Le pagelle di Milan – Torino 1-0

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Moreno Longo
Moreno Longo

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TORINO (3-4-2-1):

SIRIGU 6,5: Non compie parate straordinarie e non ha colpe sul gol di Rebic, ma è sempre attento. Nella ripresa il Milan cala e non deve fare interventi importanti.

BREMER 6: Nel primo tempo è bravo e tempestivo in alcune chiusure, nella ripresa non corre grandi rischi dietro e prova anche a costruire, difettando talvolta in precisione.

NKOULOU 6,5: Il migliore della linea difensiva, come sempre: duella spesso con Ibra, uscendone vincitore sul piano fisico, è bravo nelle chiusure, concentrazione sempre ai massimi livelli.

LYANCO 5: Prima mezz’ora da incubo: sempre preso d’infilata, sempre fuori posizione, diversi palloni persi. Sul gol è in ritardo nella chiusura su Rebic. Un po’ meglio nella ripresa, anche perchè il Milan si abbassa e in attacco costruisce poco.

40′ st AINA: s.v.

DE SILVESTRI 5,5: Deve duellare con Theo Hernandez, certamente il giocatore più temibile della formazione di casa. A conti fatti non gli concede molto, la fase difensiva è buona. Purtroppo però, manca completamente la fase offensiva: oltre a non spingersi mai in avanti, è impreciso quando deve costruire.

LUKIC 6: Per lunghi tratti è il miglior granata in campo: sbaglia qualche tocco (come il pallone che gli scivola sul fondo al momento del cross, nel primo tempo), ma è sempre presente, recuperando un gran numero di palloni (notevoli i recuperi in velocità su Rebic) e giocando con intelligenza il pallone. Gli manca un po’ di assistenza e soprattutto quel “coraggio” di tentare qualche giocata meno scolastica.

RINCON 5,5: Alterna cose buone ad altre rivedibili: colpito duro nel primo tempo, gli manca la solita attitudine nel recupero palla, e anche in fase di impostazione è lento e impreciso.

ANSALDI 5,5: Nel primo tempo, è presente fisicamente in campo, ma non si vede mai. Dalla sua parte non si gioca e lui non fa nulla per entrare in partita. Meglio nella ripresa, quando il Toro prova a costruire e mantiene di più il possesso: va alla conclusione, sforna assist, prova a costruire. Il Toro ha bisogno di riaverlo presto al massimo della condizione.

EDERA 5,5: Si impegna, ma i mezzi sono quelli che sono e non può incidere più di tanto. Fa cose utili, ma appare troppo “leggero” per partite di questo valore.

19′ st ZAZA 5: Non combina nulla, come al solito, ma questa volta ha la giustificazione di essere al rientro dopo due mesi.

BERENGUER 5,5: L’unico tiro del Toro nel primo tempo è il suo, ma calcia male da buona posizione. Poi perde il pallone da cui nasce il gol del Milan, tentando di giocare il pallone in mezzo a tre avversari, piuttosto che buttarlo in fallo laterale. E’ sempre il giocatore più propositivo, si fa vedere e si propone in continuazione, ma i risultati non si vedono.

40′ st MILLICO: s.v.

BELOTTI 5: Per un tempo non si vede. Nella ripresa, con la squadra più presente nella metacampo avversaria, è più coinvolto, si muove tantissimo come suo solito, ma senza concludere mai in porta.

ALL. LONGO 5,5: Il Toro non sfigura, contro un Milan non eccezionale. Ma arriva la seconda sconfitta della sua gestione (la quinta consecutiva), senza praticamente mai tirare in porta. La squadra si impegna, non accetta passivamente la sconfitta, e la cosa quindi è ancora più grave. Domenica contro il Parma (una delle migliori squadre italiane nel contropiede), si gioca tantissimo: un eventuale K.O., renderebbe la situazione ancora più drammatica, e certamente ancora più complicata da gestire per un tecnico che vanta solo 18 presenze in A (con una sola vittoria).

MILAN (4-4-1-1):

G.Donnarumma 6 – Calabria 5,5 – Kjaer 6 (44′ pt Gabbia 6,5) – Romagnoli 6,5 – Hernandez 6 – Castillejo 6,5 – Kessie 6 – Bennacer 6,5 – Rebic 6,5 (43′ st Leao s.v.) – Paquetá 6 (24′ st Bonaventura 6) – Ibrahimovic 5,5 – ALL. Pioli 6 

ARBITRO, sig. FABBRI 6,5: Partita gestita in modo corretto, con una conduzione di gara equilibrata. Non troppo fiscale, lascia correre quando è giusto, corretto l’uso dei cartellini, anche se non sanziona un fallo di Bennacer su Rincon, al limite dell’area. Sul gol, il Toro protesta per un presunto fallo su Berenguer, che il direttore di gara non vede: il VAR non interviene perchè non appare un errore grave.

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