Udinese salva? Non ancora!

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Così si è affrettato a dichiarare mister Luca Gotti al termine dell’ultima gara persa , nonostante il doppio tentativo di riaprirla , contro l’Atalanta , anche se francamente è praticamente impossibile che l’obiettivo minimo stagionale non possa essere , a questo punto , facilmente raggiunto . E’ ovvio che scorgendo la meta ci sia la volontà di superarla prima possibile e perciò ci sarà forte , da parte dei friulani , l’idea di incamerare i 3 punti ai danni di un Toro che , al contrario , non potrà permettersi battute a vuoto , soprattutto dopo aver riacceso certi entusiasmi post derby.

Sarà una partita tattica , con moduli speculari a confronto che potrebbe essere decisa dai singoli duelli a centrocampo , settore dove dovrebbero giostrare due ex attaccanti come Simone Verdi e Rodrigo De Paul , che nei rispettivi 3-5-2 hanno dimostrato di sapersi ben adattare . Quella di Verdi è stata la recente mossa “vincente” di mister Nicola (vederlo in versione operaia rincorrere e pressare Cuadrado è stata un’autentica gradita sorpresa),che però nei quattro mesi di guida tecnica ad Udine (fu chiamato al posto di Velazquez il 13 Novembre 2018 , ma venne esonerato , senza dunque la possibilità di aprire un ciclo , il 29 Marzo 2019) era già riuscito nella medesima trasformazione proprio con il giocatore di maggior spicco dei bianconeri , impiegato fino ad allora da esterno offensivo.

Chi sta traendo beneficio da quella evoluzione da “tuttocampista” è oggi “l’eterno secondo” Gotti che , subentrato a Tudor dal Novembre 2019 , ha dimostrato di essere un allenatore preparato e dotato della mentalità adeguata a far crescere squadra e società per collocarla in pianta stabile nella cosiddetta parte sinistra della classifica , dove gli investimenti di patron Pozzo mirano .

Con una rosa formata per lo più da giocatori stranieri individuati in giro per il mondo da una fitta rete di osservatori , allestita già da parecchi anni (cosa che Cairo dovrebbe promuovere con decisione se vuole tornare ad essere il Presidente di un club invidiato per la capacità di lanciare giovani talenti italiani e non ),l’Udinese è riuscita ad invertire il trend casalingo del girone d’andata (solo 2 vittorie su 10 partite),infilando 3 vincite interne di fila , prima di perdere l’ultima contro la Lazio , guadagnando quindi posizioni più tranquille rispetto a quelle occupate a ridosso del match vinto in modo rocambolesco a Torino , proprio con tre marcature ” d’importazione” (Pussetto e De Paul conseguirono il doppio vantaggio , mentre Nestorovsky ,appena entrato , ci condannò su imbeccata di un ispirato Deulofeu al 3 a 2 finale). Ecco perché mister Nicola (che già con il Genoa si era presentato in Friuli da nemico , conseguendo un 2 a 2 miracoloso ), con la voglia di rivalsa tipica di chi è stato incompreso , dovrà prestare la massima attenzione a tutta una serie di spiccate individualità , tra le quali ricordiamo Musso , Molina , Pereyra , Okaka , Stryger Larsen , Nuytinck (ancora in forse) , tutti ex compagni di un altro personaggio che avrà una voglia matta di ben figurare e che ci ha permesso , almeno sotto il profilo dell’ordine e della dinamicità a centrocampo , di svoltare…….Stiamo parlando di Rolando Mandragora che dopo due stagioni e mezza con il friulani (71 presenze e 3 reti) torna da avversario alla Dacia Arena , desideroso di dimostrare che l’infortunio di quasi un anno fa , patito proprio al Grande Torino , è soltanto un brutto ricordo , ma anche , assieme a Belotti e compagni , che il Toro non è quello descritto in un’intervista da Giovanni Galeone “che gioca il peggior calcio d’Italia e che si salva rubacchiando punti “.

Perciò non sarebbe piacevole dare al tecnico ormai ottantenne , entrato nella storia del club bianconero , un giusto e sonoro schiaffo morale ??

2 Commenti

  1. -A mio avviso bisognerebbe essere cauti nel parlare di “svolta” in quanto siamo ormai abituati a consuete ricadute dopo buone prestazioni e a quando occorrerebbe necessariamente vincere.
    Comunque “SPERUMA BIN”.

  2. Io dico solo che hanno messo Doveri ad arbitrarci. Doveri, caxxo. Avanti così, vediamo cosa si inventerà domani, con lui ne abbiamo viste di tutti i colori. Bah.

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