Dragoni e ….Grigioni

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Moreno Longo

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Giovedì 17,mentre allo Stadio Parken di Copenaghen,tutto a supporto di Christian Eriksen,si disputava per gli amanti del calcio d’elite Danimarca-Belgio,qui da noi,sul mitico Moccagatta di Alessandria,andava in scena l’ultimo atto della finale play-off di Serie C tra i locali e la favoritissima Padova,una sfida di minor audience (televisivamente parlando,vista la trasmissione in contemporanea),ma dal significato pressoché identico,dato l’esito definitivo per le contendenti . Hazard e De Bruyne hanno rimontato la rete iniziale di Poulsen,sancendo di fatto l’eliminazione dei danesi da Euro 2020,mentre Matteo Rubin,terzino lanciato dal Toro (tre anni in maglia granata dal 2007 al 2010) in forza all’Alessandria,giunto in prestito dalla Reggina,promossa lo scorso anno in serie B,con il risultato inchiodato sul nulla di fatto dopo i 90′ dell’andata,i 120′ del ritorno e i primi quattro turni di tiri dal dischetto,approfittando dell’errore di Gasbarro,ha realizzato con freddezza da subentrato il penalty del 5 a 4 che è valso alla formazione di Moreno Longo l’approdo in Cadetteria dopo 46 anni.

Ci voleva una stagione straordinaria,condizionata dalla pandemia e contrassegnata a Gennaio dall’esonero di Angelo Gregucci (ex giocatore ai tempi della C2 tra il 1982 e il 1986 e poi collaboratore di Roberto Mancini in varie esperienze con Fiorentina,Manchester City,Inter,Zenit e in Nazionale) e un allenatore straordinario,capace di dare alla squadra un’identità precisa,indipendente da nomi altisonanti,ma ricca di organizzazione,spirito di sacrificio e grande disponibilità,per scrivere la storia del club mandrogno e riportarlo in una categoria consona al blasone della piazza . In meno di cinque mesi il tecnico torinese ha inciso tatticamente (con alcune scelte azzeccate),fisicamente (le gambe hanno girato a mille in campionato fino allo scontro diretto contro il Como,in prossimità del quale il Covid-19 ha falcidiato la rosa,per poi tornare toniche dopo la lunga pausa in attesa dei play-off) e mentalmente (mai nessuno ha mollato nemmeno quando la distanza dalla vetta segnava addirittura un -14) e ha consentito a Luca Di Masi (Presidente dal 2013,anch’egli torinese,attivo nel settore dell’abbigliamento e legato ai colori grigi fin da ragazzo,quando da ultras frequentava la curva) e al d.s. Fabio Artico (nativo di Venaria ed ex bomber grigio con 58 marcature spalmate su cinque stagioni dal 2007 al 2012) la realizzazione di un sogno,raggiungendo la sua seconda promozione in carriera (dopo quella in serie A di tre anni or sono con il Frosinone,ottenuta pure quella attraverso i play) a quasi un anno di distanza dalla ripartenza post Covid sulla panchina granata (Torino-Parma del 20/06/2020) , dalla quale guidò alla salvezza un manipolo di uomini sfiduciati .

Curiosamente il motto dell’Alessandria “Adoss Grison”,letteralmente “Vagli addosso Grigione”,con la connotazione dell’orso,abile a graffiare e ferire qualsiasi avversario,dal colore grigio,risalente ad una vecchia maglia di ambito ciclistico (Cicli Maino) presa a prestito molti anni fa e mai più abbandonata , campeggia e griffa il rettilineo del rinnovato Stadio Moccagatta ed è sinonimo di passione ed incitamento che i sostenitori della provincia,ma pure dell’intero basso Piemonte non faranno di certo mancare nel 110° anniversario della fondazione del sodalizio,celebrato nel prestigioso palcoscenico della Serie Cadetta.

Medesima passione ed incitamento animeranno domani i circa 500 tifosi gallesi,attesi a Roma per spingere i Dragoni  verso l’impresa di centrare il primo posto del girone,risultato possibile solo con una vittoria che manca nei confronti con gli azzurri da quasi 19 anni . Dopo la semifinale raggiunta nell’ultima edizione degli Europei (battuti dai detentori del Portogallo),gli uomini di mister Page,al quale la propria Federazione ha consegnato il testimone (dopo l’allontanamento di Giggs di cui era l’assistente)hanno oggi una nuova consapevolezza : sanno di dover combattere con dedizione e accortezza tattica per ottenere i risultati,ma riescono a farlo con leggerezza e semplicità,puntando sulla freschezza atletica (sono tra le rappresentative più giovani del torneo),sulla prestanza fisica e sulla capacità di difendere con un blocco chiuso e di ripartire con combinazioni veloci e semplici . Chiaramente Bale rimane la stella,meno efficace a livello realizzativo,ma sempre il giocatore formidabile da cui aspettarsi giocate decisive,però compagni come Ramsey,Moore e Roberts (i tre marcatori fino a questo punto),assieme al centrocampista Allen e al centrale difensivo Davies,stanno mettendo in mostra tutte le loro qualità,esibite orgogliosamente ed esaltate a protezione di una identità che non vuole essere assolutamente inglese . La bandiera con i nostri stessi tre colori (Drago rosso su sfondo bianco e verde) è la loro ispirazione,i castelli,presenti con la maggiore densità al mondo,la loro ricchezza,la comunità italiana,identificata come la più numerosa della Gran Bretagna,il loro certificato di ospitalità , adesso facciamo che Belotti e compagni li affrontino con il piglio giusto per non farli diventare pure la rivelazione del momento . E sì perché Belotti finalmente giocherà dal primo minuto e sarebbe piacevole commentare una partita epica in cui il Gallo in terra italica combatte e vince il Dragone .

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