Cairo chiude ogni porta: “Il Toro non è in vendita”

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«Il Torino non è in vendita». Il patron granata Urbano Cairo ribadisce la volontà di non cedere il club del quale è il proprietario dal 2005. Mentre un advisor torinese, in rappresentanza di una cordata di imprenditori, sta provano a mettersi in contatto con gli uffici milanesi dell’editore, lo stesso Cairo stoppa in partenza ogni possibile tentativo. Un messaggio anche per nuovi eventuali compratori che potrebbero palesarsi nelle prossime settimane. «Non incontrerò nessuno», ribadisce a Sky Sport il proprietario del Torino. Anzi, assieme al neo direttore sportivo Davide Vagnati proverà a rilanciare le ambizioni di un club arrivato al punto più basso della sua storia degli ultimi 15 anni dopo la retrocessione del 2009.

«Stiamo lavorando per il futuro», assicura Cairo. Un futuro che comincerà lunedì dopo la conclusione di questa tribolata stagione (i granata domenica sera chiudono sul campo del Bologna). La prima mossa sarà convincere Marco Giampaolo sulla panchina del Toro, operazione peraltro arrivata alla stretta finale. Infatti Moreno Longo, nonostante l’obiettivo raggiunto a tre giornate dal termine di salvare la società dalla Serie B – «Non era per nulla scontato», l’orgoglio dell’ex tecnico della Primavera del Toro -, non sarà confermato alla guida della squadra.  
(fonte lastampa.it)

60 Commenti

  1. Ecco dunque la prima verita´. Urbanetto Cairo non vuole vendere. Ma non puo´credere di restare in paradiso a dispetto dei santi. ora tocchera´alla nuova cordata palesarsi meglio, e a noi tifosi far capire che il tempo di Cairo al Toro e´finito. FVCG.

  2. Longo se ne va, il suo destino è stato deciso ancora prima della ripresa del campionato, non ha fatto nulla poi per farci cambiare idea, lo ringraziamo per quanto fatto, cioè il minimo.
    Ora esce dal mondo Toro.

  3. Giustissimo e corretto.
    Per quanto mi riguarda, cairo ha definitivamente chiuso.
    No fermo a qualsiasi tipo di violenza, ma continuero’ a boicottare qualsiasi prodotto giornalistico o televisivo cairota sino a quando non sara’ annunciata la cessione.
    Come peraltro faccio gia’ da parecchi mesi.

  4. Credo e spero sia il gioco delle parti. Se i compratori si paleseranno direttamente con lui e magari alzano l’offerta Cairo non ha motivo per non vendere. Non conviene a lui per primo….quindi questa ritrosia era attesa. Non mi aspettavo certo che lui dicesse subito va bene , non sarebbe nel suo stile da venditore.
    Vedremo la reazione di Console e dei 5 imprenditori. Se davvero serve l’appoggio dei tifosi credo che dovrebbero palesarsi in modo più concreto, non solo tramite Console, che per me già è una figura di spicco, ma tramite almeno il leader dei 5 imprednitori.
    Il progetto è assolutamente promettente, pieno di idee che mi paiono tutte realizzabili nel giro di alcuni anni, non ho visto voli pindarici o promesse fuori luogo, per cui li considero seri
    Cairo non puo rimanere a dispetto dei Santi dopo tutto ciò che ha combinato alla squadra ai tifosi alla società stessa. Non ultimo perdere il capo scout per lasciarlo al Verona , ma questa è solo la goccia
    Il vaso era stracolmo da tempo
    Prevedo un estate calda da battaglia non solo sul web

    • Assolutamente d’accordo, non sarebbe stato lui avesse fatto un’altra uscita, ormai lo conosciamo non avrebbe certo detto venite, prego accomodatevi; no lui gli farà apparentemente guerra ed ostilità per far veder agli ultimi illusi di noi tifosi che ci tiene al Toro, cosa che ormai palesemente non solo è falsa ma pure controproducente. Adesso però i valenti imprenditori devono palesarsi, il tempo dei segreti e dei sotterfugi è finito e noi tifosi, quelli che sanno o vogliono credere a cosa sta capitando, ci siamo; ma attenti, non ci facciamo più prendere per i fondelli, passione si ma basta illusioni o promesse fasulle, abbiamo già dato per 15 anni!

  5. Se poi a diepstto di contestazioni e soldi lui non vendesse allora è chiaro. Qualcuno lo incentiva a restare e a qual punto noi tifosi entriamo davvero in azione. Io sono pacifico , tutti lo siamo nessuno vuole minacciare nessuno ma il Toro è nostro non suo

    • Djordy,
      ovviamente concordo il tutto al 100%. Questo ben poco illustre personaggio non ha ancora capito che il Toro non è suo ma bensì dei suoi tifosi.Quindi,perseverando nel suo ottuso atteggiamento, conviene sempre più insistere nella contestazione assidua ,costante,incalzante,sino a portalo allo sfinimento.
      Qualora al fine si dovesse giungere alla auspicata trattativa e dovesse sparare cifre inverosimili,sarà opportuno che qualcuno gli rammenti il suo ridicolo prezzo di acquisto di quindici anni fa.
      Coraggio fratellone ,tutti uniti si vince.
      FVCG (ora e per sempre).

  6. Conoscendo Cairo, prevedo comunque tempi lunghi, nella migliore delle ipotesi avverra’ la successione a Novembre, comunque a mercato chiuso, e quindi prepariamoci alla vendita di Izzo e NK Sirigu ,il gallo no perche’ lo venderebbe al ribasso in questo momento rispetto alle quotazioni AM (Avanti MAZZARRI), e all’arrivo di Giampaolo, Fares e altri mediocri simili

  7. Una montagna di cloaca accumulata dal un esperto di spurghi e canal jet per 15 anni. L’esempio della classe imprenditoriale italiana…
    “Fottere… fottere… fottere
    E vi fotteremo a sangue
    Ancora
    E ancora
    E ancora
    E ancora
    E ancora…
    Finquando la noia non ci farà smettere.
    A quel punto del Toro resterà solo più un enorme buco… un abfratto corporeo abusato e oltraggiato cui nessuno più volgerà lo sguardo
    Questo è il destino che ci ha preparato Cairo

  8. Mi sembra sia un affronto chiaro a noi tifosi . una risposta non solo alla crdata ma ai vari appelli ad andarsene.
    Visto chi i tifosi non li ascolta magari ascolterà sponsor e introiti, quindi suggerirei di retwittare o messaggiare su FB cominucazioni che li tirino in ballo.
    Dal “Non mi abbono con Cairo” a Niente Sky con Cairo a messaggi che tirino in ballo Suzuky, Beretta e tutti coloro che hanno interesse a farsi pubblicità col Toro. Principalmente attaccherei SKY inquanto i diritti tv sono il principale introito per la cairese e coloro chepossono far maggior pressione sul mandrogno

  9. La penso come voi, come la maggioranza dei fratelli granata. Ma c’è qualcuno che mi sa dire chi è che vuole comprare il Toro? Perché altrimenti parliamo di fantasmi o dei personaggi fantozziani che sinora abbiamo visto palesarsi in modo assurdo e totalmente non credibile. Scusate il disturbo.

  10. d’accordo con tutti, soprattutto con Dj (ormai un’abitudine…)
    ma penso che:
    1) noi siamo pronti, con modalità civili, ad appoggiare chiunque serio possa liberarci dell’attuale presidenza
    2) ma per farlo in modo concreto, operativo e fruttifero, dobbiamo saperne di più, va bene essere contro cairo, ma non appoggiare qualcuno a priori, e per saperne di più, intendo nomi e progetto
    3) questo per farci strumentalizzare, è evidente che il Torino fc faccia gola, visto che l’attuale presidente è ai minimi storici, ma stiamo attenti… 15 anni pensammo che cairo ci avesse liberato da un incubo… e sappiamo come è andata
    4) ma i tempi sono cambiati e il Toro fa gola, quindi scriviamo più del solito, se necessario palesiamoci in piazza, facciamo sentire che il TORO, il NOSTRO TORO, esiste ancora

  11. Credo anch’io sia una tattica per mettersi in posizione comoda, d’altronde è il pane suo.
    Ovviamente d’accordo che questa fantomatica cordata deve palesarsi, finiamola coi misteri, le chiacchiere e le gaffes. Mandate Pipicella a prendersi una gazzosa, escano fuori questi seri imprenditori e facciano in modo che la gente creda nel loro progetto. Poi a quel punto tutto verrà da solo.
    Secondo me i gobbi sono in una posizione di tale predominio nazionale, che delle vicende del povero Toro non gliene può fregare di meno. Anche si trattasse di imprenditori ricchissimi, ambiziosissimi e davvero seriamente intenzionati, i gobbi non sentono proprio alcuna minaccia al loro potere. Siamo realisti.

  12. Col post di oggi la presunta cordata ha spento anche la più flebile scintilla di speranza che avevo…sono dei pagliacci, o incompetenti, non puoi fare così…

    • Corti, forse pupi era ironico…..almeno credo . Mi sembra strano che lui faccia una battuta favorevole a Cairo o a Stuppo e contro Longo….poi tutto puo essere…

  13. Quando leggo le dichiarazioni di questo ometto mi assale un senso di sconforto misto a disgusto misto a rabbia misto a……bè insomma meglio non leggerle insomma, tanto in quello che dichiara c’è sempre lo 0,0001% di sincerità
    E anche se direi che ormai la questione è ampiamente superata vorrei dire a Pupi e all’omonimo che è vero che manca la riprova ma sappiamo tutti benissimo che il Toro stava viaggiando speditamente verso i bassifondi della classifica al ritmo di 4 gol presi a partita (con chiunque) di media…..per quanto tempo ancora dobbiamo ripetercelo??
    Siete nostalgici dei bei tempi di Mazzarri? Bè fatevene una ragione: il Toro l’ha portato a riva Moreno Longo, pur con tutti i problemi mostrati e con prestazioni spesso oscene ma questa è la realtà, poi se volete continuare a discutere di questo direi che perdiamo solo tempo e soprattutto perdiamo di vista il problema principale, unico vero e solo, cioè questo ometto qui che apparentemente dice di non volersi levare dalle pall….cioè accomodare alla porta 🙂

  14. Invito chi ha lo stomaco forte(consiglio comunque di assumere preventivamente 1 cp di NEXIUM 40 e un cucchiaio di GAVISCON)a leggere l’articolo sulla Gazza di oggi dedicato al sommo.
    Se aggiungiamo che un inetto come Ciro Venerato scrive che Cairo è un grande dirigente…..
    Buon vomito a tutti

    • L’ho letto, io leggo sempre tutti i giorni Tuttosport, che merita tutte le critiche del mondo ma è l’unico giornale su cui trovo notizie vere sul Toro e non falsificate o deulcorate. A volte mi fa inkazzare , la gestione Iacobelli non mi fa impazzire, troppe pagine dedicate alle merde ma tant’è ( Ad esempio mercoledi faccio per prendere Tuttosport e l’edicolante mi guarda strano e mi dice oggi 2 € . Allora ho chiesto se c’era l’inserto Automese oGazzetta dello sport o quella dedicata al Motomondiale…per 0,5 € ne vale la pena…invece stavolta era una celebrazione dello scudetto dei gobbi.) Ovviamente ho detto se lo tenga e ho preso la Gazzetta) ma a parte queste saltuarie inkazzature di solito lo leggo volentieri. Io salto sulle 4 pagine per il Toro e leggo. E dicono anche notizie giuste e interessanti. Tipo l’intervista in esclusiva fatta a Console e gli articoli di giovedi e venerdi hanno fatto chiarezza sulla serietà del progetto.
      La Gazzeta è di Cairo signori. Quindi nessuna sorpresa. Ho letto solo il titolo oggi e l’ho chiusa. Tra l’altro era la Gazzetta del Bar non ho speso un centesimo

  15. Letto DHEA.
    Rappresenta plasticamente quanto dicevo prima. Il nulla spacciato x qualcosa e pure di buono. Lo spaccio di fuffa allo stato puro è del resto una delle 2 architravi del successo del tycoon di Masio.

  16. Spero per l’articolista che sia stato costretto a scrivere tutto quel cumulo di idiozie.
    Per Venerato,invece,nn ci sono più speranze.
    RIP(giornalisticamente parlando)

  17. Ci va coraggio a scrivere articoli simili. Dopo la terra bruciata che Cairo si è fatto con l’immobilismo volontario e stupido degli ultimi mercati, le promesse totalmente disattese sul Fila , la vergogna del Robaldo ancora ridotto a un ammasso di sterpi e rifugio di drogati, la ridicola promessa di 3-4 anni fa di farsi dare lo scudetto del 29 roba ormai andata nel suo dimenticaotio , la gestione dilettantistica del DS lo scroso anno , le diatribe con alcuni giocatori , i bonus promessi e non mantenuti , gli stipendi pagati in ritardo, la gente lasciata senza stipendio fino all’arrivo delle CIG dopo solleciti del sindacato, la vergogna dei test sociali in primavera, le multe comminate a tifosi in primevra rei di avere sbagliato posto , la squadra sul punto di andare in B salbvata solo da Longo e Asta , il trattamento riservato a Bava bruciato in un anno come ds e come resp del vivaio, l’organigramma ridotto all’osso, la rosa ridotta al midollo, la primavera che ha rischiato anch’essa la serie B salvata dal covid ….cosa cazzo deve fare altro per far svegliare chi ancora lo appoggia?Non mi riferisco a Venerato che è stipendiato ma ai pochi tifosi rimasti, molto pochi, che ancora lo appoggiano.
    Cairo se ne deve andare, perchè per quanto un pò folkloristica in fase di conferenza, questa proporsta mi sembra seria, molto più di tante altre viste in passato. Han no un progetto e hanno i soldi. Tanti soldi previsti sul fondo e partecipazioni da altri fondi anche dagli Emirati
    Cairo deve andarsene

  18. Assolutamente vero e inoppugnabile.
    Mi preoccupa un aspetto del potere di Cairo:
    Nn si sa nulla sulla diatriba con BX.Che sia riuscito a zittire tutti i media?Oppure c’è qualcos’altro sotto(politica….)?

  19. Ciro Venerato ai tempi di Calciopoli fu chiamato in causa da alcuni suoi colleghi come il favorito di Moggi all’interno di Rai sport, una sorta di raccomandato che godeva di alcuni privilegi. In particolare Francesca Sanipoli (altro gigante del giornalismo sportivo) rilasciò dichiarazioni accusatorie nei suoi confronti.
    Lui e Varriale (che ve lo dico a fare) pare fossero i cocchi juventini.

  20. Ho mandato una E Mail alla segreteria del Dott Console.
    Ho espresso il mio parere e dato qualche suggerimento. Se ha voglia mi risponde.
    Il suggerimento principale che gli ho dato è quello di non arrendersi davanti alle negazioni di Cairo e di mostrare i soggetti e le carte al più presto.
    Anche perchè il tempo è tiranno

  21. DJ, no, non era affatto ironico e non è nemmeno un complimento a cairo, non so come ti viene, volevo dire che alla ripresa post vairus io non avevo nessun dubbio sulla permanenza in A, quindi ci andrei piano con gli elogi a Moreno, a cui va tutta la mia simpatia, piuttosto mi son stupito di arrivare quintultimo, non credevo si arrivasse cosi in basso.

  22. Post di Ernesto Bronzelli su Fb.
    Urbano Cairo ha parlato, anzi no.
    Ha detto ció che tutte le persone dotate di raziocinio si aspettavano che dicesse.
    Lui non solo non vende, ma non è disposto nemmeno ad incontrare nessuno.
    Novello oracolo di Delfi, si aspetta prima almeno un’offerta di libagioni, poi lo sgozzamento di un capro, fors’anco un sacrificio umano.
    Forse allora si degnerà di volgere il suo sguardo benevolo su di noi e concederci udienza.

    Non a caso dico su di noi.
    Per quanto ci possano essere sembrati strambi, folkloristici, inadeguati, naïf, i tre personaggi in cerca di Toro visti mercoledì in quell’abbozzo di conferenza stampa hanno posto una questione, dato voce ad una esigenza di un popolo intero.
    Beninteso: resta sempre valida l’ipotesi che possano essere parto di una astuta mente alessandrina, ma il sasso nello stagno ha fatto rumore, ed ha svegliato le anatre, comprese quelle che sono in letargo da 15 anni.

    Per alcuni Urbano Cairo è un argomento tabù, come la morte.
    Non se ne può e non se ne deve parlare.
    Le loro menti sono avvolte da una sorta di fatalismo a dir poco rinunciatario: le cose vanno così perché così devono andare e tanto ci basti.
    L’ignoranza autoconferisce loro una specie di certificato di assoluzione, di innocenza, di indulgenza plenaria.
    Se è vero come è vero che il miglior modo di fare un cristiano è insegnargli a non credere, con questi ci si riesce benissimo, e senza sforzo alcuno.
    Strano però: quando una cosa che ti spaventa comincia, spaventa meno, perché ti toglie dall’incertezza, ma per loro non funziona così.
    Più si sottolinea come la creatura di Cairo sia la negazione stessa della bellezza, più esaltano il nulla mischiato al niente, paragonandolo al niente mischiato al nulla di prima, e se non basta ti sventolano davanti la faccia il fantasma pallido ed insanguinato del fallimento.
    Se una volta era mia intima convinzione che la sofferenza fortificasse e temprasse, oggi ho la certificazione dell’esatto contrario: l’esperienza del pericolo rende alcuni più vigliacchi ogni giorno un pochino di più.

    Ho genuino rimpianto per quei caldi (in tutti i sensi) giorni dell’estate di quindici anni fa.
    Riaffiorano alla mente ricordi vivi di sogni, di notti insonni e levatacce pre mattutine, di viaggi della speranza come nemmeno a Medjugorje, nell’attesa che il messia parlasse e ci desse la nuova lieta novella.
    Per chi sostiene che i tre amigos taurinorum ed i loro sodali si siano malcomportati, che i loro metodi siano stati poco ortodossi, che le persone “serie” non si pongono in questo modo, cercate di rinfrescare la vostra mente, riavvolgete il nastro di tre lustri, ed andate a riprendere le immagini di Cairo che si fa intervistare da Gramellini, di Cairo che fa il discorso ai tifosi sulla panchina davanti al comune, di Cairo che si fa riprendere dalle telecamere del TG3 nella sua casetta del Mulino Bianco in quel di Masio, con tanto di famigliola felice e cane golden retriever color crema.

    E poi ancora la conferenza stampa dei lodisti al Norman, le catene di Bellino, le lacrime di Comi (si proprio lui…) e dell’avvocato Marengo, l’assalto al Campanile e le fughe nei campi.
    Chi c’era sa, chi c’era ricorda.
    Non lo ricordate? Forse eravate al mare, ma la verità resta la stessa ed alla verità non si sfugge.
    Cairo oggi ha il terrore vivo che la storia si ripeta, ma a parti inverse, con lui vittima anziché carnefice.

    Quindici anni sono passati.
    Una lunga sequela di speranze infrante, di entusiasmo represso, di urli strozzati in gola o nemmeno accennati, di sogni decollati a mezz’aria.
    Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è senza meno il più duro.
    Ricordate gli esperimenti sociali in curva Primavera? Come dimenticarli.
    Chi credeva fossero solo un caso non ha letto bene il quadro completo, non ha una visione di insieme.
    Cairo è un rigoroso sperimentatore sociale, lo è da sempre, dal primo momento che si è fatto regalare il Toro prendendolo dalle nostre mani.

    Anno dopo anno ha pervicacemente continuato a togliere qua e là un pezzetto di granata, sino a farci accontentare e quasi benedire di essere ancora vivi, anche se ridotti alla parodia di noi stessi.
    Ha provveduto a fornirci uno stile di vita sistematicamente inferiore ai nostri bisogni per stabilire cosa fosse essenziale, quale fosse la nostra soglia minima di accettazione, per poi abbassare un pochino di più l’asticella fino a portarci ad un tono di vita provvisoria e sospesa….ma il vivere per caso non è di certo vivere.

    Ormai è arrivato al punto che può spingersi a deriderci, usare toni canzonatori, raccontare balle di proporzioni gigantesche avendo la certezza che nessuno gli torcerà un capello, anzi che molti prenderanno per buone le sue parole o comunque le giustificheranno.
    Al di là di ciò che si scrive o si dice , conta ciò che si fa, ed è certo che nulla di ciò che potremmo fare possa minimamente scalfire lui o la sua immagine.
    Come la piccola fiammiferaia di Andersen, continua a sfregare vorticosamente le mani, non intirizzite dal freddo ma speranzose di ricevere presto nuovi oboli, mentre poco sopra è tutto un frenetico rotear di linguetta.

    “Sto lavorando per il futuro” ha avuto l’ardire di affermare, e senza che nessuno scoppiasse a ridergli in faccia.
    Ve la ricordate la madonnina di Civitavecchia? Nel sentirlo, avrebbe pianto lacrime di sangue granata.
    Peccato fosse anche lei un bluff, esattamente come Cairo….
    E allora non ci resta altro da fare che rispondergli con un rutto.

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