Torinese e Toro non vi fermino mai le avversità

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Nel calcio moderno è fondamentale avere un centro sportivo all’avanguardia per permettere di svolgere al meglio il lavoro alla squadra ma anche alla società. 

Anche in questo momento in cui non possiamo parlare di calcio giocato per l’emergenza Covid-19 il tema di avere un centro sportivo moderno e funzionale torna d’attualità. 

Anche in casa Toro che aspettando come tutte le squadre sta aspettando il via libera per riprendere ad allenarsi al Fila, con un ritiro blindato per evitare contatti e possibità di contagi molto probabilmente lo svolgerà, non avendo al Fila una foresteria e una mensa, in un hotel cittadino. Sono sempre più alte le quotazioni che si svolga al hotel Double Tree al Lingotto vicino al centro sportivo e agli ospedali. 

L’importanza del centro sportivo è anche una delle priorità dell’ F.C. Torinese, storica e gloriosa società nata nel 1984 dalla quale poi nacque il Torino F.C.  che attualmente milita in seconda categoria. 

Ieri la redazione di CuoreToro.it è venuta a sapere di uno spiacevole inconveniente capitato alla società del presidente Sante Squillace, grande tifoso del Toro che il nostro sito aveva intervistato a inizio dicembre. 

Lunedì 20 aprile la società oro-nera avrebbe dovuto ottenere le chiavi dell’impianto sportivo concesso dal Comune di Torino tramite bando pubblico il 4 luglio scorso. Impianto sito in via Dei Gladioli 33/a, Circoscrizione 5 Torino. 

Lunedì mattina la società ha svolto il sopralluogo insieme alle autorità competenti e all’apertura del cancello ci si è subito resi conto che l’impianto era stato oggetto di atti vandalici e furti (alcune foto sopra l’articolo, ndr). Questo, purtroppo, ha rimandato ancora una volta l’ingresso nella nuova struttura. 

Ma il presidente Sante Squillace da vero cuore granata non molla e non si vuole fermare davanti alle difficoltà , infatti già ieri tramite un comunicato uscito sul sito ufficiale della società ha dichiarato:” Siamo molto rammaricati per questo triste episodio ma non demordiamo. L’impianto è una pedina fondamentale nel progetto di crescita societario. Non vediamo l’ora di poterlo avere completamente nostro. Appena avremo le chiavi inizieremo i lavori. Spiace che quanto accaduto rimandi ulteriormente il nostro trasferimento. Ma non perdiamo sicuramente grinta ed entusiasmo per il nostro progetto e soprattutto per il coinvolgimento del quartiere delle Vallette e della città di Torino.”

Più forti delle avversità, d’altronde il Toro e la Torinese hanno lo stesso DNA nelle loro vene scorre lo stesso sangue. 

Quindi l’auspicio è quello che l’ F.C. Torinese possa al più presto entrare nella sua nuova casa e altrettanto possa fare il Toro ultimando il Filadelfia (in primis con foresteria, mensa e museo) e possa iniziare i lavori per quanto riguarda il Robaldo. 

E chissà che un giorno tra queste due storiche società possa nascere una stretta amicizia e collaborazione… un’ idea suggestiva come quella di vedere il Toro giocare le ultime partite casalinghe che mancano per la fine di questo campionato al Filadelfia.

In questo periodo così difficile sogni, idee costruttive e positive e unione non possono che fare del bene. 

Giovanni Goria 

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