Belotti come Capitan Valentino, ma poi?

13
715
Rubrica Se non lo ami quando perde non amarlo quando vince
Rubrica Se non lo ami quando perde non amarlo quando vince - www.cuoretoro.it

Sharing is caring!

Un nuovo Toro con un nuovo il Mister, Giampaolo, un nuovo DS, Vagnati, e nuovi schemi-moduli-metodi preparatori portati proprio da Giampaolo ed il Suo staff, mentre invece “vecchi” sono la stragrande maggioranza dei giocatori, ed è proprio questo UNA PARTE del nocciolo della questione, sul mercato o meglio “sul non-mercato” dei giocatori quindi “pesa” metà delle “colpe” imputate da (quasi) tutti, l’altra metà sappiamo bene su quali spalle grava, quelle della proprietà, di Cairo, come sempre, com’è nella logica delle cose, ma c’è un’altra parte altrettanto importante se non addirittura PIU’ importante ancora che tuttavia viene sistematicamente dimenticata, e sulla quale ci tornerò dopo….

Il “non-mercato” dunque sarebbe metà-colpa dell’attuale situazione, un non-mercato perché Vagnati (che prima, alla luce dei 3 acquisti in pochi giorni fatti all’apertura del calciomercato, era considerato “un ottimo nuovo acquisto del nuovo Toro”..) non è stato capace di individuare i profili giusti per il gioco che vuol fare Giampaolo, un non-mercato figlio dell’incaponimento su Torreira, diventato il nuovo tormentone dell’estate granata dopo i successi ( ironico) del passato che tutti ricordiamo, e figlio dell’impasse derivato che non ci ha portato neppure quei profili “low-cost” come Bonaventura e/o Borja Valero (da molti adesso invocati a gran voce) come “meglio di quelli che abbiamo adesso” negli stessi ruoli, per finire addirittura ai Lucas Biglia/Fausto Vera anche Loro accostati a più riprese al Toro…In più, oltre a questo scenario, c’è come sempre lo zampino di Cairo, colpevole (come sempre) di non spendere (questa volta) o di spendere male (lo scorso mercato) o di non spendere mai (in generale) e soprattutto di non fare come invece fanno tutti i Suoi concorrenti: affidarsi alle banche per disporre di quella liquidità che gli altri club hanno e che consente Loro iscrivere a bilancio montagne di debiti ma che a Loro non comporta nessun rischio, anzi, sembrerebbe sortire l’effetto opposto, proprio come in Politica il NON ESSERE almeno oggetto di un avviso di garanzia non fa un buon politico, non avere una montagna di debiti non fa di un club calcistico Italiano un esempio da seguire ma anzi l’esatto contrario….Beh, su quest’ultimo aspetto io ho la mia idea, e si rifà un pochino alla storia passata del Toro, da Pianelli a Cimminelli ed alla fine che fecero per fideiussioni non concesse e banche che non erogarono più di punto in bianco mutui e prestiti, mentre invece sul “non-mercato” non si tratta di avere idee ma di osservare senza pregiudizi la realtà, e la realtà è che AL MOMENTO l’unica Lega che ha speso soldi veri (meno rispetto agli anni scorsi, ma comunque tanti) è la Premier League. Soldi che per un buon 40% sono rimasti nella stessa Premier League e che per la parte restante sono stati dirottati in Spagna, Olanda e soprattutto Germania, e questo oltre che essere un dato di fatto è anche indice di come si sta muovendo il calciomercato in Europa e di come NON si sta muovendo in Italia a tutti i livelli, BIG comprese. Il Napoli, ad esempio, finora ha solo ceduto ALLAN, e guarda caso proprio in UK, all’Everton di Ancelotti per intenderci, anche se con una valore pressocchè dimezzato rispetto ad un anno fa, per il resto Milik è ancora lì, e non parliamo di Koulibaly, Ounas, Ghoulam, Malcuit, LLorente e Younes, tutti giocatori “in uscita” ma di fatto ancora lì. Stessa musica anche per la Juve, con De Sciglio e Douglas Costa che non riesce a piazzare mentre per liberarsi di Higuain e Matuidi non solo ha dovuto rescindere Loro il contratto ma anche (giustamente) pagare una ricca buona-uscita, e possiamo concludere che tutte le società BIG, comprese Inter Milan Roma Lazio, stanno avendo le Loro diffcoltà….In uno scenario come questo figuriamoci una squadra come la nostra, piena zeppa (fino all’orlo quasi) di giocatori inadatti al modo di giocare a calcio di Giampaolo (pensiamo solo a tutti gli esterni d’attacco, alcuni dei quali anche sopravvalutati, diciamo pure) e per di più forti di un ricco ingaggio oltre che un medio-lungo contratto (retaggio del passato DS? Domanda retorica…)…

In questo scenario gettare la croce addosso a Vagnati dandogli dell’incapace/incompetente è assolutamente FOLLE, così come attribuire colpe a Cairo perché non è disposto a pagare quello che chiedono gli altri sia di cartellino che di ingaggio senza valutare il fatto che così facendo si aumenterebbe solo il numero dei giocatori a libro-paga è altrettanto SCIOCCO, e se posso ancora comprendere i tifosi che non vedono queste cose perché “accecati” dal tifo e perché ragionano solo “di pancia” per contro non lo posso accettare da chi invece DOVREBBE fare il giornalista di mestiere e come tale avere quanto meno occhi orecchie e cervello in funzione a 360°….

Infine c’è un’altra “piccola” questione che viene messa da parte o meglio che non viene proprio considerata: la preparazione/gli allenamenti/le partite amichevoli di preparazione che non si è potuto fare… il Toro è stata l’unica squadra ad avere ben DUE STOP per positività al COVID-19 (una volta di un giocatore e l’altra per un membro dello staff di Giampaolo) che di fatto hanno bloccato completamente gli allenamenti (la prima volta) ed addirittura ANCHE le amichevoli (la seconda volta) impedendo quindi di svolgere quelle attività “di squadra” di cui tanto se ne aveva bisogno….Inoltre il fatto che ben 7 giocatori siano stati convocati dalle rispettive Nazionali ha ancor più “indebolito” la rosa che Giampaolo poteva pensare di schierare come titolare, senza contare che alcuni sono anche tornati “acciaccati” da quegli impegni: in un momento così “delicato” e particolare come il cambio-allenatore ed il conseguente cambio-modulo, vedere la preparazione fermarsi per un mese in totale (due volte per 14gg ciascuna) su un totale di un mese e mezzo direi che è pesante, lo sarebbe per chiunque, e non poter operare normalmente sul mercato per la situazione diffusa sopra esposta aggiunge rammarico alla sfortuna….

Giampaolo molto signorilmente direi ha evitato di citare nelle conferenze-stampa questi argomenti, un po’ per evitare che venissero strumentalizzati (da stampa e tifosi) ed un po’ perché crede fortemente che con il tempo ed il lavoro si possano superare, però sono e restano dati di fatto che non possono essere ignorati o non tenuti nella giusta considerazione nel momento in cui si vuole mettere sotto-processo questo inizio di campionato, così come non si possono ignorare le differenze (anche se minime) rispetto al recente passato nel gioco e nella mentalità generale di come impostare le gare con un unico modulo, il 4-3-1-2, che prevede 2 terzini e 2 centrali difensivi ed un rombo di centrocampo formato da un  regista-basso, 2 mezzali ed un 3/4rtista che innescano le 2 punte: un gioco veloce (scambi di palla rapidi con pochissimi tocchi) e molto pressing in fase di non possesso per giocare nella metà campo avversaria e così trovarsi spesso in superiorità numerica, cosa che si è vista per pochissimo (purtroppo) perché ci devono essere giocatori giusti  in grado di adempiere ai vari ruoli e NON invece “adattati”, ed è per questo che il mercato dovrà portare, appena lo consentirà, gli elementi già individuati ma ancora “bloccati dai giochi degli incastri”…..

Non siamo qui in cerca di giustificazioni facili né di falsi alibi per assolvere la Società e Cairo da colpe che SICURAMENTE hanno, però allo stesso tempo vogliamo e dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare: tempo, innanzitutto, e la possibilità di lavorare con i giocatori DI RUOLO per lo meno nei Loro ruoli E NON con dei giocatori “adattati” seppur magari “abbastanza decenti”, sentir parlare/leggere di “disfatta”, di “retrocessione garantita” e di “disastro colposo” mi fa dubitare della sanità mentale di molti, con ancora il mercato aperto e tutto il campionato ancora da giocare….

L’ottimismo magari non è nelle corde di tutti ed invece l’accanirsi della sfortuna accompagna la squadra da tempi lontani ma un po’ di fiducia ed obiettività di certo non guasta, soprattutto se guardiamo anche al resto della truppa dove finora non sono emerse delle supremazie in modo chiaro ed evidente proprio perché siamo solo all’inizio… E allora inizio per inizio, perché ci sono giornalisti che invece ci martellano i malleoli e ci costringono ad indossare il cilicio penitenziale fin da ora? Perché intonare l’epicedio del Toro già alla seconda di campionato dopo aver perso (di misura) su un campo che non ci vede vittorioso DA LUSTRI (Firenze) e spo aver perso contro una squadra che è uscita ai quarti dell’ultima CL? Possiamo “legittimamente” aspettare ALMENO di aver giocato 1/3 dei partite, almeno UNA DECINA, contro squadre “anche” un po’ meno “forti” per tracciare un mini-bilancio?

13 Commenti

  1. Come al solito nessun colpevole in Società, i tifosi che ragionano di pancia, tutti ovviamente tranne te, sei veramente incredibile Bertu, ovviamente se tutti sono bloccati (ma non proprio direi, guardando le mosse delle altre Squadre) non conta che magari quelli che hanno fatto poco avevano bisogno di fare poco mentre noi dovevamo ribaltare la Squadra come un calzino, noooo, non conta il fatto che se hai un sacco di scarponi (che nessuno ti ha costretto ad acquistare, forse) inadatti per un tipo di gioco tu vada a prendere proprio l’allenatore che invece svolge quello e solo quel gioco, per cui ora ti mancano 5 pedine fondamentali ad una settimana dalla fine del mercato quando bisognava agire presto e bene, mentre ora ti ritrovi una mandria di smandruppati, esclusi i soliti, che non sanno cosa fare in campo, noooo.
    Ah già, manca una settimana alla fine del calcio mercato, ed il bistro conducator ci comprerà gli elementi tali per cui Berenguer non sarà più trequartista, Rincon non sarà più regista, Zaza non farà più casini come seconda punta e Meite non sarà più mezzala, certo.
    Ok Bertu, hai fatto il controcanto come tuo solito dopo un periodo di silenzio, ora dopo aver impartito la tua lezioncina obiettiva, fornita di 228 scusanti, puoi tornare a riposare un po’. Ciaone.

    • Completamente d’accordo con Toro71.
      Rispondo all’autore della rubrica: qui non ci sono piu’ ne’ parole ne’ scusanti ne’ alibi. E non c’e neppure da avere pazienza e aspettare….ma aspettare cosa??? Sono piu’ di 15 anni che aspettiamo un personaggio squallido al quale del Toro non frega un cazzo! Cosa lo ha preso a fare Giampaolo? Questo ha appena ridetto che il suo calcio non lo cambia, e tu lo fai iniziare con la stessa squadra che ci ha fatto VERGOGNARE l’anno scorso???
      Poi, sono stati fatti paragoni con le altre, tra cui Napoli e gobbi…cosa inutile sciocca e fuorviante…tutte le altre partono alla grande, sempre.
      Noi, purtroppo nelle mani di questo, spero ancora per pochissimo, facciamo sempre piu’ pieta’! Societa: zero; squadra zero (tolti Sirigu e Belotti); campo del Grande Torino: zero; ambizioni: zero; progetto zero!
      Tutto questo mon le sembra sufficiente per dire: BASTA!!!!
      Ora, per quanto mi riguarda, il piccolo uomo (non solo di statura) DEVE potenziare la squadra con regista trequartista difensore centrale mezzala e seconda punta, e DEVE vendere tutti quelli che gia’ sappiamo, i primi sono Zaza e Verdi. Che lo faccia o meno, a scanso di equivoci, dovra’ poi anche mettere in vendita la societa’ e sparire.

  2. Articolo pieno di retorica, come il nome della rubrica.
    Possiamo star qui ore a cercare tutte le giustificazioni di questo mondo (il che sarebbe già assurdo, dopo 15 anni di nulla più totale), ma voglio soffermarmi solo sull’ultimo mercato.
    Prendi un allenatore che è risaputo giocare con un solo modulo, dici che lo vuoi accontentare velocemente.
    Risultato: a 7 giorni dalla fine del mercato la squadra manca dei ruoli chiave per quel modulo (regista e trequartista) e manca di altri 3 giocatori fondamentali (centrale difensivo, interno destro e seconda punta). Non riescono a prendere le prime scelte per incapacità o perché costano troppo? Bene, si vada su seconde o terze scelte che giochino nei ruoli mancanti.
    Oltretutto, parliamo di una squadra quasi retrocessa che andava rivoltata come un calzino, onde evitare psicodrammi alle prime difficoltà (cosa che capita, perché appena prendono un gol sti incapaci si sciolgono come neve al sole).
    Dulcis in fundo, in società continuano a prenderci per il culo tramite il giornaletto rosa del padrone (rincon nuovo super regista, berenguer genietto, Gp innamorato di meite, onda d’urto zaza e altre cazzate assortite).
    Altrettanto preoccupante è che la squadra non corra: le difficoltà in preparazione le hanno avute TUTTE.
    Quindi basta attenuanti, basta giustificazioni, BASTA CAIRO!

  3. Bertu
    Esattamente in anno fa tu dicevi che avremmo traccheggiato fra zona EL e Champions e che quanti dopo le sconfitte con Lecce e Samp intravedevano le ombre del pericolo retrocessione erano in pratica dei deficienti rincoglioniti.
    La realtà di quello che è successo dopo ha restituito a ciascuno la propria precisa dimensione cognitiva.
    Tutto il resto è noia
    E anche profonda tristezza
    Cairo è il mercato di gennaio scorso
    Cairo è il manto erboso di ieri
    Cairo è il container per le conferenze stampa durante la b
    Cairo è 3 anni di serie b consecutivi
    Cairo è Amauri per sostituire Cerci
    E tante altre cose
    Ma tu puoi sempre fabbricarti il tuo “bambino ideale” per sopravvivere in un mondo di finzione e contraffazione.
    Funziona
    Se non sempre… assai spesso.
    Basta non puntare la sveglia del giorno dopo

  4. Bertu: io ero tra quelli ottimisti ricordi? Ho persino discusso e anhe litigiato on i maicuntent di ui i forum granata sono pieni.
    Ebbene poi ho dovuto aprire gli occhi, ma non me li ha aperti qualche maicuntent, no me li ha aperti cairo stesso
    Nel momento in cui per ben 3 mercati di fila non prendi uno straccio di rinforzo al di fuori di Verdi arrviato last minute spaesato e fuori forma e strapagato, quando 8 anni fa era nostro quasi gratis, nel momento in cui vedi il campo dello stadio Grande Torino ridotto a un campo di patate vergognoso, talmente vergognoso che il nome Grande Torino mi pare offensivo per le leggende, io lo chiamarei Stadio della Grande Vacca , e non solo per le zolle, quando vedi la primvera perdere come la prima squadra e costretta a emigrare per giocare su un altro campo di patate, quando vedi un presidente scegliere un allenatore particcolare che pratica un gioco particolare a cui servono giocatori ben specifici per poi lasciarlo in braghe di tela con la squadra di Mazzarri ecc ecc ec
    Ecco io non farei paragoni con altre realta di questo campionato
    Il Toro ha rischiato la B solo due mesi fa.
    Andava rivoltato ccome un calzino subito. Appena scelto GP Cairo avrebbe dovuto subito procurare regista e trequartista oltre a due mezzali veloci , ovvero i quattro vertici del rombo. E’ arivato solo Linetty dopo varie figure di merda con Ferrero. Il resto sono terzini he sostituisono che c’era già. Non innesti fonadamentali.
    No non ci sono scusanti. Cairo ha esagerato, la corda è stata tirata troppo e ormai si è spezzata
    L’ultimissima ocasione era questo mercato
    Se ora anche arrivassero Torreira Praet Ramirez Joao Pedro Andersen tutti insieme , sarebbe comunque tardi, ma meglio di niente.
    Cairo non puo spendere? Si faccia da parte
    Cairo non vuole spendere ? Ancora peggio, si faccai da parte piu in fretta
    BASTA
    Bertu mi auguro he tu capisca che non i sono più scuse ma ne riparliamo il 5 Ottobre quando sarò felice di dire : era ora meglio tardi che mai ora speriamo Giampaolo riesca a risalire la china, perhè tgrovarsi a zero punti dopo 3-4 giornate è pesante , e l’ultima volta che il Toro era a 0 dopo due siamo andati in B

    • -A mio modestissimo parere trovo entrambi condivisibili sia l’autore della rubrica (Bertu62)e la replica di DjordiY.
      So benissimo che ciò può apparire un paradosso ,in quanto i pareri sono contrastanti,ma il tutto personalmente l’ho letto con una doppia visuale.Il primo scrive come tifoso/sportivo e bisogna prenderne atto per tutti gli argomenti esposti e su cui si può essere concordi nella maggior parte dei casi.Il secondo parla con il cuore di tifoso/tifoso,e come dargli torto?
      Sta di fatto però, che entrambi hanno ampiamente dimostrato d’essere autentici cuori granata,s’eppure con visuali e pareri diversi. D’altronde questa rubrica sarebbe oltremodo monotona se tutti ragionassimo allo stesso modo.Il bello dei confronti tra fratelli della stessa fede è quello di avere ed esprimere i propri pareri,senza incorrere in volgarità ed insulti come purtroppo qualcuno fa uso.
      Spero perdonerete i commenti,forse strampalati,di un vecchio cuore granata che soffre,e non poco,questi tristi momenti.
      Un sincero abbraccio(con le dovute precauzioni)a voi tutti fratelli granata.
      FVCG(ora e per sempre).

  5. Lasciate stare Bertu62, ha ragione, nessuno ha speso, perchè devo spendere io? Bravo Bertu mio fido scudiero, l’unico che mi nasconde sotto l’ala,un piatto di fagioli per te ci sarà sempre. Le chiedo solo una gentilezza, nel fare copia-incolla ogni anno, cambi qualcosina, che so la punteggiatura in modo da rinnovare un pochino le giustifiche.A tal proposito non dimentichi il Covid, i tifosi ingrati che remano contro e il campo di patate, uhmmm la sfiga e i giornalisti l’ha già messi, per il resto direi bene. Diamo a Urbano quel che è di Urbano. Mantenga la fiammella della desolazione accesa.

  6. Credo propriio, ed è evidente, che una volta preso un allenatore come Giampaolo bisognava fare mercato per prendere giocatori che servivano al modulo di Giampaolo. Così non può funzionare. Così andiamo a sbattere. Purtroppo. E sarà proprio il povero Giampaolo, il meno colpevole di tutti a pagare, vedrai. A meno che questi giocatori che ci hanno portato sull’orlo della B lo scorso campionato, non so sveglino dal torpore.

  7. Belotti come Capitan Valentino, per me è il-leg-gi-bi-le! Il resto so già senza leggere, mi bastano gli ovviii commenti sotto per poter dire: da te mai niente di nuovo sotto il sole, solo noia.

  8. CAIRO NOVELLO BARONE DE COUBERTIN: L’IMPORTANTE NON È VINCERE MA PARTECIPARE.
    Cari fratelli di fede, non abbattetevi per gli zero punti in classifica dopo due giornate, siamo giunti all’anno del compimento finale del grande progetto sportivo di Cairo. Un Cairo che, dismessi i panni di Novo di cui si fregiò lo scorso anno, ha ora vestito la giacca del più grande uomo di sport di tutti i tempi: Pierre de Frédy, barone de Coubertin.
    E proprio nell’insegnamento del barone de Cubertin si realizzerà, in questo campionato, il grande progetto Cairota: “l’importante non è vincere ma partecipare”, anche perché, come altrettanto insegnato dal barone: “il successo racchiude in sé i semi del proprio declino”… ovvero l’equivalente di quel “vorrai mica fallire” ripetuto a mò di mantra tibetano da alcuni tifosi granata. Un disegno forse giunto a realizzazione, per il gran piacere della nota famigghia di Villar Perosa: mentre loro con ogni mezzo vinceranno, non ci limiteremo a partecipare…
    Comunque, al di là delle battute (che magari battute potrebbero non risultare…) su un presidente che è ormai arrivato al pusacafè o, a pensar male, che sta portando a termine il compito per cui fu scelto, vi è poi il campo, il palcoscenico del calcio giocato con i suoi attori e le sue comparse. Un palcoscenico ove, per la seconda volta in questo campionato, è andato in scena uno spettacolo con gli altri attori ed i nostri mere ed inconferenti comparse. Uno spettacolo non diverso da quello tutt’ora da digerire dello scorso anno, con tre nuove comparse sul prato palesemente inidonee a dare una svolta alla consolidata pochezza di spogliatoio. Su Giampaolo mi esprimerò invece dopo la settima partita, quella del suo esonero rossonero dell’anno passato.
    Tornando a disquisire di squadra, non è certo il giampaoliano regista Rincon colui che potrà creare il gioco… non saran certo quei due laterali di nuovo arrivo a creare spinta propulsiva… impossibile vedere in Meitè un giocatore di calcio professionistico… non sarà sicuramente Zaza l’incubo dei portieri italiani… Ed allora eccoci giunti a “l’importante non è vincere ma partecipare”, perché ho il serio timore, timore peraltro supportato da quanto sin’ora visto, che questo sarà il nostro ruolo nell’attuale campionato. Mi resta solo la speranza che almeno altre tre o quattro squadre rientrino nel gruppo di chi scende sul prato solo per competere, con scarsa attitudine al vincere. Se così fosse, con le parate di Sirigu e qualche goal del Gallo, potremmo forse vedere l’alba del campionato di serie A del 21/22.
    Oppure un drastico cambiamento: soldi veri da spendere in quel che resta di mercato, per rimediare, o meglio rifare, una squadra oggi palesemente inadeguata per le sfide a cui andrà incontro. Un cambiamento che però abbiam certezza non vi sarà, perché Urbano Cairo è come prima, anzi, di anno in anno, peggio di prima; il lupo cambia il pelo ma non il vizio e quindi non cambierà mai, poco ma sicuro. Amici e fratelli granata, mettiamoci l’animo in pace, con Urbano Cairo non c’è nessuna speranza che il Toro possa ridiventare una squadra seria ed ambiziosa. E questa, ahimè, è una valutazione sulla presidenza cairota ormai non più solo di noi così detti malcuntent, ma condivisa praticamente da tutta la tifoseria. Una tifoseria pienamente convinta che Cairo è questo e non può migliorare all’improvviso, anche perché ha avuto tempo e modo per fare e per fare bene, rendendo quindi non più credibile l’ipotesi di una metamorfosi.

  9. Che facciamo saliamo o scendiamo dal carro? Ma almeno c’è un carro, perché al massimo io vedo un bel carrozzone. Riparliamone dopo che hanno almeno realizzato una sala mensa e una relax.

  10. Condivido lo scritto di Excalibur42. Entrambi gli autori di due rubriche di questo spazio (Bertu e Djordy) hanno le loro ragioni.
    Credo che in questo post Bertu62 non stia affatto giustificando la società in generale, né tantomeno i singoli attori della vicenda, ma ha fatto una semplice analisi del momento.
    Cairo fa pena? Sì o no?
    Per me sì, per altri pure, ma questo non è il punto dello scritto. Il tema qui è sottolineare che al momento questo abbiamo e questo dobbiamo valutare.
    Cairo è un amministratore di condominio, è vero, ma Bertu62 ci fa anche notare che non è ancora scappato con i soldi delle spese condominiali ? (ridiamoci su, anche se c’è poco da ridere calcisticamente parlando). Con questo non voglio assolutamente denigrare lo scritto, sia chiaro, anzi ne condivido il concetto. Così come il fatto che è inutile rimarcare quanto si è scritto un anno fa, anche perché credo che la squadra dell’anno scorso, soprattutto con gli innesti di Verdi e Laxalt, sulla carta meritava ben altre posizioni, secondo me, teoricamente poteva veramente fare un buon campionato e non certo lottare per la B ed è evidente che si è rotto qualcosa nello spogliatoio, visto quanto irriconoscibili siano gli interpreti.
    Cambiare allenatore e prendere Giampaolo è stato un azzardo, soprattutto perché ancora non si sono presi i giocatori giusti per il suo credo calcistico, ma questo abbiamo e in effetti non possiamo già parlare di B dopo due partite. Analizzando le partite possiamo dire tranquillamente che non sfiguriamo durante il primo tempo, ma crolliamo nel secondo ed è chiaro che la qualità delle altre squadre, la loro fiducia, la loro capacità di “giocare a memoria”, sia superiore alla nostra. Stiamo passando dallo scendere in campo e giocare in funzione delle altre squadre, a quello di scendere in campo e cercare di giocare e non è la stessa cosa.
    Difficile dopo quindici anni di promesse, rivoluzioni, cambi in panchina, acquisti e vendite indigeste aspettarsi cambiamenti o per Urbix folgorazioni sulla via di Damasco, ma è doveroso fare tempo all’allenatore. Arrivasse anche Torreira, Ramirez, Cippa& Lippa, rimaniamo una squadra che viaggia sempre nel limbo tra l’8° posto e la B, poche balle.
    La nota positiva è leggere le dichiarazioni di Segre che fanno bene al cuore, il resto non è una novità.
    Insomma se Urbix non vende, questa è la minestra, ma poi a chi dovrebbe vendere il Torino?
    Oh sia chiaro se il presiNiente se ne va domani è festa anche per me, ma per ora che possiamo fare? Scendere in piazza? Non lo facciamo quando ci riducono lo stipendio, quando ci tolgono i diritti e lo facciamo per sto quattro scarponi?
    Ci rendiamo conto che al comune lo aspettano per vendergli lo stadio che in base all’ultimo decreto si può pacioccare a piacimento e nessuno ne parla? Ci rendiamo conto che i giornalisti a quei tre della conferenza li hanno quasi azzannati e a illo è già tanto se gli fanno la domanda di chi compra e non certo perché non compra?
    Forse era meglio se si teneva Longo che avrebbe sfruttato meglio gli uomini in rosa, ma ad oggi, piaccia o meno, il Torino è suo e noi possiamo solo contestarlo, ma non abbiamo la forza per mandalo via e soprattutto per attirare nuovi (migliori?) imprenditori. Abbiamo una curva che fa un comunicato “lamentandosi del Covid” ???, ma dove vogliamo andare?

    Sempre Forza Toro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui