qualche dubbio: Izzo trattiene molto più nettamente Quagliarella quando è fuori area, mentre in area di rigore appoggia solo una mano sull’attaccante blucerchiato. Poteva fischiare prima, ma a quel punto il rosso è inevitabile.

2 Commenti

  1. Calendario che vede Milan e Napoli fuori inframezzato da Parma in casa. Spero, dico spero di fare tre punti. È importante muovere la classifica perché quelle dietro si muovono

  2. Se tu stai vincendo in casa con la Spal, a Sassuolo, in casa con la Samp e poi vlle perdi tutte e tre.. Come faremo a far punti da altre parti? Dove ci possiamo appigliare…. Durismo sessanta minuti. Certo il mister di turno le sostituzioni le deve gestire bene. Con un de silvestri sfiancato, per esempio, magari metti un Bremer più energico magari il secondo gol non lo prendevi.. Poi se hai tre sostituzioni falle la squadra e sulle gambe e tu non fai nemmeno la terza sostituzione

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