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Ignazio Abate in Torino Monza 3-2

Il Torino ritrova entusiasmo e Ignazio Abate si gode la crescita del gruppo, senza perdere di vista ciò che ancora non funziona. Nel postpartita di Torino-Monza, gara valida per l’ottava giornata di Serie A, l’allenatore granata ha parlato a Sky Sport sottolineando lo spirito della squadra, la reazione dopo il gol subito e i margini di miglioramento.

Il messaggio è chiaro: il percorso è quello giusto, ma serviranno umiltà, lavoro quotidiano e continuità.

ABATE: “DOBBIAMO ALIMENTARE L’ENTUSIASMO CON UMILTÀ”

La prima immagine che Abate commenta è quella della squadra riunita sotto la Curva a festeggiare con i tifosi. Un segnale del rapporto che il gruppo sta cercando di ricostruire con l’ambiente granata.

«Era uno dei nostri obiettivi, ora va alimentato giorno dopo giorno con grandissima umiltà. È merito dei ragazzi per come lavorano. Non abbiamo fatto niente ancora, dobbiamo continuare a crescere, pedalare e alimentare l’anima di questo gruppo».

L’allenatore vuole che l’entusiasmo non si trasformi in appagamento. La priorità resta il lavoro, con la consapevolezza che la squadra abbia ancora ampi margini di crescita.

LA REAZIONE DOPO IL GOL SUBITO E I DUE ERRORI EVITABILI

Abate ha apprezzato soprattutto la risposta del Torino dopo essere andato in svantaggio. La squadra ha cercato di reagire con qualità e carattere, anche se l’allenatore non ha nascosto le proprie perplessità su alcuni episodi difensivi.

«La partita è stata equilibrata nei primi 20 minuti, siamo stati nello sporco cercando di isolare i duelli. Poi mi è piaciuta la reazione dopo il gol subito, la squadra voleva vincere con qualità e carattere. Però abbiamo preso due gol evitabili, quando eravamo in controllo. Questo mi spiace molto».

Un giudizio che tiene insieme i progressi nella gestione della partita e la necessità di limitare gli errori. Per Abate, la crescita passa anche dalla capacità di mantenere attenzione e solidità nei momenti in cui la gara sembra sotto controllo.

Torino Monza 8ª giornata

COMUZZO E L’ABBRACCIO DEI COMPAGNI: “CREDO NELLE CONNESSIONI UMANE”

Tra gli episodi che hanno colpito nel corso della partita c’è l’abbraccio di alcuni giocatori a Comuzzo dopo il gol di Belghali, un gesto arrivato dopo l’errore del difensore.

Per Abate, queste immagini raccontano qualcosa di importante sul gruppo.

«Io credo tantissimo nelle connessioni umane, devono continuare a lavorare così: per un obiettivo comune, quello di crescere nel quotidiano. Il calcio lo conosciamo, c’è da rimanere sereni e umili e continuare a spingere».

Il tecnico insiste quindi sull’importanza dei rapporti tra i giocatori e della capacità di sostenersi anche dopo un errore. Un aspetto che considera parte integrante del percorso di crescita del Torino.

FITZ-JIM, GINEITIS E MANDRAGORA: ABATE SPIEGA LE SCELTE

L’allenatore ha poi analizzato la prestazione dal punto di vista tattico, soffermandosi sulle difficoltà iniziali nella costruzione e sul contributo dei centrocampisti.

«Sono d’accordo. I primi 25 minuti andavamo un po’ perimetrale, potevamo passare di più per i centrocampisti e avremmo trovato più traiettorie. Cosa che abbiamo fatto nella ripresa».

Abate ha riconosciuto anche il peso del lavoro in mezzo al campo, dove il Torino non dispone, a suo giudizio, di caratteristiche esclusivamente fisiche.

«L’atteggiamento della squadra è stato giusto, non abbiamo caratteristiche tanto fisiche in mezzo al campo. Invece Fitz-Jim alla lunga è uscito fuori, Gineitis e Mandragora ci hanno portato sostanza. Ma sono contento di tutti, della squadra. Piano piano devo coinvolgere più ragazzi possibili, perché arriverà il momento di tutti».

Parole che confermano la volontà di allargare progressivamente le rotazioni. Per Abate sarà importante poter contare su più giocatori nel corso della stagione, mantenendo alto il livello di partecipazione e competitività all’interno della rosa.

BELGHALI A SINISTRA? ABATE HA LE IDEE CHIARE

Il gol di Belghali ha aperto anche una riflessione sulla possibilità di utilizzarlo stabilmente sulla corsia sinistra. Abate ha spiegato di conoscere già le qualità del giocatore, ma ha indicato una preferenza tattica.

«L’ho visto tante volte anche in passato, però credo che sul lato destro si trovi più a suo agio. Abbiamo varie opzioni, anche Aboukhlal può giocare a destra ma lo preferisco a sinistra. In questo momento Belghali e Vlasic a destra formano una bella coppia».

Il tecnico granata individua quindi nella corsia destra una soluzione che sta dando risposte positive, grazie all’intesa tra Belghali e Vlasic. La duttilità degli esterni resta comunque una risorsa importante per cambiare assetto e trovare nuove soluzioni durante le partite.

Il messaggio finale di Abate va oltre il risultato: il Torino sta cercando di ritrovare entusiasmo e identità, ma il percorso è ancora lungo. Per continuare a crescere serviranno la stessa umiltà, la disponibilità al sacrificio e la capacità di restare uniti anche nei momenti difficili.

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